Test Drive

Citroen Ami: prova su strada del quadriciclo elettrico accessibile a tutti (Video)

Piccola, economica, confortevole e facile da ricaricare: con Ami, Citroen vuole rendere accessibile la mobilità elettrica davvero a tutti. Oggi siamo a Milano per provarla in anteprima e raccontarvi com’è e come va la nuova Citroen Ami nel suo ambiente d’elezione, la città.

QUALCOSA DI NUOVO

Ami nasce per essere non un’auto tradizionale ma un prodotto industriale, dove il design non è solamente forma ma soprattutto funzione. Un’auto che, a detta dei designer Citroen, è stata progettata dall’interno verso l’esterno, con un abitacolo spazioso nonostante le dimensioni esterne e soluzioni pensate per massimizzare la funzionalità e, diciamocelo, anche la riduzione dei costi. Ecco dunque spiegato il motivo del form factor simmetrico, basti guardare l’anteriore e il posteriore uguali e le portiere incernierate sempre a destra, in modo che si possa utilizzare lo stesso pezzo per entrambi i lati.

In questo discorso di ottimizzazione ritroviamo anche la scelta di un colore esterno unico, né troppo femminile né troppo maschile, che funzioni con i diversi pack color (blu, bianco grigio, kaki e arancione) e con i tanti stickers resi disponibili per rendere ogni esemplare unico. Senza dimenticare i numerosi pacchetti di accessori (estetici ma, come vedremo, anche funzionali) acquistabili a parte e recapitati direttamente a casa, con tanto di tutorial online per aiutare il proprietario a montarli da sé. Il risultato è quello che ci si aspetta da una Citroen: un look audace, originale, simpatico e anticonformista.

CITROEN AMI: DIMENSIONI E ABITABILITÀ 

Citroen Ami ha dimensioni a misura da città: 2,41 m di lunghezza, 1,39 m di larghezza e 1,52 m di altezza, su cerchi da 14 pollici. Il diametro di sterzata si riduce a soli 7,2 metri, mentre il “bagagliaio” (una nicchia dietro i sedili accessibile solo dall’interno) ha la capacità giusta per accogliere le borse della spesa. Rispetto alla rivale francese con la losanga sul cofano l’unico gli unici punti in comune sono la velocità massima limitata a 45 km/h e la lunghezza, stop. Ami ha infatti un abitacolo più largo, a filo delle ruote, per accogliere due passeggeri uno accanto all’altro, e soprattutto offre un ambiente chiuso e riscaldato, con due piccoli finestrini apribili verso l’alto, come sulla 2CV.

L’accesso all’abitacolo è facilitato dall’ampia apertura delle portiere e subito si apprezza la luminosità, data dal tetto in vetro di serie. Si apprezza anche la sensazione di spazio, data dai due sedili affiancati ma con quello del passeggero, fisso, leggermente arretrato. Questo permette di ricavare davanti al passeggero una nicchia in grado di accogliere un piccolo bagaglio. Il sedile del conducente può invece scorrere longitudinalmente e offre spazio anche per chi, come me, è alto più di 1,95.

CITROEN AMI: INTERNI ESSENZIALI MA PRATICI

La plancia è semplice ed essenziale: ci sono solo un piccolo quadro strumenti digitale davanti al conducente (con grafica a scacchi) e un alloggiamento al centro che accoglie lo smartphone, che una volta in marcia diventa il vero display di bordo principale: basta optare per una connect-box e scaricare l’app MyCitroen per poter gestire dal telefono alcune funzioni della vettura, tra cui autonomia, stato di carica e tempo rimanente per una carica al 100%, chilometraggio, avvisi di manutenzione e ricerca delle colonnine pubbliche. Tante le personalizzazioni e non parliamo solo dei due pack esterni: Citroen offre infatti ben 7 versioni, con ampia scelta di accessori tra cui la rete centrale di separazione, la rete di contenimento da fissare sulla portiera, un gancio appendi borsa, un vano portaoggetti sulla plancia e i tappetini.

CITROEN AMI: ACCESSIBILE ANCHE NELLA MECCANICA

Un’altra peculiarità di Ami è l’accessibilità: la vettura infatti è in sostanza un quadriciclo leggero, guidabile a partire da 14 anni a patto che si sia conseguita la patente AM (ovvero il patentino per motori inferiori a 50 centimetri cubi). Ed è in qualità di quadriciclo che va valutata. Il suo motore elettrico, dalla potenza massima di 6 kW, permette di raggiungere una velocità massima autolimitata di 45 km/h, sufficiente per i trafficati centri città. Il pacco batterie da 5,5 kWh, collocato sotto al pianale, permette di percorrere fino a 70 km, una distanza superiore ai circa 40/50 km percorsi in media ogni giorno dagli automobilisti europei, e si può ricaricare facilmente con il cavo elettrico in dotazione tramite ad una comune presa da 220 in circa 3 ore.

CITROEN AMI: PROVA SU STRADA IN ANTEPRIMA

Le prestazioni sono buone, con una buona disponibilità di coppia fin da subito e la garanzia di partenze al semaforo degne di un’auto tradizionale: a differenza delle citycar elettriche, però, il rumore del motore si sente, con un sibilo inconfondibile che permette ad Ami di fare a meno dell’AVAS (il sound artificiale utilizzato nelle auto elettriche per avvertire pedoni e ciclisti dell’arrivo del veicolo). Anche l’insonorizzazione non è certo quella di un’auto, ma questo fa parte del gioco: Ami è pur sempre un quadriciclo leggero dal prezzo, come vedremo, molto più basso rispetto a quello di una citycar elettrica.

Anche per questo si sorvola su una certa rigidità dell’assetto e sull’assenza di servosterzo e servofreno: lo sterzo è leggero quando si viaggia ma oppone molta più resistenza nelle manovre a bassa velocità, mentre per la relativa durezza del pedale del freno è semplicemente questione di abitudine. Un freno che tuttavia utilizzerete saltuariamente, dato che quando si rilascia il pedale dell’acceleratore si attiva la frenata rigenerativa con conseguente rallentamento (il freno motore è paragonabile ad un livello intermedio di un’auto elettrica tradizionale, come ad esempio la Volkswagen e-up!)

Ami si fa condurre con disinvoltura anche a velocità limite, dove il rollio (complice il baricentro basso grazie al posizionamento del pacco batterie) è minimo. Il merito va anche alla massa ridotta: 471 kg di cui circa 60 di batteria. E grazie alla seduta rialzata e alle dimensioni non troppo dissimili da quelle di una smart, in mezzo ad un traffico sempre più costituito da SUV e crossover ci si sente comunque a proprio agio, con una buona sensazione di sicurezza.

CITROEN AMI SI COMPRA, SI NOLEGGIA, SI CONDIVIDE

L’accessibilità di Ami passa anche per le modalità di utilizzo pensate da Citroen per questo modello. Abbiamo detto che per Citroen questa non è un’auto ma un prodotto funzionale, un oggetto per rendere la mobilità più semplice e fruibile possibile. Ecco allora che i francesi hanno pensato a diverse formule di accesso alla vettura: si va dal car sharing, per 1 minuto, un’ora o un giorno, fino al noleggio a lungo termine. A titolo di esempio, l’offerta di noleggio per l’Italia prevede un contratto di 36 mesi con anticipo di 1.990 euro o 1.260 euro (con Ecobonus 2020, rispettivamente senza e con rottamazione di un veicolo di categoria L ante Euro 3) e 35 canoni mensili da 19,90 euro IVA inclusa. In pratica, con meno di 2.700 euro si viaggia con Ami per

Per noleggiare o condividere in sharing Citroen Ami basterà collegarsi al sito Citroen.it e accedere ad una piattaforma dedicata aperta 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, dove sarà possibile prenotare un test drive e pagare per il servizio scelto. L’auto sarà poi consegnata direttamente a casa o presso un punto di ritiro prestabilito.

Citroen Ami sarà anche acquistabile ad un prezzo, già scontato dell’Ecobonus 2020, a partire da 5.430 euro (IVA inclusa). Nessun’auto elettrica a due posti è così competitiva.

CITROEN AMI: VIDEO PROVA

CITROEN AMI: FOTO