News

Dal sughero alle auto con il sughero dentro: Mazda compie 100 anni (Video)

Mazda compie 100 anni. Un anniversario importante, che arriva nell’anno della rivoluzione elettrica del mercato automobilistico. Il Costruttore di Hiroshima festeggia con un occhio al passato ma proiettato verso il futuro, con una serie di eventi che avranno luogo lungo tutto il 2020.

DAL SUGHERO ALLA 24 ORE DI LE MANS

La Casa automobilistica giapponese, come del resto molti altri Costruttori, non è però nata fin da subito come produttore di automobili. Nel 1920 infatti, quando venne fondata a Hiroshima, Mazda produceva sughero. Un elemento, questo, che tornerà a intrecciarsi con la storia del brand, come vedremo nei prossimi paragrafi. Solo nel 1921, quando l’industriale Jujiro Matsuda nel 1921 prese il controllo della Toyo Cork Kogyo, l’azienda venne trasformata: dapprima in produttore di macchine utensili, poi in un costruttore di mezzi di trasporto.

Non si può ancora parlare di vere e proprie automobili: il primo mezzo di trasporto marchiato Mazda, Mazda-Go, fu infatti un motocarro a tre ruote. Commercializzato a partire dal 1931, ricevette negli anni continui miglioramenti, come quello che nel 1938 portò un innovativo cambio a quattro marce che ridusse i consumi di carburante del 20%.

L’attività produttiva di Mazda subì una breve battuta d’arresto alla fine della seconda guerra mondiale, dopo il bombardamento di Hiroshima. In puro spirito giapponese, gli uomini di Mazda non rimasero con le mani in mano, e già dopo pochi mesi la produzione di motocarri riprese a pieno regime.

Si dovette attendere il 1960 per vedere la prima vera automobile firmata Mazda: la R360. Un’utilitaria super-compatta che si inserì nel nascente segmento delle “kei-car”. Da quel momento, Mazda iniziò a rivelarsi per quello che è oggi: un Costruttore coraggioso, in grado di mettere in discussione ciò che è scontato e consueto per percorrere nuove strade, anche quelle considerate dagli altri impraticabili. Tanto nel design, quanto nella tecnologia.

Inevitabile, per un’azienda innovativa con tante tecnologie da testare prima del debutto commerciale, fu la partecipazione alle corse. Nel 1991, con la 787B, Mazda divenne il primo marchio asiatico a vincere la 24 Ore di Le Mans, una vittoria che rese famoso il motore rotativo Wankel (sviluppato inizialmente con la tedesca NSU), al debutto nel 1967 su Mazda Cosmo Sport 110S e poi montato sulla celebre Mazda RX-7.

Nel 1989, la Casa aveva già tirato fuori un pezzo da novanta: la spider MX-5, divenuta negli anni la roadster a due posti più venduta al mondo (oltre 1 milione di esemplari). Un modello che ancora oggi fa battere il cuore agli appassionati di tutto il mondo come poche altre auto. Gli ultimi 30 anni non sono stati facili per Mazda, che ha sempre cercato di mantenere la propria indipendenza dopo un periodo infelice sotto l’egida del Gruppo Ford.

Oggi, il Costruttore di Hiroshima gode di ottima salute ed è tra i pochissimi rimasti “soli” in un mondo in cui la ricetta per sopravvivere sembra essere la fusione tra grandi gruppi. Mazda continua per la sua strada forte di una personalità indiscutibile, che si traduce in un design affascinante (indipendentemente che piaccia oppure no, il Kodo Soul of Motion è tra i più iconici) e in soluzioni tecniche all’avanguardia (è il caso dello Skyactiv-X, il primo motore a benzina con accensione per compressione). L’obiettivo principale degli uomini di Mazda è stampare il sorriso sulla faccia di chi guida le loro auto, offrendo quella commistione tra uomo e auto (il concetto giapponese Jinba Ittai) su tutti i modelli, dall’utilitaria al crossover.

Dato che guardiamo avanti, ai prossimi 100 anni, continueremo a sfidare noi stessi per creare prodotti, tecnologie ed esperienze uniche, come amano i nostri clienti

ha dichiarato il Presidente e CEO Akira Marumoto.

IL FUTURO È ELETTRICO, MA IN STILE MAZDA

Nel 2020, anno del centenario, Mazda si fa trovare preparata alla sfida dell’elettrificazione, una necessità per poter continuare a sopravvivere in un mercato, quello europeo, che nel 2020 dovrà fare i conti con le pesanti sanzioni destinate ai costruttori che sforeranno gli stringenti limiti in materia di emissioni di CO2.

Mazda crede nell’auto elettrica, ma a modo suo: con MX-30, la prima vettura a zero emissioni del marchio, il Costruttore lancerà sul mercato un veicolo elettrico progettato per essere sostenibile lungo tutto il ciclo di vita, compreso lo smaltimento del pacco batterie, che non supera la capacità di 35 kWh. Oltre questo limite, secondo studi Mazda, l’auto elettrica non è più eco-compatibile. Ed è in questo contesto qui che torna protagonista il sughero, che su MX-30 riveste la parte centrale della console da una parte per richiamare le umili origini dell’azienda, dall’altra per abbracciare appieno il concetto di sostenibilità ambientale.