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FCA: la produzione in Italia ripartirà subito dopo la quarantena

La ricetta di Fiat Chrysler Automobiles per uscire dalla crisi causata dal coronavirus è ripartire il prima possibile. Come riportato da Automotive News, il costruttore italo-americano ha pianificato di ripristinare le attività produttive italiane (ferme dallo scorso 17 marzo) subito dopo l’allentamento delle restrizioni attualmente in vigore e in “scadenza” (teoricamente) il prossimo 13 aprile. Le intenzioni di FCA, come sottolineato dai rappresentanti delle unioni sindacali, sono quelle di riaprire le fabbriche non appena il governo darà inizio alla cosiddetta “riapertura parziale”, il periodo in cui sarà concesso il ripristino delle attività produttive ad alcune aziende considerate “non essenziali”.

L’obiettivo è dunque riaprire il 14 aprile i principali stabilimenti italiani del Gruppo, riducendo i ritardi previsti per il lancio di modelli strategici come le versioni ibride plug-in di Jeep Renegade e Compass (prodotte nell’impianto lucano di Melfi) e la nuova Fiat 500 elettrica (presso lo stabilimento torinese di Mirafiori). Importante anche far ripartire subito la produzione di veicoli commerciali leggeri ad Atessa (Chieti): sono queste le riaperture prioritarie per il Gruppo.

In ogni caso, i sindacati stanno lavorando con FCA affinché durante queste fasi sia garantito il rispetto delle distanze di sicurezza e di tutti i requisiti sanitari per la riduzione delle possibilità di contagio tra i dipendenti.