Elettrico & Tech

Scambiare la batteria scarica con una carica: la Cina punta sul “battery swap”

Sembrava una tecnologia destinata all’abbandono, quella del “battery swap”, sistema che nasce per azzerare i tempi di attesa per la ricarica delle auto elettriche semplicemente mediante la sostituzione dell’accumulatore scarico con uno carico. Una soluzione teoricamente intelligente, inizialmente promossa da Tesla e da diversi costruttori cinesi di auto elettriche (tra cui NIO) ma poi abbandonata dagli stessi per le difficoltà a trovare uno standard comune che agevolasse lo scambio, veloce e sicuro, tra batterie cariche e scariche.

Oggi, a distanza di quasi 10 anni, è proprio dalla Cina torna in auge l’idea di promuovere tale soluzione. Secondo quanto riporta Bloomberg, infatti, il Governo cinese starebbe spingendo, attraverso l’azione del Ministero dell’Industria e dell’Informatica, per facilitare la diffusione di un sistema di battery swap nell’ottica di agevolare la transizione alla mobilità elettrica in quello che, seppur con una crescita inferiore alle previsioni di qualche anno fa, rappresenta ancora oggi il primo mercato mondiale dei veicoli elettrici a batteria, con una quota superiore al 50%.

La Cina lavora dunque per stabilire uno standard comune da applicare alla procedura, in modo tale che, una volta creata la rete di “officine”, tutti i proprietari di auto elettriche siano in grado di effettuare lo scambio di accumulatori. Una soluzione che, come sottolinea Bloomberg, non solo permetterebbe di azzerare i tempi di ricarica delle auto elettriche, ma anche abbassare i prezzi di tali veicoli vista la possibilità di acquistare separatamente (magari con formule di noleggio o tariffe “a consumo”) auto e pacco batterie.