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FCA, la svolta elettrica di Mirafiori: installati fotovoltaico, colonnine e V2G

La svolta elettrica di FCA è in arrivo. E l’Italia giocherà un ruolo fondamentale nel suo raggiungimento. Il gruppo automobilistico italoamericano ha comunicato gli ultimi avanzamenti dei lavori che porteranno alla parziale conversione elettrica dello stabilimento di Mirafiori, il principale comprensorio di FCA in Italia.

Per prima cosa, nel corso del 2020 FCA installerà delle “Solar Power Production Units”, pannelli fotovoltaici per una superficie di 150 mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricità. Questo impianto contribuirà alla riduzione delle emissioni per oltre 5.000 tonnellate di CO2 e fornirà energia sostenibile per la ricarica dei modelli elettrificati prodotti nel sito.

A tale proposito, verrà completata l’installazione di 850 colonnine di ricarica all’interno dell’intero polo di Torino, con 750 punti destinati ai parcheggi dei dipdententi, che verranno dunque incentivati a scegliere veicoli elettrici, come la nuova Fiat 500, o ibridi plug-in, come le nuove Jeep Renegade e Compass 4xe.

A questi si aggiunge lo sviluppo, già avviato nel 2019, del più grande polo V2G (Vehicle to Grid) d’Italia, progettato per connettere un’intera flotta di 700 vetture elettriche (Fiat 500) ad un’infrastruttura di ricarica bidirezionale che sarà in grado di mettere a disposizione alla rete, a pieno regime, una potenza di 25 Megawatt per servizi di bilanciamento energetico | Auto elettriche: arriva il decreto del Mise per regolare il Vehicle to Grid.

Come partner tecnologico di progetto, FCA ha scelto ENGIE Eps, che già fornisce al Gruppo automobilistico le wallbox per la ricarica domestica dei veicoli elettrici e ibridi in arrivo sul mercato.

Obiettivo dell’iniziativa è far interagire in modo bidirezionale i veicoli full electric di FCA e la rete elettrica, permettendo – oltre alla ricarica dei mezzi – l’utilizzo delle loro batterie per fornire servizi di stabilizzazione della rete. Le batterie dei veicoli hanno infatti la capacità di immagazzinare energia e, grazie all’infrastruttura V2G, di restituirla alla rete quando ne ha maggior bisogno, rappresentando dunque un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture – a vantaggio degli automobilisti – e una concreta possibilità per contribuire a un sistema elettrico più sostenibile.

La prima fase del progetto prevede l’installazione di 32 colonnine bidirezionali fast-charge, in grado di connettere 64 veicoli elettrici con una potenza massima erogata di 50 kW. L’inaugurazione di questi punti è prevista per luglio, mentre entro la fine del 2021 l’infrastruttura sarà estesa per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, risultando l’infrastruttura V2G più grande al mondo mai realizzata.

Proseguono nel rispetto della tabella di marcia i lavori per la produzione di Fiat 500 elettrica, al via a partire da giugno 2020. Sempre a Mirafiori è stata avviata la produzione di Maserati Ghibli con motorizzazioni ibride, mentre si lavora sul restyling di Maserati Quattroporte e Maserati Levante, la cui produzione (secondo gli obiettivi) partirà nel prossimo mese di luglio. Senza dimenticare che presso lo stabilimento torinese verranno prodotte le prime due Maserati (anche) elettriche della storia: Maserati GranTurismo e Maserati GranCabrio.

Infine, a Mirafiori sono stati lanciati di recente gli investimenti per la costruzione del primo stabilimento di assemblaggio per produrre i moduli batterie destinate a tutte le Maserati elettriche.