News

Covid-19: chiusura temporanea per stabilimenti FCA e Lamborghini

La rapida diffusione del virus Covid-19 sta avendo pesanti ripercussioni sul sistema produttivo italiano. Nonostante i recenti decreti emessi dal Governo non impongano lo stop alle attività produttive, che possono (anzi, devono) proseguire regolarmente pur nel rispetto delle disposizioni per il mantenimento delle misure di sicurezza e igiene, alcune aziende hanno scelto di intervenire con azioni di contrasto alla diffusione del virus, tra cui le chiusure temporanee degli stabilimenti produttivi e il ridimensionamento di altre attività.

Con una nota, Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato che tutti i principali stabilimenti italiani del Gruppo saranno coinvolti in interventi straordinari che arriveranno anche, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di singoli impianti per mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. In particolare, saranno “ridotte le produzioni giornaliere con un minor addensamento di personale nelle principali aree di lavoro”.

Tra le principali misure intraprese da FCA figurano l’incentivo allo smartworking per gli impiegati, nonché l’applicazione di rigidi controlli e misure di sicurezza nelle mense e agli accessi di tutti i siti del Gruppo. Non solo: FCA fa sapere che, in ogni stabilimento, saranno eseguiti interventi specifici di igienizzazione delle aree di lavoro ed in particolare delle aree comuni di relax, degli spogliatoi e dei servizi igienici.

Tutte le altre strutture amministrative di FCA continueranno regolarmente le loro attività nel rispetto delle norme e delle disposizioni governative con al tempo stesso il mantenimento delle misure di sicurezza e igiene applicate fin dal primo momento dell’esplosione del virus Covid-19.

Chi invece ha deciso di fermarsi del tutto, anche se temporaneamente, è Automobili Lamborghini: la Casa di Sant’Agata Bolognese chiude dal 13 fino al 25 marzo 2020 inclusi. Queste le parole del CEO e Presidente Stefano Domenicali:

Questa misura è un atto di responsabilità sociale e di grande sensibilità nei confronti delle nostre persone per la situazione di emergenza, che stiamo vivendo in Italia in questi giorni e che si sta sviluppando anche all’estero. Come già fatto finora, continuiamo a monitorare la situazione per reagire in maniera rapida ed efficace col supporto dei nostri collaboratori e per poter ripartire con energia nel momento giusto.