Test Drive

Mazda2 2020 mild hybrid: recensione, prova su strada, consumi e opinioni (Video)

Con l’aggiornamento di metà carriera, Mazda2 si uniforma ai grandi passi in avanti fatti dalla Casa giapponese con i suoi modelli più recenti, come Mazda3 e Mazda CX-30. Un’auto piccola che non ha mai tradito le proprie ambizioni “da grande”. Scopritela con noi nella nostra recensione.

DESIGN NUOVA MAZDA2 2020: VIA IL SUPERFLUO

Se c’è una cosa che distingue al primo sguardo una Mazda dalle auto della concorrenza, quella è sicuramente il suo look. Con questo restyling, invece che aggiungere dettagli, i designer Mazda hanno invece fatto un lavoro di rimozione di tutto ciò che è superfluo. Mazda2 non è stata stravolta rispetto al pre-restyling, quanto piuttosto evoluta secondo i dettami del linguaggio Kodo – Soul of Motion, che su Mazda3 e CX-30 ha raggiunto la massima espressione del concetto di purezza stilistica.

Il nuovo paraurti viene semplificato nelle linee e riduce la dimensione delle prese d’aria: la calandra, invece, viene ingrandita e sviluppata in altezza e larghezza, offrendo una maggiore presenza su strada alla vettura anche grazie alla griglia a nido d’ape e alle nuove cromature che “abbracciano” i proiettori. Gruppi ottici che sono ora più sottili e appuntiti, e beneficiano della tecnologia a LED di serie su tutte le versioni.

INTERNI NUOVA MAZDA2 2020: ASPIRAZIONI PREMIUM

Novità estetiche di dettaglio per gli interni, che beneficiano di nuovi abbinamenti cromatici, variabili in base agli allestimenti: nel caso del nostro esemplare, nel nuovo allestimento top di gamma Exclusive, abbiamo pelle scura o chiara, con finiture in tessuto scamosciato Granlux.

L’impostazione della plancia è tradizionale, ma ergonomicamente perfetta: tutti i tasti sono lì dove ci si aspetta di trovarli, la posizione di guida è personalizzabile con ampie regolazioni manuali e i sedili sono stati resi più confortevoli, grazie ad una nuova conformazione e struttura. Senza dimenticare le ottime finiture e i materiali morbidi nelle parti più in vista: in sintesi, il solito ottimo lavoro di ergonomia e design di Mazda.

INFOTAINMENT MAZDA CONNECT DI NUOVA MAZDA2

Di serie l’infotainment Mazda Connect, con schermo da 7 pollici e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, anch’essa senza sovrapprezzo. Un impianto che accusa il passare degli anni per via della diagonale ridotta e di una velocità non eccezionale nella risposta ai comandi impartiti, ma che si difende ancora bene per la ricchezza delle schermate (tra cui il computer di bordo, la pagina relativa ai flussi di energia del sistema mild hybrid e il libretto di istruzioni digitale) e per la possibilità di regolare finemente ogni impostazione (ad esempio quelle per il funzionamento degli ADAS). Il touchscreen c’è, ma si disattiva sopra i 7 km/h: tutto si gestisce da una manopola al centro del tunnel, soluzione adottata per ridurre la distrazione di chi guida.

DIMENSIONI, BAGAGLIAIO E ABITABILITÀ MAZDA2 2020

Le dimensioni restano praticamente le stesse del modello pre-restyling, con 4.070 mm di lunghezza x 1.695  mm di larghezza x 1.495 mm di altezza x 2.570 di passo. Il bagagliaio ha una capacità leggermente inferiore alla media del segmento, con 280 litri che possono diventare 950 abbattendo gli schienali 60/40. Chi siede dietro ha spazio più che sufficiente, anche se chi è altro più di 1,90 m tocca con le ginocchia.

La vettura è stretta, quindi lo spazio per le spalle è quello che è, sufficiente comunque se sulla panchetta posteriore viaggiano due adulti. Il terzo, al centro, deve fare i conti per l’ingombro del tunnel. Mancano bocchette dell’aria o prese USB al posteriore. Presente, invece, la maniglia di appiglio per i passeggero anteriore, una dotazione ormai in via di estinzione anche su modelli più grandi e costosi.

MAZDA2 2020 M HYBRID SKYACTIV-G 90 CV: COME VA SU STRADA

Le novità più sostanziose di Mazda2 2020 riguardano, però, la tecnica: migliora l’assorbimento delle asperità grazie a sospensioni aggiornate, così come lo sterzo, più preciso. E poi, complice l’introduzione della tecnologia G-Vectoring Control Plus, arriva un sistema di torque vectoring che riduce l’imbardata e migliora l’ingresso e l’uscita di curva, con un rollio sempre molto ridotto. Bene anche la frenata nonostante i tamburi al posteriore, ma parliamo comunque di un’auto leggera. Le sospensioni filtrano bene le asperità, con un grande lavoro di insonorizzazione.

La nuova Mazda2 cambia tanto anche sotto al cofano, con l’arrivo del sistema Mazda M-Hybrid, un mild hybrid a 22,5 Volt in cui un piccolo propulsore elettrico fornisce un supporto al motore termico nelle fasi più critiche, quelle che richiedono maggiori consumi di carburante. Il sistema si abbina al 1.5 benzina 4 cilindri aspirato da 75 o 90 CV, entrambi con il cambio manuale a 6 rapporti (c’è anche l’automatico ma senza mild hybrid).

Noi stiamo provando il 90 CV con cambio manuale e mild hybrid, una combinazione che secondo Mazda permette di consumare 5,3 litri di benzina per 100 km. Nella vita reale, guidando nei limiti ma senza rinunciare a spremere i 90 CV di potenza viaggiando spesso nella zona rossa del contagiri, i consumi di Mazda2 2020 M Hybrid si attestano su una media mai superiore ai 6 litri per 100 km. All’efficienza complessiva contribuiscono anche con nuovi pistoni, un nuovo sistema di raffreddamento e nuovi iniettori.

E le prestazioni? In un’epoca in cui la maggior parte dei costruttori ha optato per motori turbo a tre cilindri, alcuni ottimi a dire la verità, Mazda ci ha abituati al cosiddetto “right-sizing”, ovvero la cubatura giusta per il modello giusto. Con una cilindrata di 1,5 litri e soprattutto 4 cilindri, questo motore è fluido, rotondo nell’erogazione, senza vibrazioni e con un buon allungo fino alla zona rossa del contagiri. Ovviamente, la prontezza in basso dei turbo è un’altra cosa, ma se si gioca con le marce – e con questo ottimo cambio a 6 rapporti lo si fa molto volentieri – non si rimarrà delusi. La coppia massima è di 148 Nm, erogata a partire da 4.000 giri, lo 0-100 km/h viene coperto in 9,8 secondi e la velocità massima è di 183 km/h. Il merito va anche alla leggerezza della vettura, che ferma l’ago della bilancia a 1.025 kg.

ADAS NUOVA MAZDA2: MANCA SOLO IL CENTRAMENTO DI CORSIA

Davvero completa la dotazione di sistemi di sicurezza, tutti di serie sul top di gamma: abbiamo il sistema intelligente di frenata in città con riconoscimento diurno e notturno dei pedoni, la frenata automatica posteriore, il mantenimento all’interno della corsia ma senza centramento, i fari abbaglianti automatici, il controllo dell’angolo cieco anche in uscita dal parcheggio, il rilevatore di stanchezza, il lettore dei segnali stradali e il cruise control adattivo, oltre all’head up display (su supporto in plastica) e alla telecamera a 360 gradi. Quest’ultima, nonostante la risoluzione molto bassa, offre una buona luminosità e soprattutto la possibilità di selezionare manualmente le diverse modalità di visualizzazione. In Italia manca, purtroppo, la tecnologia Matrix per i fari a LED, disponibile invece in altri Paesi.

MAZDA2 2020: PREZZI E DOTAZIONE

Mazda2 2020 è già ordinabile in Italia, con prezzi a partire da 17.800 euro, con una dotazione che offre di serie già fari a LED, mild hybrid, frenata automatica di emergenza con rilevamento pedoni (anche di notte) e infotainment Mazda Connect. Il top di gamma Exclusive da 90 CV parte da 22.550 euro: aggiungendo optional come la vernice Machine Gray (850 euro) e accessori come il bracciolo centrale e il kit luci LED, si arriva a 23.640 euro.

CONFIGURATORE MAZDA 2 2020

CONCLUSIONI: TANTE LUCI E POCHE OMBRE

Mazda2 piace per l’alta qualità costruttiva, l’attenzione quasi maniacale all’ergonomia e un rapporto prezzo/dotazione imbattibile. In più, essendo omologata come ibrida può godere di tutte le agevolazioni previste per questi veicoli. Più che difetti in sé, Mazda2 porta con sé delle scelte progettuali che molti non potrebbero condividere: lo stile, per esempio, è molto più votato all’eleganza che non al dinamismo che si trova invece su tutte le altre Mazda: i cerchi sono piccoli e le proporzioni non sempre sono equilibrate. Anche il motore è tutto fuorché aggressivo nelle prestazioni, adatto più che altro ad un utilizzo turistico.

MAZDA2 2020: VIDEO