Elettrico & Tech

Honda e: prova su strada, consumi reali e autonomia dell’elettrica (Video)

Honda e. Una sola lettera per esprimere un passaggio fondamentale della storia del marchio giapponese, pronto a debuttare sul mercato europeo con la sua prima auto elettrica ma soprattutto pronto ad affrontare le sfide della mobilità di domani, che vedrà sempre di più interconnesse auto, città e infrastrutture.

GRANDE AUTONOMIA? NON A TUTTI I COSTI

Honda e non nasce solamente per rispondere alle stringenti normative comunitarie in termini di emissioni di CO2 imposte dall’Unione Europea. Nasce per introdurre un nuovo concetto di mobilità urbana sostenibile, che rinuncia all’autonomia da record in favore di un’attenzione mai così maniacale al design, all’esperienza di guida e alla connettività di bordo.

È proprio sul concetto di autonomia che voglio invitarvi a riflettere: sapete qual è la distanza media percorsa quotidianamente dagli automobilisti europei? 40 km. E sapete quanti km di autonomia si possono recuperare ricaricando da casa una Honda e in una notte? Più di 100 km. Non basta? Per quegli sporadici spostamenti extraurbani, ricaricando ad una colonnina rapida si può ottenere l’80% dell’autonomia in mezz’ora.

A questo aggiungiamo anche altri tre aspetti:

  • il primo, un pacco batterie dalla capacità maggiore significa maggior peso, maggiori consumi e una peggiore dinamica di guida;
  • il secondo, batterie più grandi uguale più inquinamento, sia per quanto riguarda la produzione sia per quanto riguarda il futuro smaltimento;
  • terzo, semplicemente i kWh costano di più, sia per Honda sia per gli automobilisti.

Ecco, dunque, la scelta radicale di Honda: concentrare le proprie risorse non tanto sul pacco batterie, che si ferma a 35,5 kWh di capacità, quanto su tutti gli altri aspetti: design, interfaccia uomo macchina, connettività e dinamica di guida. Honda e vuole essere un oggetto del desiderio, a cominciare dal design.

HONDA E: DESIGN D’IMPATTO

A noi di Showcar piace, mette di buon umore solo a guardarla, con quelle proporzioni da utilitaria di inizio anni ’70 tanto in voga in Giappone quanto in Europa, e quella mascherina anteriore (che tra l’altro viene specchiata anche al posteriore) che sembra arrivare direttamente da un fumetto. E ancora, tanti dettagli che denotano una cura pazzesca per il particolare, dalle maniglie delle portiere a scomparsa che emergono automaticamente quando ci avviciniamo, agli specchietti retrovisori sostituiti da due piccole telecamere. Il tutto, con superfici semplici, smussate, davvero ben riuscite qualsiasi sia il vostro gusto.

Honda e ti accoglie con tutta la sua “giapponesità” all’interno, grazie ad una plancia semplificata al massimo ispirata all’interior design, una sorta di piccolo salotto moderno ma caldo e accogliente, grazie alla presenza dei rivestimenti in tessuto, agli inserti in simil legno su plancia e console centrale e ad una sensazione di spazio data dal pavimento piatto, dall’assenza del tunnel centrale, dai tanti vani portaoggetti.

HONDA E: DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

E poi ci sono le dimensioni compatte, con 3.895 mm di lunghezza x larghezza di 1.750 mm di larghezza x 1.510 mm di altezza e 2.530 mm di passo, molto lungo grazie allo spostamento delle ruote agli estremi della carrozzeria. L’abitacolo accoglie quattro passeggeri con uno spazio sufficiente anche per chi è alto più di 1,95 m come me. Il risvolto della medaglia si ha nel bagagliaio, che è davvero risicato con 171 litri standard e 861 litri abbattendo gli schienali, meno di rivali elettriche anche più piccole.

HONDA E: INFOTAINMENT (FINALMENTE) AL TOP

E poi ci sono ben cinque schermi con risoluzione HD. Uno da 8,8 pollici per la strumentazione, due da 12,3 pollici per l’infotainment e due da 6 pollici per visualizzare le immagini delle telecamere esterne. Queste, tra l’altro, hanno due visuali: classica, con una visibilità che estende il campo visivo del 10% rispetto agli specchietti tradizionali, e una wide che amplia il campo visivo del 50%. Interessante anche il trattamento idrorepellente di queste telecamere, che garantisce immagini nitide e senza gocce anche in caso di acquazzoni.

Tornando ai display, davanti al conducente troviamo la strumentazione digitale che fornisce informazioni essenziali sullo stato dell’auto, tra cui la potenza, lo stato di ricarica, la modalità di guida selezionata e diverse informazioni sulla sicurezza con grafica e layout personalizzabili. I due display dell’infotainment sono invece touch e prevedono un’interfaccia totalmente personalizzabile e suddivisa equamente in due parti, destra e sinistra. I contenuti si organizzano su due colonne: da una parte sei app personalizzabili e dall’altra, il contenuto selezionato in grande. In alto troviamo dei comandi fissi, ovvero app recenti, tasto indietro e inversione schermi, quest’ultimo permette di fare lo switch di contenuti tra schermo di destra e sinistra.

A tutto questo si aggiunge la sim integrata che permette di accedere a internet e di fare hotspot Wi-Fi a bordo, oltre ad Apple CarPlay e Android Auto visualizzati a tutto schermo (CarPlay wireless). Presente anche l’Honda Personal Assistant, un sistema di intelligenza artificiale richiamabile tramite il comando OK Honda, che riconosce il linguaggio naturale. Chicca degna di Tesla è infine la sezione divertimento, che da una parte permette di riprodurre video (sia in streaming sia da cavo HDMI), dall’altra trasforma il doppio schermo di Honda e in un acquario, personalizzabile tanto nel disegno quanto nei pesci al suo interno. L’ideale per rilassarsi durante una ricarica veloce. 

RICARICA HONDA E

A proposito di ricarica, Honda e prevede la possibilità di caricare in corrente alternata e corrente continua: nel primo caso il caricatore interno assorbe massimo 6,6 kW e permette pertanto di ottenere il 100% dell’autonomia in 18,8 ore se si carica da una presa domestica a 2,3 kW oppure 4,1 ore se si accede ad una colonnina pubblica o wallbox da 7,4 kW. In questo caso la presa è di Tipo 2, ma grazie allo standard CCS Combo2 è possibile caricare anche in corrente continua con una potenza massima supportata di 100 kW, per avere l’80% di autonomia in mezz’ora. Il pacco batterie è raffreddato ad acqua e prevede un sistema di gestione termica che ottimizza la temperatura dell’accumulatore per ridurre i tempi di ricarica. La presa di ricarica, tra l’altro, è posizionata al centro del cofano anteriore, comoda da raggiungere sia davanti sia dal lato e protetta da un bello sportello in vetro. 

Grazie alla SIM integrata è possibile gestire da remoto diverse funzioni della vettura tramite app My Honda+: la preclimatizzazione, l’invio di destinazioni al navigatore, la localizzazione dell’auto, la visualizzazione dell’autonomia residua e del livello di ricarica, oltre a poter usare lo smartphone come chiave digitale grazie a NFC e Bluetooth.

PROVA SU STRADA HONDA E ELETTRICA: DINAMICA DI GUIDA, PRESTAZIONI, CONSUMI E AUTONOMIA REALE

Ed eccoci finalmente al volante di nuova Honda e. La dinamica di guida è infatti uno degli aspetti su cui i tecnici giapponesi si sono concentrati di più. Iniziamo col dire che la vettura nasce su una piattaforma totalmente nuova, sviluppata esclusivamente per le auto elettriche. Questo ha permesso ai designer grande libertà come abbiamo visto ma anche gli ingegneri hanno potuto sfruttare al massimo i ridotti ingombri del powertrain.

Il motore e l’unità di controllo sono al posteriore, sotto al vano di carico, e la trazione è anch’essa posteriore. Aggiungiamo che la batteria è collocata sotto al pavimento in posizione centrale e otteniamo una distribuzione dei pesi ottimale, 50/50. Il risultato è un’auto perfettamente bilanciata, con un assetto piatto e una quasi totale assenza di sottosterzo, che la rende molto precisa nell’inserimento e nell’uscita di curva. L’assenza di organi meccanici ingombranti ha permesso agli ingegneri di realizzare delle sospensioni indipendenti MacPherson Strut sia davanti sia dietro. Un effetto positivo è il raggio di sterzata ridottissimo, soli 4,3 metri da ruota a ruota, grazie alla rotazione fino a 50 gradi delle ruote anteriori, una manna dal cielo quando si deve parcheggiare o effettuare un’inversione.

Lo sterzo è preciso e, grazie al rapporto variabile, è leggero alle basse andature e consistente alle alte. E poi c’è il motore, disponibile in 2 step di potenza: 100 kW (136 CV) per Honda e base e 113 kW (154 CV) per Honda e Advance, l’esemplare in prova. La coppia è la stessa per entrambi, 315 Nm, corposa e sufficiente per lasciarsi dietro auto ben più potenti grazie all’erogazione istantanea. Niente a che vedere con il calcio nella schiena di altre elettriche: il bello di Honda e è l’assoluta progressività. Lo 0-100 viene coperto in 8,3 secondi sulla versione Advance e 9 secondi su Honda e standard, e la velocità massima è di 145 km/h per entrambe. Presenti due modalità di guida: normal, più fluida, e Sport, più reattiva. 

Un aspetto interessante è il sistema di recupero dell’energia, che è settabile su diversi livelli semplicemente agendo sui paddle al volante: con i paddle di sinistra e destra si aumenta o riduce l’intensità della rigenerazione fino a 0,1 G, in questo modo quando si rilascia l’acceleratore la vettura inizia a rallentare, ma senza accendere i freni. Selezionando invece la modalità di controllo a pedale unico, la vettura parte di default con un livello di frenata rigenerativa massimo di 0,18 G, quando si rilascia l’acceleratore la vettura accende gli stop e arriva ad arrestarsi completamente. Una volta ferma, tra l’altro, rilasciando il freno la vettura resta ferma, non avanza.

Veniamo allora al capitolo autonomia: l’accumulatore da 35,5 kWh offre un’autonomia dichiarata nel ciclo misto WLTP di 222 km per la versione da 136 CV oppure per quella da 154 CV con cerchi da 16 pollici, un valore che scende a 205-210 km per Honda e Advance con i cerchi da 17. Dunque, 16,9 kWh/100 km di consumo combinato. Nel corso della nostra prova in anteprima sulle strade di Valencia e dintorni (compreso un tratto di autostrada), abbiamo registrato una media di consumo di 19/20 kWh/100 km su un percorso di circa 130 km, valore che scende a 12/13 kWh/100 km quando abbiamo percorso ulteriori 20 km a bassa velocità (mai sopra i 60 km/h).

Infine, una menzione agli ADAS di questa Honda e, al top nel segmento delle piccole elettriche: oltre a cruise control adattivo, centramento di corsia (indipendente dall’ACC), frenata automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, limitatore di velocità intelligente con riconoscimento segnaletica, abbaglianti automatici e sistema di parcheggio automatico per parcheggi perpendicolari, paralleli e a lisca di pesce, abbiamo anche tre dotazioni inedite per l’Europa, ovvero l’avviso di partenza dell’auto che precede, il sistema di controllo dell’accelerazione nelle manovre e la frenata alle basse velocità.

HONDA E: PREZZI E USCITA

Honda è si può già ordinare e arriverà in Italia a partire da maggio/giugno 2020. Il prezzo di Honda e parte da 35.500 euro per la versione standard, che però arriverà dopo circa un anno, mentre al momento del lancio i clienti potranno scegliere Honda e Advance, con una dotazione completamente full optional e un prezzo di 38.500 euro, a cui occorre aggiungere solamente la vernice metallizzata. Ovviamente in Italia il prezzo può scendere di 4.000 o 6.000 euro con l’Ecobonus, più altri eventuali contributi locali.

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