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Ferrari “Back on Track”: un’app per il ritorno al lavoro in sicurezza

Il ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria da COVID-19 sarà lento e graduale: seppure in calo rispetto alle scorse settimane, i contagi (e le morti) continuano e, dunque, chi può deve rimanere a casa. Ma è anche doveroso iniziare a pensare alla Fase 2, ovvero quella in cui verranno allentate alcune delle restrizioni in atto. Per le aziende, tale fase potrebbe coincidere con la fine delle festività pasquali, ovvero quando scadranno le disposizioni del DPCM attualmente in vigore.

Molte aziende sono pronte a ricominciare a lavorare già a partire da martedì 14 aprile, seppur attraverso rigorose procedure che promuovano il rispetto dei protocolli per il contenimento della diffusione del coronavirus. Tra queste c’è Ferrari, che con il progetto “Back on Track” vuole “tornare in pista” tenendo come obiettivo primario la sicurezza dell’ambiente di lavoro.

UN’APP PER LAVORARE SICURI E SERENI

Nato in collaborazione con un pool di virologi ed esperti e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, il progetto “Back on Track” prevede diverse fasi per la riapertura delle sedi di Maranello e Modena:

  • la prima prevede l’applicazione del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”;
  • la seconda mira a ottenere un quadro dello stadio ancora più sicuro l’ambiente di lavoro mediante uno screening volontario dei dipendenti (esami del sangue), che potrà essere esteso anche ai familiari conviventi dei collaboratori e al personale dei fornitori presenti in azienda;
  • la terza offre a tutti i collaboratori la possibilità di usufruire di un’App che, grazie al tracciamento dei contatti delle singole utenze (con massimo rispetto della privacy in quanto gestito da un’azienda esterna a Ferrari), permetterà agli interessati di avere supporto medico sanitario nel monitoraggio della sintomatologia del virus.

Non solo: Ferrari fornirà inoltre un servizio di assistenza sanitaria e psicologica, telefonica e domiciliare, alle proprie persone.

In caso di positività al Covid-19, verrà loro messa a disposizione una copertura assicurativa specifica oltre a un alloggio adatto all’autoisolamento, con assistenza medica e infermieristica a domicilio e supporto di materiale sanitario (quali medicinali, ossimetro e, nel caso di emergenze, ossigeno).