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Honda, Volvo e Hyundai-Kia: produzione auto sospesa causa coronavirus

Si allunga la lista dei Costruttori automobilistici costretti ad annunciare la sospensione delle attività produttive in Europa causa coronavirus. Le motivazioni sono sempre le stesse: contenere la diffusione del COVID-19 in ottemperanza ai decreti applicati dai vari Governi e adeguare la produzione alla carenza di componenti da parte dei fornitori (Bosch e Continental hanno anche loro sospeso la produzione) e al calo vertiginoso della domanda di auto da parte dei consumatori europei.

Questa volta, a seguire l’esempio di BMW Group, Daimler, Volkswagen Group, FCA, Groupe PSA, Renault-Nissan, Ford e Toyota arrivano anche i giapponesi di Honda, gli svedesi di Volvo e coreani di Hyundai-Kia. Come riportato da Automotive News, Honda sospenderà la produzione presso lo stabilimento inglese di Swindon almeno fino al 6 aprile, anche se la data ufficiale sarà vincolata alle decisioni del Governo inglese. Si ferma la produzione di Honda Civic, con un conseguente ritardo nelle consegne dei modelli da ordinare. E si ferma anche la produzione, appena cominciata, di Hyundai Kona Electric presso la fabbrica ceca di Nosovice, impianto che produce anche Hyundai i30 e Tucson. Tutti gli impianti europei del gruppo Hyundai-Kia chiuderanno per due settimane a partire da lunedì: questo significa che si ferma anche la produzione di Kia Ceed e Sportage nello stabilimento slovacco di Zilina.

Tornando sulla terraferma, anche Volvo ha scelto di fermare la produzione presso lo stabilimento di Ghent, in Belgio, dove vengono sfornati modelli come XC40 e V60. La chiusura ha effetto immediato ma non sono state fornite tempistiche ufficiali sul ripristino della produzione.

Uno stop che arriva dopo circa una settimana dalle prime misure intraprese un po’ da tutte le Case automobilistiche per prevenire la diffusione della pandemia sui posti di lavoro: il mantenimento delle distanze di sicurezza, la sanificazione delle strutture e lo smart working.

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