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Waze è partner della 1000 Miglia 2020: con la Scuderia del Portello per una mobilità senza barriere

Per il secondo anno consecutivo, anche per la 38esima edizione della 1000 Miglia Waze è stato scelto come Mobility Partner. L’app di navigazione gratuita, recentemente aggiornata con tante novità, grazie al supporto della Community (che conta, lo ricordiamo, 140 milioni di utenti al modo) permetterà infatti di migliorare la viabilità nelle aree di passaggio della gara di regolarità, ridirezionando gli automobilisti in viaggio verso strade alternative.

Come sappiamo, quest’anno la rievocazione storica della “corsa più bella del mondo” è stata rinviata da maggio a ottobre a causa dello scoppio della pandemia da COVID-19: l’appuntamento è quindi fissato per domani, giovedì 22 ottobre, con la partenza da Brescia e il ritorno nella leonessa fissato per domenica 25 ottobre. Un’edizione insolita, caratterizzata dalle inevitabili maggiori restrizioni per il pubblico e da un parterre di auto ridotto a 400 unità.

Il contributo di Waze sarà fondamentale per gli automobilisti che si troveranno nelle zone di passaggio della manifestazione: tappa per tappa, settore dopo settore, tutte le informazioni e i dettagli inerenti alle singole strade e agli orari saranno reperibili dal sito di Waze nella pagina dedicata ai Grandi Eventi www.waze.com/it/events, nonché ovviamente in tempo reale sull’app Waze (disponibile gratuitamente per iOS e Android).

WAZE SUPPORTA IL MOTORSPORT PER TUTTI

Ma c’è di più: quest’anno Waze ha scelto di supportare la Scuderia del Portello (fondata ad Arese nel 1982 con il patrocinio di Alfa Romeo per fornire supporto e assistenza tecnica ai piloti che partecipano con vetture del Biscione di cessata produzione) e, in particolare, il suo progetto “Disabilità e motor sport: per una mobilità senza barriere”. Protagonista sarà l’Alfa Romeo 1900 TI del 1954 guidata da Clay Regazzoni.

Chi ha qualche primavera sulle spalle ricorderà il drammatico incidente sul circuito di Long Beach in cui fu coinvolto, nel 1980, l’ex pilota di Formula 1. In seguito, Regazzoni continuò a correre e chiese di poter guidare l’Alfa Romeo 1900 della Scuderia del Portello allestita appositamente per lui per prendere parte alla Carrera Panamericana del 2002 in Messico, dove la vettura già partecipò nel 1954, nel 1990 e nel 1991. Questa sua iniziativa ha aperto così le porte dello sport automobilistico storico alle persone affette da disabilità.

La 1900 TI, preparata con il sistema di guida per disabili fornito da Guidosimplex, farà da testimonial alla 1000 Miglia per sostenere una mobilità senza barriere nel mondo del motorsport e dell’heritage automobilistico, “incentivando eventi che supportino le realtà dedicate al sostegno e alla ricerca nell’ambito della disabilità, che molto spesso è causata da incidenti su strada, implicando un riferimento particolare al tema della sicurezza stradale”.

Al volante della vettura della Scuderia sponsorizzata da Waze ci sarà Mattia Cattapan, classe 1990, e primo atleta disabile in Italia a gareggiare contro sportivi normodotati nel Campionato Italiano autocross categoria Kart Cross.