News

Ford: ecco come la vernice resiste a ogni tipo di corrosione (Video)

Se c’è una cosa che in Ford sanno fare davvero molto bene, quella è la comunicazione delle tecnologie presenti a bordo o nel processo di realizzazione delle vetture. Il tutto con uno stile semplice e ironico, che alimenta la curiosità del lettore. Quella di cui vi raccontiamo in questo articolo è una vera e propria curiosità, che illustra in che modo i progettisti dell’Ovale Blu sono soliti testare la vernice della carrozzeria delle loro auto per assicurarsi la miglior resistenza alla corrosione.

Gli agenti atmosferici sono la principale causa della corrosione della carrozzeria di un’auto, ma non sono soli. A rovinare maggiormente le lamiere di una vettura è infatti la combinazione tra gli eventi atmosferici e fattori esterni, come ad esempio gli escrementi degli uccelli. Nello specifico, è durante le stagioni calde che il fattore “sole + bisognino caduto dall’alto” ha maggiore impatto sulla vernice: non solo perché ci sono più volatili in giro, ma anche perché con il calore la vernice si ammorbidisce, espandendosi per poi contrarsi una volta raffreddata. Questo processo consente a qualsiasi sporcizia – escrementi compresi – di attaccarsi alla superficie. Il rischio? Se lasciata a lungo tempo sul veicolo, sottoposta agli altri agenti atmosferici, è assai probabile che si formi una traccia permanente che richiederà un trattamento dedicato per essere rimossa. Un discorso che vale ancora di più ai tempi del lockdown:

Sono tantissime le auto momentaneamente parcheggiate mentre le persone sono a casa: è probabile che i volatili stiano lasciando la loro “impronta” più del solito.  Sarebbe importante rimuoverle prima che aderiscano troppo, ma i nostri clienti possono, comunque, fare affidamento sul lavoro che svolgiamo per proteggere la loro vernice da ogni intemperia.

I TEST FORD “A PROVA DI TUTTO”

Nel video che vi proponiamo qui sotto, Ford ci racconta come le auto dell’Ovale Blu siano testate anche per questa eventualità, grazie a prove realizzate con escrementi riprodotti artificialmente.

Sviluppati in laboratorio, sono così vicini alla realtà che rispecchiano le diverse diete alimentari – e, quindi, il differente grado di acidità degli escrementi – della maggior parte degli uccelli in Europa.

Applicati ai pannelli di prova sotto forma di spray, i pezzi campione vengono riposti in un forno a temperature di 40° C, 50° C e 60° C, proprio allo scopo di replicare l’uso del cliente in condizioni di calore estremo, spingendo la protezione anticorrosione della vernice ai suoi limiti.

Ulteriori test sui campioni di vernice includono l’esposizione prolungata ai raggi di luce ultravioletta, per un massimo di 6.000 ore (250 giorni) in laboratorio – simulando una permanenza di cinque anni nel luogo più luminoso della terra, ma anche il congelamento a temperature inferiori allo zero, l’esposizione alla sporcizia stradale e alle macchie di carburante provenienti dal rifornimento nelle stazioni di servizio.