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Ecobonus auto elettriche e ibride: 100 milioni di euro in più per gli incentivi

All’interno del decreto Rilancio non compare nessuna nuova fascia per l’Ecobonus, come invece auspicato dall’UNRAE nelle scorse settimane, ma arrivano 100 milioni di euro in più di fondi per il 2020: ecco tutte le novità e come funzionano gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e ibride in Italia.

DECRETO RILANCIO: COSA NON C’È

Tra le altre soluzioni a cui puntava l’UNRAE che non troviamo nel decreto Rilancio figurano la detraibilità totale dell’IVA per le imprese, il superammortamento per le auto aziendali e all’aumento della soglia di deducibilità dei costi di esercizio. Non è escluso che qualcosa possa cambiare – anche per quanto riguarda l’introduzione di nuove fasce per l’Ecobonus – con il passaggio del Decreto in parlamento.

DECRETO RILANCIO: DETRAZIONE AL 110% PER LE COLONNINE DI RICARICA

All’interno del decreto Rilancio figura tuttavia una novità per i fruitori della mobilità elettrica: chi installa colonnine di ricarica, infatti, potrà godere di una detrazione pari al 110% delle spese sostenute, mediante cinque quote annuali di pari importo all’interno della dichiarazione dei redditi. La condizione per usufruire dell’agevolazione è che, contestualmente, venga effettuato uno degli interventi di efficientamento energetico previsti dal decreto.

ECOBONUS: NEL DECRETO RILANCIO 100 MILIONI DI FONDI IN PIÙ

La grande novità a favore della mobilità a basso impatto ambientale, contenuta nel decreto Rilancio consiste nello stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro di fondi da destinare agli automobilisti che acquisteranno veicoli elettrici o a basse emissioni entro il 2020. Attualmente, i fondi residui l’anno in corso ammontano a poco meno di 9 milioni di euro. Si scongiura, in questo modo, l’eventualità dell’esaurimento di fondi.

ECOBONUS: A CHI SPETTA?

L’Ecobonus si rivolge a tutti coloro che acquistino (anche in locazione finanziaria) e immatricolino in Italia veicoli di categoria M1 (autovetture con al massimo 8 posti oltre al conducente), con emissioni di CO2 a libretto (omologate secondo il ciclo NEDC) non superiori a 70 g/km e dal prezzo inferiore ai 50.000 euro optional compresi (IVA esclusa, dunque 61.000 euro). Beneficia degli incentivi anche chi acquisti e immatricoli in Italia veicoli di categoria L, ovvero ciclomotori e motocicli appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza, a patto che siano elettrici o ibridi.

ECOBONUS: COME OTTENERE GLI INCENTIVI

L’erogazione degli incentivi avviene sotto forma di sconto sul contratto di acquisto o finanziamento del veicolo. Sarà il concessionario a ricevere il contributo e, dunque, ad occuparsi della richiesta.

ECOBONUS: IMPORTI E FASCE DI EMISSIONI AUTO

L’importo dell’incentivo/sconto varia in base alla fascia di emissioni del veicolo che si intende acquistare, ma anche in base alla presenza o meno di un veicolo da rottamare appartenente alla stessa categoria e omologato alle classi antinquinamento Euro 0, 1, 2, 3 e 4.

Due le fasce di emissioni e i relativi importi per quanto riguarda i veicoli M1:

  • Emissioni di CO2 <= 20 g/km (principalmente le auto elettriche): 6.000 euro con rottamazione, 4.000 euro senza rottamazione
  • 20 g/km < Emissioni di CO2 <= 70 g/km (auto ibride plug-in o full hybrid particolarmente efficienti): 2.500 euro con rottamazione, 1.500 euro senza rottamazione

Una sola la fascia per i ciclomotori e motocicli, che riceveranno uno sconto pari al 30% del prezzo d’acquisto, fino ad un massimo di 3.000 euro.

TABELLA RIASSUNTIVA ECOBONUS INCENTIVI 2020

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico