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Incentivi auto elettriche, ibride, benzina e diesel Euro 6 confermati nel DL Rilancio

Con il passaggio in Senato del Decreto Rilancio, divenuto legge con 159 sì e 121 no, vengono confermate anche le numerose iniziative per rilanciare l’economia del nostro Paese, fortemente colpita dalla crisi economica scaturita dalla pandemia di coronavirus.

INCENTIVI AUTO ANCHE PER I VEICOLI DIESEL, BENZINA, GPL, METANO E IBRIDE

Tra le misure viene confermato anche l’emendamento che proponeva l’estensione degli incentivi auto anche ai veicoli tradizionali. Una scelta fatta per garantire l’esaurimento delle scorte di veicoli invenduti nel corso degli ultimi quattro mesi e tutelare, di conseguenza, un settore messo a dura prova dallo stop forzato durante il lockdown.

La novità più interessante è proprio l’agevolazione per l’acquisto di veicoli alimentati anche a benzina o gasolio, purché omologati Euro 6, caratterizzati da emissioni di CO2 comprese tra 61 e 110 g/km (nel ciclo NEDC) e con un prezzo di listino inferiore a 40.000 euro + IVA.

Il fondo, per il quale il Governo ha stanziato 50 milioni di euro – cifra ritenuta insufficiente da alcune associazioni di categoria – permetterà, dal 1° agosto 2020, di acquistare auto diesel, benzina, GPL, metano e ibride beneficiando di uno sconto pari a 1.750 euro senza rottamazione (di cui 1.000 euro messi dal concessionario/casa automobilistica) e 3.500 euro con rottamazione (di cui 2.000 euro da parte del concessionario) di un veicolo vecchio almeno 10 anni.

DL RILANCIO: PIÙ INCENTIVI PER LE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE

A fronte di cifre consistenti riservate alle auto tradizionali, il DL Rilancio non rinnega l’impegno per un ampliamento dell’Ecobonus, ovvero gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride plug-in con basse emissioni. Chi volesse acquistare un’auto elettrica (con prezzo non superiore a 50.000 euro + IVA) avrà diritto ora ad uno sconto di 6.000 euro senza rottamazione (5.000 euro incentivo statale + 1.000 euro di sconto obbligatorio minimo concessionario/casa automobilistica) e 10.000 euro con rottamazione (8.000 euro incentivo statale + 2.000 euro sconto obbligatorio minimo concessionario/casa automobilistica). Si parla, rispettivamente, di 2.000 e 4.000 euro di sconto in più di prima. Non male per convincere quel vasto pubblico di indecisi che con questa ulteriore spinta potrebbe optare per la mobilità elettrica.

Crescono con il medesimo differenziale anche gli incentivi per le auto ibride plug-in che dichiarino emissioni di CO2 fino a 61 g/km nel ciclo NEDC. In questo caso, senza rottamazione si può godere di un risparmio di 3.500 euro (2.500 euro di incentivo + 1.000 euro di sconto venditore obbligatorio minimo), mentre con rottamazione lo sconto sale a 6.500 euro (4.500 euro di incentivo + 2.000 euro di sconto venditore obbligatorio minimo).