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Luca de Meo è il nuovo CEO di Renault

I rumor delle scorse settimane, alimentati dalle dimissioni da Presidente di Seat rassegnate lo scorso 7 gennaio, erano fondati: Luca de Meo è stato nominato Direttore Generale di Renault S.A e Presidente di Renault s.a.s. La decisione, presa dal Consiglio di Amministrazione della Casa transalpina al termine di un processo di selezione realizzato dal Comitato Governance e Remunerazioni, porterà il manager italiano 53enne alla guida del Gruppo che include i marchi Renault, Dacia, Alpine e Lada.

La carica sarà effettiva a partire dal 1° luglio 2020, quando de Meo terminerà ufficialmente i propri incarichi nel Gruppo Volkswagen. Prima di quella data, le funzioni di Direttore Generale di Renault S.A. saranno svolte ad interim da Clotilde Delbos, già confermata per il ruolo di Vicedirettore Generale di Renault S.A a partire dal 1° luglio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che Luca de Meo, con il suo percorso, la sua esperienza e il successo conseguito nelle precedenti funzioni, disponga di tutte le qualità necessarie per contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del Gruppo Renault da ogni punto di vista.

In qualità di Presidente di Seat, de Meo ha dapprima risollevato le sorti finanziarie di un brand inizialmente pensato come la “costola” sportiva ma economica di Volkswagen, poi ne ha profondamente ridisegnato i connotati, trasformandolo nel “cuore della connettività” del Gruppo tedesco. Oggi Seat, oltre ad essere un’azienda in ottima salute, è in prima linea nello sviluppo delle soluzioni di micromobilità a quattro e a due ruote dell’intera galassia VAG, pur senza dimenticare le origini di marchio fresco, giovane e alla portata di tutti.

Nel suo nuovo ruolo, Luca de Meo si troverà a gestire brand come Renault (innovativo e dinamico ma debole fuori dall’Europa e dal Sud America), Dacia (imbattibile nel “value for money”), Alpine e Lada. L’altra grande sfida sarà quella di trovare la quadra con gli alleati di Nissan-Mistubishi: la tenuta dell’Alleanza è infatti in precario equilibrio a causa delle tormentate vicende giudiziarie che hanno visto protagonista l’ex CEO Carlos Ghosn.