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Incentivi col trucco

All’interno della prossima manovra finanziaria, è stato approvato, in commissione di lancio, un emendamento che prevede incentivi fino a 6mila euro per l’acquisto di veicoli ibridi ed elettrici.

La notizia sarebbe sicuramente favorevole, se, dietro a questo provvedimento, non ci fosse in contraltare un aumento sulle imposte su tutti gli altri veicoli Diesel e a benzina, che prevede un’incremento fino a 3mila euro, basato sulle emissioni di CO2; in sintesi, l’auto più venduta in Italia, ovvero la Fiat Panda, potrebbe arrivare a costare 400€ in più del prezzo di listino.

Il mercato dell’ibrido e dell’elettrico oggi conta una percentuale di vendita di circa l’8%, pertanto, dietro a questo incentivo, si nasconde un sensibile aumento delle imposte che potrebbe danneggiare pesantemente il mercato automobilistico, che sta vivendo una debole ripresa, con conseguente aumento di occupazione ed investimenti.
Tanto per fare un esempio concreto: una vettura Full Electric ha un costo medio intorno ai 30mila euro, con l’incentivo, si potrebbero risparmiare circa 2.000€; una Fiat 500, invece, potrebbe costare 400€ in più, benché il prezzo della vettura sia di circa 10mila euro. Dunque, valutando la percentuale di vendita dei veicoli elettrici, è facile capire che chi è disposto a comprare un utilitaria, difficilmente potrà acquistare una vettura elettrica, anche con un incentivo, e l’aumento sul listino potrebbe rappresentare un sicuro disincentivo all’acquisto. Se questo emendamento passerà all’esame delle camere, si potrebbe innescare una pericolosa controtendenza di mercato, vanificando le prospettive occupazionali annunciate anche dal gruppo FCA.

Il ministro degli interni e vicepremier Salvini ha espresso preoccupazione, affermando che l’auto è già uno dei beni più tassati d’Italia, dunque si preannuncia una battaglia sia in Parlamento che all’interno della stessa maggioranza.

Chiaramente, anche noi giornalisti del settore, riteniamo dannoso il tentativo di tassare oltremodo un mercato che, dopo anni di stagnazione, incomincia a vedere un barlume di luce.
Gli eco-incentivi sull’ibrido elettrico sono sicuramente una misura interessante, ma non può essere caricata sulle spalle degli automobilisti, del mercato e dell’occupazione.