Test Drive

Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020: prova su strada | Cosa cambia? (Video)

L’aggiornamento di Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio è arrivato: i due modelli più recenti della Casa del Biscione (la presentazione è avvenuta, rispettivamente, nel 2015 e 2016) sono stati sottoposti ad un facelift di metà carriera, che tuttavia non ha interessato lo stile quanto, piuttosto, aspetti come la qualità percepita, la sicurezza attiva e la connettività. Insomma, tutti quegli elementi che non avevano convinto fino in fondo pubblico e critica sulle attuali Giulia e Stelvio…

NIENTE FULL LED, PER ORA…

Gli interventi estetici riguardano solamente l’arrivo di nuove tinte per la carrozzeria, suddivise in quattro categorie: Competizione, Metal, Solid e Old Timer. Tra queste, segnaliamo il nuovo Ocra GT Junior e il Rosso 6C Villa d’Este.

Su Stelvio Veloce (tra l’altro, è la prima volta che questo allestimento arriva sul SUV) le minigonne e la parte bassa del paraurti posteriore vengono verniciati in tinta carrozzeria, su Giulia invece non sono state apportate modifiche allo stile. I tanto attesi gruppi ottici full LED? Arriveranno, ma solo con il restyling di metà carriera previsto per il 2021 (anticipato nell’aggiornamento del piano industriale Alfa Romeo 2019-2022). 

Le novità visibili sono riservate agli interni di Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020, e riguardano principalmente il tunnel centrale, il volante e il sistema di infotainment. Scopriamoli nel dettaglio.

ALFA ROMEO GIULIA E STELVIO MY20: COSA CAMBIA?

Un completo redesign ha interessato la console centrale di Alfa Romeo Giulia e Stelvio: il mobiletto nel tunnel prevede un nuovo disegno per la leva del cambio (ora rivestita in pelle), un inserto alla base con il tricolore italiano, una nuova forma per il rotore di controllo del sistema di infotainment e nuovi vani portaoggetti, compresa una base verticale in cui poter riporre lo smartphone e ricaricarlo wireless (ove compatibile).

Migliorano, nel complesso, le finiture e la qualità degli assemblaggi, nonché l’insonorizzazione di bordo, merito di nuovi materiali fonoassorbenti e vetri laminati. A cambiare è anche la forma del volante, ora dotato di una nuova razza inferiore e di inediti pulsanti per la gestione degli ADAS di nuova generazione. 

Novità consistenti anche per il comparto infotainment: davanti agli occhi del conducente spicca il display da 7 pollici TFT al centro della strumentazione, che resta mista analogica e digitale. Già presente sugli allestimenti top dei vecchi modelli, è ora di serie su tutte le versioni e propone una grafica aggiornata che integra anche le nuove funzioni di guida assistita. 

Quello che cambia maggiormente è però lo schermo centrale, annegato (come il precedente) in un pannello nero semi opaco, ben integrato nella fascia centrale della plancia e allo stesso livello di lettura della strumentazione. Si tratta della nuova generazione del sistema di infotainment Alfa Connect, ora con diagonale di 8,8 pollici su tutte le versioni

Cambia tanto, rispetto al vecchio modello: prima di tutto nell’organizzazione dei menu a widget personalizzabili, passando per l’introduzione del touchscreen, che rende maggiormente fruibile la navigazione tra le varie schermate (anche se resta possibile il controllo tramite il rotore e i pulsanti centrali, nonché i comandi al volante). I vari widget possono essere spostati e personalizzati mediante il drag and drop, allo stesso modo delle app su un tablet. 

Il nuovo sistema, oltre ad essere più reattivo, è anche compatibile con i servizi connessi Alfa Connected Services, che sfruttano una SIM dati integrata nella vettura. In questo modo, è possibile accedere al controllo remoto della vettura (My Remote, con compatiblità anche con Amazon Alexa e Google Home), ai parametri “vitali” dell’auto (My Car), ai servizi di navigazione connessa (My Navigation) e ai servizi di emergenza (My Assistant con eCall e tasto SOS)

Infine, l’aggiornamento MY20 di Alfa Romeo Giulia e Stelvio interessa la sicurezza, con il debutto della guida autonoma di livello 2. Fanno il loro ingresso nel pacchetto di ADAS il Lane Keeping Assist (con mantenimento al centro della corsia), l’Active Blind Spot Assist (controllo dell’angolo cieco con correzione dello sterzo se viene rilevato un potenziale pericolo di impatto), il Traffic Jam Assist e l’Highway Assist (guida autonoma in colonna da 0 a 145 km/h con il riferimento del veicolo che precede), il Driver Attention Assist e l’aggiornamento del già esistente Active Cruise Control con l’integrazione dei sistemi che leggono i segnali stradali e suggeriscono il limite di velocità adatto.

DIESEL O BENZINA

Anche per l’ibrido su Alfa Romeo Giulia e Stelvio bisognerà attendere. La gamma motori resta infatti la stessa dei modelli attuali. Si parte dal 2.0 Turbo benzina da 200 e 280 CV (rispettivamente con trazione posteriore e integrale e cambio automatico a 8 rapporti) passando per il 2.2 Turbo diesel da 136 CV (solo per Giulia), 160 CV, 190 CV e 210 CV, tutti con cambio automatico. Il powerstep da 136 e 160 CV è disponibile solo con la trazione posteriore, il 190 CV posteriore o integrale e il 210 solo integrale.

I prezzi di Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020 verranno comunicati a dicembre