Elettrico & Tech

Jeep Renegade 4xe: a chi convengono le ibride plug-in? Al via i test con la RSE

FCA crede nell’elettrificazione, come dimostra il massiccio impegno profuso negli ultimi mesi con il lancio delle versioni mild hybrid (su Fiat Panda e Fiat 500 Hybrid e Lancia Ypsilon Hybrid), delle plug-in hybrid (Jeep Renegade e Jeep Compass 4xe) e delle elettriche (la nuova Fiat 500). Un’elettrificazione sostenibile anche a livello economico, tanto per il costruttore quanto per gli automobilisti. È per questo che la divisione e-Mobility di FCA ha avviato una serie di ricerche in collaborazione con la RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) per elaborare report dettagliati sulle funzionalità delle auto ibride plug-in per i clienti delle flotte, i più sensibili ai costi di gestione delle auto.

SEI MESI DI TEST SUL CAMPO

Due esemplari di Jeep Renegade 4xe finiranno nelle sapienti mani di RSE, società che si occupa di attività di ricerca nel settore elettrico, che li utilizzerà come veicoli aziendali in condivisione (pool e uso promiscuo). Questa prova permetterà anche di valutare i vantaggi in termini di consumi e costi di gestione di tali vetture. Del resto, l’obiettivo di RSE è sostituire a medio termine il proprio parco veicoli per utilizzarlo come caso-studio sperimentale. Verrà dunque fornita una risposta al quesito: a chi convengono le auto ibride plug-in?

I test riprodurranno un contesto di guida reale, attraverso l’analisi dei consumi in diverse modalità su percorsi ripetibili e con tutte le modalità di guida (elettrica, ibrida o esclusivamente termica) e con tutte le condizioni che possono concorrere a variare in modo significativo i valori riportati dal computer di bordo: differenti percorsi, condizioni climatiche, carico del veicolo e utilizzo del veicolo con il serbatoio del carburante vuoto.

L’imponente mole di dati raccolti nel periodo del test sarà molto importante per i tecnici di FCA, che potranno avere in un breve periodo di tempo una quantità di informazioni per le quali sarebbe stato necessario un uso da parte della clientela molto più lungo. Ciò permetterà a FCA di conoscere in tempi brevi eventuali criticità che dovessero manifestarsi e risolverle prima che la vettura le manifesti in seguito al normale uso dei clienti.