Test Drive

Ford Puma vs Renault Captur: il confronto tra SUV compatti (Video)

Dimensioni compatte, intorno ai 4,20 metri, assetto rialzato, quanto basta per controllare meglio la strada e accedere all’abitacolo senza fare troppe contorsioni. Motori efficienti e prezzi non esagerati. Questi alcuni ingredienti di una ricetta di successo che si chiama B-SUV, la categoria che più di tutte cresce nei mercati europeo e italiano. In questo articolo vi presentiamo due veri pezzi da novanta: le nuove Ford Puma e Renault Captur. Scopritele insieme a noi in questo nostro nuovo confronto.

DESIGN

Entrambe le crossover strizzano l’occhio alle coupé, con padiglioni spioventi e carrozzerie muscolose. Ford Puma un po’ coupé lo è anche nel nome, che negli anni ’90 identificava una piccola e tondeggiante due porte. Ma il riferimento più esplicito è quello alla supercar Ford GT. Guardate i fari ovali per esempio, oppure le spalle larghe nella fiancata. Certo il nostro esemplare è in allestimento Titanium X, ovvero il più elegante, ma il carattere non le manca affatto. 

Di carattere ne ha tanto anche la francese, che si evolve in maniera sostanziale rispetto al modello precedente, grazie al redesign dei gruppi ottici anteriori e posteriori e ad una cura anabolizzante per far risaltare i muscolosi passaruota. A questo aggiungiamo la carrozzeria bicolore è il gioco è fatto. 

INTERNI

Sia Puma sia Captur prendono in prestito gran parte della plancia dalle rispettive berline di segmento B. Puma non nasconde troppo la parentela con Fiesta. La plancia è praticamente la stessa e a differenziarla dalla piccola di casa ci pensano le finiture, come gli inserti in simil legno opaco e i rivestimenti in tessuto sui pannelli porta. Intelligenti i coprisedili removibili, comodissimi i sedili con funzione massaggio lombare. La qualità percepita è buona, con plastiche morbide nella parte alta e tutti i comandi al loro posto. 

Anche la plancia di Captur deriva da quella di nuova Clio, ma cambiano alcuni dettagli come il disegno e la collocazione delle bocchette dell’aria e la console centrale. Sulle versioni con cambio automatico ha un effetto sospeso molto scenografico, liberando spazio nella parte bassa. E poi c’è la parte superiore, rivestita in plastica morbida e impreziosita da inserti personalizzabili, volendo anche con un effetto simil legno. Belli e ben rivestiti i nuovi sedili, ora con seduta allungata.

DIMENSIONI, BAGAGLIAIO E ABITABILITÀ

Sia Puma sia Captur interpretano a modo loro il concetto di versatilità. Puma è più compatta con una lunghezza di 4.186 mm, una larghezza di 1.805 mm, un’altezza di 1.537 mm. Lo spazio per chi siede dietro non è da record e chi è alto più della media come il sottoscritto tocca con le ginocchia sullo schienale anteriore. In compenso, dove la Ford recupera terreno è nel bagagliaio, forte di 456 litri che diventano 1.216 abbattendo gli schienali frazionati 60/40. Non vi bastano questi litri? Allora rimuovete il piano di carico regolabile e troverete il Megabox, un pozzetto che offre ulteriori 80 litri di capacità e una profondità di 30 cm. 

Captur, con la seconda generazione, cresce in dimensioni con i suoi 4.227 mm di lunghezza, 1.797 mm di larghezza e 1.567 mm di altezza. Di conseguenza, lo spazio interno risulta più ampio per quanto riguarda i passeggeri posteriori, che possono anche godere nonché il divanetto posteriore scorrevole di ben 16 cm. Così il bagagliaio spazia da 422 litri a 536 litri, raggiungendo i 1.275 litri se si abbatte lo schienale 60:40. E resta il cassettino portaoggetti scorrevole davanti al passeggero anteriore. 

INFOTAINMENT

I sistemi di infotainment connessi arrivano anche nel segmento B: quelli di Puma e Captur sono tra i più evoluti. Puma punta sulla famigliarità del SYNC 3, che su questo modello si aggiorna nella grafica e diventa ancora più intuitivo nell’organizzazione dei menu. Fluido e ricco di funzioni, offre Apple CarPlay e Android Auto (ancora via cavo), navigatore con pinch to zoom e soprattutto la SIM dati 4G integrata che offre l’accesso ad una serie di servizi connessi, tra cui il controllo remoto tramite app FordPass. Qui la strumentazione è analogica ma comunque ricca di informazioni nel piccolo display centrale. Sulle versioni ST Line c’è invece il quadro totalmente digitale, con una bella grafica che varia in base alle modalità di guida.

La nostra Captur offre una strumentazione digitale da 7 pollici con grafica parzialmente personalizzabile, il massimo si ha però con quella optional da 10,2 pollici, che include le mappe del navigatore a tutto schermo. Attenzione però che sulle versioni base Life e Zen il quadro è ancora analogico. Ben più interessante il display touch al centro della plancia, di serie dal livello Zen con 7 pollici o, in alternativa, con 9,3 pollici di diagonale. Di serie Android Auto e Apple CarPlay con filo, rete dati 4G per gli aggiornamenti via internet. Sul top di gamma, poi, c’è il navigatore TomTom con ricerca degli indirizzi Google. Per entrambe è disponibile la ricarica wireless per smartphone.

MOTORE E GUIDA

Il crossover Ford è spinto da un motore 1.0 EcoBoost 3 cilindri turbo benzina da 125 CV. L’accoppiamento tra il motore e il cambio manuale a 6 rapporti è praticamente perfetto. Il 3 cilindri è brioso e sempre pronto, sia ai bassi sia agli alti regimi, con una coppia di 210 Nm e un’elasticità sorprendente per questo tipo di motori, non a caso è stato più volte premiato come motore dell’anno. Interessanti le prestazioni, con uno 0-100 coperto in 9,8 secondi e una velocità massima di 191 km/h, grazie ad un peso contenuto per la categoria: 1.280 kg a vuoto. 

A rendere tutto più interessante ci pensa poi il sistema mild hybrid a 48 V, che recupera energia in frenata e rilascio offrendo un maggior spunto e riducendo i consumi. Viaggiando in prevalentemente in extraurbano si consumano 6 litri per 100 km, mentre ad andature cittadine si sale a 7, 7,5 l/100 km. Infine, a livello di dinamica di guida Puma si conferma ottima, come del resto tutte le Ford più recenti, con uno sterzo preciso e una tenuta di strada sorprendente, con un buon comfort complessivo e un’insonorizzazione adeguata anche se migliorabile. Presenti le modalità di guida. 

L’esemplare di Captur in prova è invece spinto da un turbodiesel 1.5 Blue dCi da 115 CV con cambio EDC. A fare la differenza rispetto a Puma non sono i tanto 260 Nm di coppia, disponibili al di sotto dei 2.000 giri, quanto il cambio a doppia frizione, che ci è piacuto per fluidità e rapidità nelle cambiate, anche se a volte ha mostrato qualche incertezza nelle ripartenze. Le prestazioni sono adeguate alla massa di 1.327 kg, con un’accelerazione 0-100 km/h in 11 secondi e una velocità massima di 186 km/h, mentre i consumi (aggiungere dato). L’assetto, infine, è tarato sul turistico come sul modello precedente, ma ha guadagnato molto nella riduzione del rollio, nella qualità dell’assorbimento delle asperità e nella precisione dello sterzo. E poi adesso c’è MultiSense con le sue modalità di guida. Ottima l’insonorizzazione. 

Il diesel consuma meno ed è più piacevole grazie al cambio automatico, ma  in futuro questo tipo di alimentazione potrebbe essere oggetto di stop alla circolazione in alcune città, mentre l’ibrido garantisce almeno una decina d’anni di serenità. 

ADAS 

La guida autonoma di livello 2, ovvero la combinazione tra il cruise control adattivo e il centramento di corsia è disponibile su entrambi i modelli, ma solo con il cambio automatico. Su Captur, inoltre, si può avere solamente sulla versione a benzina più potente. Un vero peccato per entrambe. Tra i punti a favore degli ADAS di Puma c’è il cruise control adattivo, tarato in modo eccellente. Captur, invece, si apprezza per la telecamera a 360 gradi e il monitoraggio posteriore attivo dei veicoli in arrivo. 

PREZZI

La dotazione di Ford Puma è già piuttosto completa nella versione base Titanium con motore da 125 CV senza mild hybrid, con prezzo a partire da 22.750 euro. Il nostro esemplare, in allestimento Titanium X con motore mild hybrid da 125 CV parte da 25.250 euro, che diventano 28.650 aggiungendo i pochi optional disponibili. Come sappiamo però Ford è sempre molto generosa con gli sconti. 

Renault Captur costa meno nella versione base, che però ha 100 CV e una dotazione che però va integrata L’allestimento migliore per rapporto prezzo/dotazioni è l’Intens, quello del nostro esemplare, che con il motore d’ingresso parte da 22.000 euro. Si sale fino a quasi 27.000 euro se si sceglie il top di gamma benzina da 155 CV o il diesel da 115 CV della nostra prova, entrambi con cambio a doppia frizione EDC.  Interessante la presenza della versione turbo GPL.

CONCLUSIONI

Quelle che una volta erano semplicemente delle utilitarie rialzate oggi sono delle auto complete e versatili, che in certi aspetti non hanno nulla da invidiare ad auto di categoria superiore. Voi tra Puma e Captur quale scegliereste? Fatecelo sapere commentando sotto al video di YouTube! E non dimenticatevi di seguirci anche sui nostri canali social, su Facebook e Instagram, di scriverci via SMS o Whatsapp al numero 3515680441 per qualsiasi domanda e di non perdervi le puntate di ShowcarTV in tutta Italia.

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