Elettrico & Tech

BMW i Hydrogen NEXT 2022: nuovi dettagli del SUV a idrogeno

Svelata sotto forma di concept car su base BMW X5 al Salone di Francoforte 2019, la BMW i Hydrogen NEXT sarà prodotta in piccola serie a partire dal 2022. Ecco nuovi dettagli del powertrain elettrico alimentato a celle a combustibile sviluppato in collaborazione con Toyota, una partnership iniziata nel lontano 2013.

BMW I HYDROGEN NEXT: CARATTERISTICHE

Il sistema fuel cell messo a punto per il SUV BMW i Hydrogen NEXT sviluppa un’energia con potenza massima di 125 kW (170 CV), sfruttando la reazione chimica di idrogeno (stoccato in due serbatoi da 700 bar con capacità massima di 6 kg) e ossigeno dall’aria dell’ambiente. Le uniche emissioni, dunque, sono costituite da vapore acqueo ed è garantita una lunga autonomia. In ogni caso, un rifornimento di idrogeno richiede solamente 3-4 minuti, al pari di un pieno di benzina o gasolio. Per muovere agevolmente la massa del SUV (la base, ricordiamo, è quella di X5) è presente una batteria di potenza di picco, posizionata sopra il motore elettrico di quinta generazione (quello che debutterà nel corso del 2020 su BMW iX3): la potenza complessiva del sistema raggiunge i 275 kW (374 CV).

Nel lungo termine la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno potrebbe diventare praticamente il quarto pilastro del nostro portafoglio di propulsori. I modelli di fascia alta della nostra famiglia X di grande diffusione sarebbero i candidati ideali per questa applicazione.

A nostro avviso, l’idrogeno come vettore energetico deve prima essere prodotto in quantità sufficienti a un prezzo competitivo utilizzando elettricità sostenibile. L’idrogeno verrà quindi utilizzato principalmente in applicazioni che non possono essere elettrificate direttamente, come il trasporto pesante a lunga distanza

Klaus Fröhlich, membro del consiglio di amministrazione di BMW AG, Research and Development

Per questi motivi, BMW i Hydrogen NEXT verrà prodotta in piccola serie, mentre l’arrivo in grande serie di BMW alimentate a celle a combustibile non avverrà prima della seconda metà del decennio: tutto dipenderà dalle condizioni e dai requisiti del mercato globale. Questo non significa che BMW rallenterà lo sviluppo, in parallelo rispetto a quello dei powertrain ibridi plug-in ed elettrici, della mobilità a idrogeno. Il partner con cui condividere gli alti costi di ricerca e sviluppo resta sempre Toyota, altro Costruttore che crede fortemente nell’idrogeno come alternativa all’elettrico. Del resto, sia BMW sia Toyota (ma anche Hyundai) fanno parte delle 80 aziende leader nei settori dell’energia, dei trasporti e dell’industria che hanno aderito nel 2017 all’Hydrogen Council.