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Coronavirus, i Costruttori chiedono aiuto alla Commissione Europea

La pandemia COVID-19 che sta mettendo in ginocchio i sistemi sanitari di mezzo mondo sta avendo già adesso un enorme impatto specialmente nei settori che – nel rispetto delle misure per il contenimento della diffusione del coronavirus – sono stati costretti a interrompere quasi totalmente le proprie attività. Il mondo automotive è sicuramente tra i più colpiti in questo senso: le Case, infatti, sono alle prese con un’interruzione praticamente globale delle attività produttive e dei servizi di vendita. Restano in piedi solo i servizi di assistenza per i mezzi connessi alle attività essenziali, nonché le attività di ricerca e sviluppo che si possono svolgere mediante smart working.

Una situazione che, alla luce dell’incertezza sulla ripresa di tali attività, potrebbe presto diventare economicamente insostenibile in un’industria che vive di investimenti e liquidità a breve e medio termine. Per questo, i Costruttori automobilistici europei, nonchè i fornitori e i produttori di pneumatici – rappresentati dalle associazioni ACEA, CLEPA, ETRMA e CECRA hanno scritto una lettera congiunta alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per informarla in merito alle implicazioni che la crisi COVID‐19 crisis avrà sul settore automobilistico.

Nella lettera, firmata dai Presidenti delle singole associazioni – tra cui Mike Manley, attuale presidente ACEA nonché CEO di Fiat Chrysler Automobiles – si parla anche delle misure che la Commissione UE potrebbe adottare per impedire il collasso del settore. Tra questi, figura la proposta di allentare la stretta sui regolamenti UE vigenti e futuri sui limiti delle emissioni di CO2 medie.

Crediamo che siano necessari alcuni aggiustamenti alle tempistiche di questi regolamenti. Vogliamo che sia chiaro che non è nostra intenzione mettere in discussione tali regolamenti né tantomento gli obiettivi relativi alla sicurezza stradale, alla mitigazione del cambiamento climatico e alla salvaguardia dell’ambiente.