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3 giugno, cosa cambia: consentiti gli spostamenti tra Regioni e all’estero

Conto alla rovescia per la tanto attesa fine del lockdown: a partire dal prossimo 3 giugno 2020, infatti, decadranno anche le ultime restrizioni adottate dallo scorso 11 marzo per il contenimento della diffusione del coronavirus, la pandemia COVID-19 che ha messo in ginocchio l’Italia e il mondo.

COSA CAMBIA DAL 3 GIUGNO IN ITALIA

Fino al 2 giugno 2020 gli spostamenti al di fuori della propria regione saranno consentiti esclusivamente per ragioni di lavoro, assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. A partire dal 3 giugno, invece, sarà nuovamente consentito spostarsi tra regioni diverse per qualsiasi motivo. Non servira più, dunque, l’autocertificazione.

VIAGGI ALL’ESTERO CONSENTITI DAL 3 GIUGNO: ECCO DOVE

Come spiegato nella sezione FAQ del Governo sulla Fase 2, ovvero la seconda parte della gestione dell’emergenza COVID-19, a partire dal 3 giugno sarà inoltre possibile spostarsi al di fuori dei confini nazionali, con alcune limitazioni che riguardano i Paesi di destinazione (e provenienza, nel caso di ingresso in Italia). Saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

In tutti i Paesi diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero. In ogni caso, è bene informarsi presso il sito del Ministero degli Esteri per verificare se nei Paesi in cui è consentito spostarsi liberamente non siano in vigore restrizioni quali, per esempio quarantene obbligatorie.