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2020 Corvette Stingray: il “gioiello” al centro della everyday supercar

Chevrolet ha mantenuto la promessa, ha presentato la prima Corvette con il motore posto al centro del veicolo, scelta insolita per il marchio e per il tipo di vettura per la quale il motore è collocato davanti.“Si è reso necessario un nuovo Layout per Corvette ha chiarito Mark Reuss, presidente di General Motors , “in termini di comfort e divertimento rimane una Corvette, ma si guiderà meglio di qualsiasi altro veicolo nella storia di Corvette” assicura poi.  Apparentemente la scelta di ricollocare il motore è strettamente legata ad una miglior distribuzione del peso nonché una maggior risposta del veicolo in termini di controllo grazie alla posizione del driver in prossimità dell’asse frontale. Inoltre, tale posizione consente una maggior capacità di carico e un look da race-car pazzesco.Linee muscolose e nervature futuristiche rendono la Stingray una belva da pista, in linea con l’idea di movimento e velocità focale per il marchio.
Il frontale si presenta proteso in avanti e leggermente incurvato verso il basso sul quale si plasmano perfettamente i  fari a LED e le frecce direzionali. La calandra è stata disegnata per conferire un ulteriore elemento di dinamicità alla vettura. Ed è proprio in termini di dinamicità che si sviluppa l’intero telaio, il quale prosegue lungo di essa, grazie alle linee aerodinamiche e spigolose delle fiancate che nascondono le portiere come fossero invisibili conducendo alle nuove prese d’aria per il raffreddamento del motore, molto più grandi ed evidenti, collocate in prossimità delle ruote posteriori. I finestrini scuri sono ristretti e volgono verso l’alto in relazione ad un aspetto molto più longilineo e snello. Infine lo sguardo volge al posteriore, l’alettone regala una sensazione tipica di una supercar da pista e i tubi di scarico completano il quadro.Last but not Least, il focus è posto sull’allocazione del motore reso visibile dal vetro che spicca nel design della nuova Corvette.  La scelta di questo look scultoreo riprende le linee tipiche delle automobili da formula uno e da pista con uno sguardo fondamentale all’aeronautica e al mondo della corsa in generale.

Gli interni si presentano un richiamo al tema aeronautico grazie all’abitacolo e, in generale alla postazione del driver, che viene spostata in avanti di quasi 40 centimetri (16.5 inches) e avvolge lo stesso driver per una sensazione di maggior controllo e partecipazione.  Il pannello degli strumenti è stato abbassato in ragione di un maggior spazio e una maggior visibilità centrale del conducente è favorita da un restyling del volante dal diametro minore a due razze squadrate. All’interno del veicolo è facile notare l’attenzione per i materiali, dall’utilizzo del metallo all’alluminio e, per i rivestimenti, componenti in pelle e spesse cuciture a mano. Per i sedili la scelta si divide in tre tipologie: GT1, un look più sportivo; GT2, ispirato alle corse; e Competition Sport, per il driver concentrato sulla pista.

Ancora, all’interno è possibile trovare un sistema audio Bose altamente con Griglie in acciaio inossidabile. Sia gli interni che gli esterni sono personalizzabili e la scelta ricade tra più opzioni, le quali nel caso della verniciature esterna comprendono il Torch Red, l’Arctic White, il Shadow Gray, e molti altri, così come per gli interni con cinture di sicurezza a contrasto.

La meccanica della Stingray si concentra attorno al Tunnel centrale che consente, grazie a piccole modifiche, una struttura più leggera e forte. Questo tipo di approccio apporta vantaggi alla tenuta di strada e alla maneggevolezza poiché alleggerendo il peso, è possibile favorire una maggior capacità di grip laterale e le sospensioni ottimizzano le prestazioni.

La nuova Corvette si caratterizza come una supercar per tutti i giorni proprio grazie alla sua maggior stabilità e alla capacità di adattarsi alla tipologia di suolo, sia esso strada o pista, in quanto l’abbassamento del baricentro e la rigidità della torsione ne favoriscono la maneggevolezza. I materiali utilizzati contribuiscono a quanto detto, come la Bedford Six per la struttura e fibra di vetro e resine per la riduzione della massa e riduzione delle vibrazioni ad alta velocità. Inoltre, per la Stingray, fondamentale importanza assume la nuova posizione del conducente la quale, più centrale, viene avvolta e sostenuta ad alta velocità e in curva. A tal proposito viene migliorata la risposta dello sterzo modificandone in raggio di sterzata.

I freni eBoost sono più precisi e regolabili secondo necessità, collaborando sia con le sospensioni adattive che con le dotazioni degli pneumatici all-season performance Michelin per un maggior gradi di curva. Grazie al Launch control aiutato dalla distribuzione del peso migliorata sul retro, la Stingray è la Corvette più veloce.

Inoltre viene montato il pacchetto performance Z51 che offre accessori come sospensioni ad alte prestazioni, raffreddamento avanzato, una maggiore aderenza in curva e il Magnetic Ride Control 4.0 (leggendo la strada fornisce dati precisi tramite accelerometri montati su sospensioni).Il “gioiello” incastonato nel bel mezzo della Stingray è un V8 aspirato in grado di produrre 369 kW (502 cv) e 637 Nm di coppia quando equipaggiato di un scarico altamente performante: il meglio per il debutto di questa Corvette!
Ed è proprio parlando del meglio che questo motore si lascia accompagnare da un cambio dual-clutch transmission ad otto rapporti che consente un cambio automatico veloce e preciso, utilizzabile anche con i meravigliosi paddle, i quali rendono possibile una selezione basata su algoritmi di cambio incentrati sulla modalità di guida, ponendo sempre al centro il driver. Gli ingegneri hanno programmato il DCT in modo che la prima marcia, molto bassa, permetta di sfruttare la trazione aggiuntiva, mentre le marce da 2 a 6 mantengono il motore vicino al picco di potenza; quelle più alte, invece, una facile andatura sulle lunghe distanze con un minor “stress meccanico” e maggior risparmio di carburante.Le varie modalità di guida tipiche ovvero Weather, Tour, Sport and Track rimangono invariate, ma per dare ai clienti una maggior sensazione di “personalizzazione” della loro Corvette, la Stingray si correda di altre due modalità: MyMode, configurabile per lo stile di guida preferito e Z, che prende il nome dai pacchetti Corvette Z06, ZR1 e Z51.

L’elettronica della Corvette si basa su sistemi di infotainment di ultima generazione che forniscono al conducente informazioni circa lo stato energetico del veicolo e delle sue componenti, come lo stato di pressione dei pneumatici, livello dell’olio del motore, trasmissione della coppia e informazioni su traffico in tempo reale, e altro ancora…Il prezzo base per la nuova Corvette Stingray 2020 è di $60,000 (53.850 € circa) e in seguito, poco prima del lancio sul mercato, verranno comunicati anche i prezzi degli eventuali optional. Per adesso si sa che andrà in produzione verso la fine dell’anno in corso.

Monia Mazzarone

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