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DS 3 Crossback: tutta la tecnologia del B-SUV | Focus ADAS e infotaiment (Video)

Quello dei B-SUV, basta guardare quanti ne circolano ormai su strada, è ad oggi il segmento di mercato più affollato di concorrenza. Ce ne sono di tutti i tipi: low-cost, generalisti, premium, con stile da coupé, stile da monovolume, elettrici, ibridi, benzina, diesel e metano. Ognuno con un proprio asso nella manica. DS 3 Crossback appartiene di diritto alla fascia premium del segmento B SUV, un settore dove i prezzi lievitano e, di conseguenza, anche le aspettative si alzano.

Nato sulla nuova piattaforma CMP, l’ultima novità di casa DS stupisce fin dal primo sguardo per il design, un trionfo di dettagli preziosi che ben interpreta il concetto di lusso alla francese. Uno stile che divide: o lo si ama o lo si odia. Per questo, il vero asso nella manica di questa vettura non è il design, bensì la tecnologia. In questo articolo parleremo di ADAS, infotainment, app, chiavi smart, maniglie a scomparsa: in sintesi, tutto quello che c’è da sapere sulla tecnologia di DS 3 Crossback

FARI MATRIX LED DS 3

Eh sì, perché il design non basta. O meglio, non basta più per fare di una bella auto una buona auto. Se però la tecnologia è anche bella da vedere, tanto meglio: ed è questo che guida i progettisti del light design di DS 3 Crossback. Il nostro esemplare, in allestimento top di gamma Opera, è dotato dei gruppi ottici a matrice di LED. Un optional secondo me irrinunciabile: non solo perché sono davvero scenografici, ma soprattutto perché rappresentano un vero valore aggiunto per quanto riguarda la sicurezza di marcia.

Ognuno di questi gruppi ottici è dotato infatti di una sezione abbaglianti con una matrice composta da 15 segmenti di LED, ognuno attivabile e disattivabile istantaneamente in base alle informazioni provenienti dalla telecamera frontale. Se la strada è libera (in extraurbano e ad una velocità superiore ai 40 km/h) e il sistema ritiene che i tre LED anabbaglianti non illuminino abbastanza, il cervellone attiva l’accensione di ogni segmento e si ottiene dunque l’abbagliante massimo. Molto utile quando guidate in strade buie o poco illuminate.

La differenza con i classici abbaglianti automatici, molto più diffusi, è che un LED matrix può controllare in maniera quasi chirurgica il fascio di luce degli abbaglianti, per impedire di accecare i veicoli che precedono oppure quelli che provengono dalla direzione opposta. E tutto questo avviene in una frazione di secondo e fa sembrare i gruppi ottici alogeni standard davvero superati.

Insomma se potete spendere 1.600 euro per i fari DS Matrix LED Vision – lo so, sono tanti –  fatelo perché aumenta davvero non solo la qualità della vita ma anche la sensazione di sicurezza.

MANIGLIE A SCOMPARSA E CHIAVE SMART DS 3

Un altro elemento tecnologico che c’entra molto con lo stile sono le maniglie delle portiere a scomparsa. Ok forse queste non sono utili come i fari a matrice, nascono prima di tutto per rendere più pulita la fiancata della vettura. Eppure, se abbinate con l’accesso senza chiave, possono persino diventare comode.

La vettura, infatti, riconosce la chiave a 3 metri di distanza, mentre lo sblocco delle portiere avviene automaticamente quando ci si trova a 1,5 metri di distanza. L’estrazione delle maniglie dalla carrozzeria passa da 30 a 60 mm, in modo da poter prima essere ben visibili e successivamente aperte appoggiando la mano.

Scompariranno automaticamente dopo 3 minuti di inattività, oppure a veicolo in movimento quando la velocità supera i 3 km/h. Chi preferisce intervenire manualmente, potrà farlo semplicemente appoggiando il dito sulle maniglie, attivando in questo modo lo sblocco oppure blocco della vettura in modalità manuale. In ogni caso, quando ci si allontana ad almeno 2 metri dalla macchina, le serrature si bloccheranno.

Non basta? Su DS 3 Crossback è possibile sostituire la chiave con il proprio smartphone o smartwatch. Scaricando l’app myDS e inserendo il numero di telaio della vettura, si sfruttano i dispositivi mobili per sbloccare le serrature e avviare il motore.

Una soluzione che prenderà sempre più piede nei prossimi anni e che consentirà, per esempio, di condividere l’accesso con famigliari e amici (fino ad un massimo di 5 persone), che potranno accedere all’auto se si trovano entro 5 metri dalla vettura. Questo perché il sistema funziona tramite Bluetooth.

Esempio pratico: io, proprietario di DS 3 Crossback, dallo smartphone posso autorizzare, con un codice, un mio amico affinché possa sbloccare l’auto e accenderla senza chiavi. Lo stesso discorso vale nel caso in cui sia lontano dall’auto e debba farmi recapitare un pacco nel bagagliaio: il corriere riceverà una notifica per sbloccare la vettura e sarò io a decidere, una volta consegnato il pacco, quando rimuovere l’accesso al corriere.

PROVA ADAS DS 3 CROSSBACK

Un aspetto fondamentale su cui si giocherà la sfida tra i costruttori sarà la completezza, l’evoluzione e la taratura dei sistemi ADAS, ovvero i dispositivi di assistenza alla guida. E anche qui DS ha fatto le cose in grande, portando la guida autonoma di livello 2 su un B-SUV.

Una guida semi-autonoma che funziona decisamente bene. Protagonista è il Drive Assist, un sistema che combina il cruise control adattivo con funzione stop & go con il mantenimento di corsia. Quindi, abbiamo il cruise control che mantiene la distanza preimpostata dal veicolo che precede, adattando la velocità di conseguenza e facendo arrestare e ripartire la vettura autonomamente se la fermata non dura più di 3 secondi, oltre questo tempo è necessario dare un colpetto di acceleratore per farla riprendere.

Un cruise che ho trovato molto fluido nel funzionamento e intelligente, nel senso che, se vogliamo superare il veicolo che ci precede perché ci sta facendo rallentare troppo rispetto alla velocità preimpostata, basta inserire la freccia e la vettura si avvicina come si avvicinerebbe un umano, lasciando comunque una distanza adeguata per il sorpasso in sicurezza.

E poi, in combinazione esclusiva con il cruise control adattivo, abbiamo il mantenimento attivo di corsia, che posiziona la vettura al centro della corsia, con un comfort di marcia davvero elevato perché non si ha quella sensazione parecchio ansiogena dell’auto che sfrutta le linee di demarcazione per rimbalzare.

Anche in questo caso il funzionamento del lane assist è convincente e il sistema è in grado di effettuare curve dal raggio piuttosto stretto senza cedere. Ovviamente, trattandosi di un sistema di guida autonoma di secondo livello secondo la classificazione SAE, è richiesto ogni 10/15 secondi di tenere le mani sul volante. Tutto questo funziona fino a 180 km/h. A cruise control disattivato, il sistema di mantenimento di corsia è meno sofisticato, rimbalzando tra le linee di demarcazione.

Tra gli altri ADAS segnalo anche il funzionamento preciso del controllo dell’angolo cieco, con spia annegata nello specchietto retrovisore e nelle versioni più evolute la sterzata automatica nel caso di impatto imminente con un veicolo proveniente dall’angolo cieco, e la frenata automatica di emergenza con rilevamento pedoni e ciclisti anche in condizioni di scarsa luminosità a velocità tra 5 e 140 km/h.

Presente, infine, il sistema di parcheggio automatico DS Park Pilot: basta passare di fianco ad un parcheggio a meno di 30 km/h, visualizzare sul display dell’infotainment se il sistema ha rilevato che c’è effettivamente spazio per parcheggiare e in caso affermativo premere il tasto Park: l’auto gestirà da sola la direzione, il senso di marcia, l’accelerazione e la frenata, anche in caso di ostacoli improvvisi. Questo sistema è disponibile unicamente in abbinamento al cambio automatico EAT8.

Anche in questo caso, la sicurezza si paga (1.550 euro nel caso del pacchetto più completo) e di serie su tutte troviamo solo il Lane Keeping Assist e il cruise control classico con sistema che suggerisce i limiti di velocità.

FOCUS INFOTAINMENT DS 3 CROSSBACK

Di serie è anche la strumentazione digitale, un display da 7 pollici TFT con una buona risoluzione ma un contrasto e una fluidità migliorabili. Interessante la grafica a rombi, che si adatta in base alle diverse schermate: agendo sulla rotella posta sulla razza sinistra del volante si possono infatti scegliere varie modalità, dal computer di bordo al navigatore a tutto schermo, passando per la schermata dedicata all’assistenza alla guida. Davanti al guidatore, optional, c’è anche l’head-up display a colori, proiettato su un piccolo supporto in plastica che fuoriesce all’accensione.

Il sistema di infotanment prevede di serie uno schermo da 7 pollici touch, già provvisto di Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink. Optional invece quello da 10,3 pollici HD con DS Connect Nav, che oltre ad un display più grande aggiunge la navigazione connessa che sfrutta i dati internet provenienti dal nostro smartphone per fornire informazioni in tempo reale sul traffico e gli altri servizi connessi Tom Tom: condizioni meteo, prezzi dei carburanti e ricerca locale dei punti di interesse.

Il sistema è fluido e reattivo, ma resta secondo me un handicap l’assenza di comandi fisici per regolare le funzioni più utilizzate del clima, ovvero la temperatura e i flussi, relegati ai lati del touchscreen (benché con una superficie di contatto ampia). Presente la possibilità di fare da hotspot con lo smartphone per altri dispositivi tramite Wi-Fi.

DS 3 CROSSBACK 1.2 PURETECH 130: COME VA SU STRADA

La versione intermedia a benzina di DS 3 Crossback, la Puretech 1.2 turbo da 130 CV, è sicuramente una scelta equilibrata: il 3 cilindri non è silenziosissimo ai bassi regimi, mentre in tutte le altre situazioni di utilizzo si apprezza l’elevata cura nell’insonorizzazione dai rumori esterni.

Potente il giusto, con una coppia di 230 Nm erogata già a 1.750 giri, questo motore ha la giusta verve per muovere con disinvoltura la massa di questo crossover che alla fine è lungo soli 4,12 metri: la scheda tecnica parla di uno 0-100 km/h coperto in 9,2 secondi una velocità massima di 196 km/h a fronte di consumi nel ciclo misto di 6,5 litri per 100 km.

Ma il vero punto forte di questa vettura è il cambio automatico EAT8. Fiore all’occhiello della recente produzione PSA, è una trasmissione con convertitore di coppia a 8 rapporti fluida e dall’ottima intelligenza, capace sempre di inserire il rapporto ideale per sfruttare la coppia e l’elasticità del motore. E poi è piacevole da azionare, grazie al joystick a impulsi elettrici ergonomico da impugnare e bello da vedere.

DS 3 CROSSBACK: PREZZO

Il prezzo di partenza di DS 3 Crossback, in allestimento Puretech 100 con cambio manuale a 6 rapporti è di 26.200 euro, ma si fa presto a salire scegliendo gli optional più tecnologici e sbizzarrendosi tra le diverse “ispirazioni” che DS mette a disposizione per personalizzare interni ed esterni: il nostro esemplare, in allestimento So Chic con ispirazione Opera e tutti gli optional di cui sopra (compresa la vernice Blu Millennio da 1.050 euro), arriva a superare i 40.000 euro.

CONFIGURATORE DS 3 CROSSBACK

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Simone Facchetti

Autore dell'articolo:

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