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FCA-PSA: Tesla potrebbe fornire la piattaforma per le elettriche premium

Il maxi-gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA annunciata lo scorso giovedì lavorerà nelle prossime settimane alla definizione del Memorandum d’Intesa sul quale nascerà la strategia del quarto gruppo automobilistico mondiale. Ma già si parla delle future strategie atte a consolidare la presenza della nuova realtà sul mercato.

Un mercato che, impone una rapida transizione all’elettrico, pena (in particolar modo in Europa) sanzioni salatissime per tutti i Costruttori che supereranno i limiti imposti per quanto riguarda le emissioni di gas climalteranti (95 g/km di CO2 dal 2020).

FCA-PSA: LA SITUAZIONE ELETTRICA

Da questo punto di vista, sul fronte dell’elettrico FCA è ancora molto indietro rispetto alla concorrenza, avendo a listino solo Fiat 500 elettrica in California e Oregon e Chrysler Pacifica ibrida plug-in in Nord America. Tanto è vero che FCA ha stretto, negli scorsi mesi, degli accordi con Tesla per acquisire i cosiddetti “crediti verdi” sulle emissioni ed evitare di pagare le salatissime multe di cui sopra.

È anche vero che la controparte francese del nuovo gruppo è molto più avanti sul tema elettrificazione: nel 2019, infatti, PSA ha lanciato le versioni elettriche di DS 3 Crossback, Peugeot 208, Opel Corsa e Peugeot 2008 (piattaforma e-CMP), nonché le ibride plug-in su base EMP2 (Citroen C5 Aircross, Opel Grandland X, Peugeot 3008 e 508). E l’obiettivo è elettrificare ogni modello in gamma entro il 2025. 

Certo, va ricordato che FCA ha annunciato all’inizio del 2019 un massiccio piano di investimenti da 5 miliardi di euro (solo in Italia) per elettrificare la propria gamma nei prossimi 3 anni: debutto di 13 modelli totalmente nuovi o profondamente rinnovati e 12 versioni elettriche di modelli nuovi o già esistenti. Sufficienti per rispettare i limiti delle emissioni senza l’aiuto dei “crediti verdi” di Tesla a partire dal 2022. 

Eppure, pare che la “relazione” tra Tesla e FCA non sia destinata ad esaurirsi nel 2021, anno in cui terminerà ufficialmente la collaborazione tra i due partner. Lo scorso giovedì, in occasione di una call con gli analisti in cui sono stati annunciati i risultati finanziari di FCA del terzo trimestre dell’anno, il CEO del gruppo italo-americano Mike Manley ha fornito nuovi dettagli sul rapporto con il costruttore californiano fondato da Elon Musk.

PIATTAFORMA TESLA PER LE FUTURE SPORTIVE

Se la fusione FCA-PSA andasse in porto, l’elettrico sarebbe uno dei pilastri fondanti della nuova realtà industriale. E Tesla diventerebbe un partner fondamentale anche dal punto di vista tecnico. Come già successo ad altri Costruttori in passato (Tesla ha fornito i motori elettrici a Toyota e a Mercedes, in questo caso per Classe B electric drive), Tesla potrebbe fornire a FCA-PSA il proprio indiscusso know-how in termini di piattaforme, motori e gestione dell’auto elettrica.

In particolare, la fonte Business Insider sostiene che FCA-PSA potrebbe utilizzare la piattaforma “skateboard” di Tesla come base di partenza per le future auto premium e sportive a zero emissioni a marchio Jeep, Maserati, Alfa Romeo e RAM, aggiungendoci il proprio expertise a livello di sospensioni e telaistica per creare delle vetture che rispondano ai requisiti dei singoli brand. 

Per il consumatore, dunque, il contributo offerto da Tesla sarà “invisibile”. E lo stesso potrà dirsi di Tesla, che in cambio potrà attingere alla componentistica secondaria di un costruttore consolidato come FCA-PSA, riducendo ulteriormente i costi di produzione per raggiungere – forse – la sostenibilità finanziaria.

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