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E se Lancia rinascesse fuori dall’Italia?

Ipotesi sognata da molti appassionati del brand storico italiano, ma…

L’annunciata fine di Lancia, o almeno fin che Ypsilon vende, è l’attuale scenario per un brand storico che negli anni ha contribuito a rendere nota nel mondo l’auto italiana per eleganza e per le imprese sportive. La notizia lascia sgomenti in molti che per anni si sono definiti lancisti, rimpiangendo modelli straordinari, come la Delta e la Thema degli anni 80, quando Lancia sapeva tener testa, ed in alcuni casi dietro di se Mercedes, Audi e BMW.

Non è un segreto che diverse case automobilistiche estere ed in particolare europee, avessero avanzato interesse per lo storico brand italiano, ma nella corsa alla rinascita di Alfa Romeo e Maserati, non c’è mai stato spazio per investire in Lancia, del resto le eredi di Delta e Thema targate anni 90 avevano definitivamente spento l’entusiasmo, soprattutto all’estero, portando le vendite al minimo, non ultimo, l’esperimento di rimarchiare Lancia alcune Chrysler, rappresentò la pietra tombale, per un marchio nato come espressione di lusso, esclusività e prestazioni e che resta a galla solo con l’erede dell’Autobianchi.

La situazione attuale resta ferma alla decisione di legare la vita del marchio alla permanenza in produzione della Ypsilon, ma sotto sotto, l’ipotesi vendita potrebbe tornare a galla, magari assieme al piatto forte Fiat oppure in maniera singola.

Di voci ne girano molte ma conferme zero, si parla di mercati orientali, ma spesso ritorna l’ipotesi europea, magari qualcuno che desideri investire, proponendo due o tre modelli, qualitativamente rilevanti e rispolverando i modelli storici Delta e Thema, senza voler disturbare i capolavori degli anni 40 e 50, che devono restare come patrimonio storico, del resto queste ultime due vetture rappresentarono per Lancia il periodo di maggior splendore in epoca recente.

Forse la chiave era proprio quella.Si parla solo di ipotesi senza alcun fondamento, al pari di qualche chiacchera con gli amici al bar, ma immaginiamo che Lancia entrasse nella galassia Volkswagen, immaginiamo che venisse utilizzata una piattaforma modulare, immaginiamo che si puntasse a Lancia come brand concorrente di Alfa Romeo, come avviene già tra Lamborghini e Ferrari, immaginiamo infine che si pensasse ad una gamma di pochi ma ben mirati modelli, ad esempio una compatta che potrebbe riprendere la sigla A112, una segmento C sportiva ed esclusiva chiamata Delta ed una crossover derivata da quest’ultima, lasciando Thema come modello studio in veste concept per sviluppare il design. Del resto a Volkswagen le sfide piacciono, non dimentichiamoci che hanno saputo rendere Skoda e Seat due marchi protagonisti nel mondo dell’auto, immaginatevi cosa potrebbero fare con un marchio storicamente prestigioso e pesante come Lancia.

Ovviamente sognare non costa nulla e gli appassionati di Lancia sono abituati a sognare, magari con una Delta nata sulla piattaforma MQB e con tecnologia attinta da Audi…. Che bel sogno sarebbe.

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