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Ecobonus auto elettriche, nessuno perderà gli incentivi: sospesi i termini per la prenotazione

La rapida diffusione del coronavirus sta colpendo pesantemente il mondo dell’auto: come vi abbiamo raccontato più volte in questi giorni, per prevenire le probabilità di contagio tutte le Case automobilistiche hanno sospeso la produzione praticamente ovunque, e in particolar modo in particolare in Europa e in Italia. Questo, insieme alle misure imposte dal DPCM dell’11 marzo, che limitano gli spostamenti dei cittadini se non per questioni di necessità, salute o lavoro, ha fatto sì che molte attività commerciali – come quelle dei concessionari – restassero sospese almeno fino alla fine della prossima settimana.

Da qui una delle domande ricorrenti da parte di molti dei nostri lettori:

Ho acquistato un’auto elettrica il 16 ottobre 2019 e la consegna è ritardata di circa un mese a causa del coronavirus. Salvo ulteriori proroghe delle misure contenute nel DPCM 11 marzo, la vettura dovrebbe arrivare in concessionaria a metà aprile, ovvero a 6 mesi dall’ordine e dalla prenotazione del contributo da parte del concessionario.

In questa situazione, esiste il rischio che il concessionario non riesca a inviare per tempo il numero di targa del veicolo – elemento necessario per confermare l’erogazione del bonus – perdendo, dunque, l’accesso al contributo? Per me, che ho rottamato un’auto inferiore a Euro 4, vorrebbe dire pagare l’auto 6.000 euro in più…

La preoccupazione del nostro lettore è più che legittima. Come indicato nelle FAQ messe a disposizione dal MISE sul portale ecobonus.mise.gov, la procedura per aggiudicarsi l’Ecobonus prevede, infatti, che al momento dell’ordine il concessionario si registri nell’Area Rivenditori della piattaforma dedicata, prenoti il contributo relativo al veicolo e, solo dopo l’immatricolazione, confermi l’operazione entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.

NESSUNO PERDERÀ GLI INCENTIVI PER L’AUTO ELETTRICA

Fortunatamente, una nota del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicata nelle scorse ore, alla luce delle disposizioni contenute nel DPCM 11 marzo 2020 per il contenimento del contagio da COVID-19, conferma la sospensione dei termini per il completamento delle prenotazioni sulla piattaforma informatica di cui sopra. La durata della sospensione – conclude la nota – è subordinata a quanto disposto dalle misure di contenimento del contagio previste dal DPCM 11 marzo 2020 ed eventuali successivi provvedimenti.

Niente paura, dunque, per tutti coloro che avessero ordinato un’auto elettrica negli scorsi 6 mesi e ancora non l’avessero ritirata. Nessuno perderà gli incentivi. Necessari, più che mai in questo momento, per agevolare l’adozione della mobilità elettrica su larga scala.