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Mercato auto Italia: ad aprile 2020 vendite quasi azzerate

Con l’arrivo dei dati ufficiali è ancora più chiaro quanto situazione del mercato auto nel nostro Paese sia drammatica. Secondo quanto riporta UNRAE in un comunicato, infatti, il mercato auto in Italia per il mese di aprile 2020 parla di una contrazione delle immatricolazioni del 97,55%, vale a dire immatricolazioni quasi azzerate rispetto allo stesso periodo l’anno scorso.

Nell’ultimo mese sono stati immatricolati appena 4.279 nuovi veicoli: un crollo impressionante rispetto alle 174.924 unità registrate ad aprile 2019. A ben poco sono servite le modalità di acquisto alternativo – consulenza digitale, store online e consegna a domicilio – per convincere gli automobilisti italiani a cambiare auto.

Del resto, la chiusura della maggior parte delle attività economiche è solo la punta dell’iceberg dell’emergenza sanitaria coronavirus, le cui ripercussioni si stanno già facendo sentire a livello sociale ed economico. Il costo di un’automobile rappresenta per moltissimi italiani una spesa non necessaria in questo momento di crisi, e il timore è che questa incertezza economica non si esaurisca dopo la riapertura dei concessionari, al via da oggi 4 maggio con la Fase 2 dell’emergenza. Ad aprile tutti i canali sono stati colpiti allo stesso modo: -97,8% i privati, -97,3% il noleggio e -96,9% le società. Difficile commentare la struttura del mercato: sorridono, si fa per dire, solo le auto elettriche, che calano meno del mercato con un -58%, che si traduce in 500 unità immatricolate e una quota di mercato del 12%, mai così alta.

Per sostenere il recupero di un settore al collasso, già dal mese di marzo l’UNRAE aveva suggerito al Governo una serie di proposte, che ricapitoliamo di seguito:

Autovetture

  • Ecobonus: introduzione terza fascia (emissioni 61-95 g/km di CO2) e aumento importi unitari degli incentivi seconda fascia (21-60 g/km CO2), con aumento dotazioni fondo (fino al 2021);
  • Ecomalus: sospensione temporanea (solo per il 2020);
  • Bonus stock (cumulabile con ecobonus), per agevolare ripartenza del mercato (solo per il 2020);
  • Riallineamento fiscale agli standard degli altri Paesi UE sui veicoli aziendali nuovi (misure strutturali per veicoli aziendali e partite IVA): aumento detraibilità IVA al 100% e aumento tetto costo deducibile fino a € 50.000.

Trasporto merci

  • Proroga del termine per gli investimenti con il superammortamento (dal 30 Giugno al 31 Dicembre 2020);
  • Credito di imposta per i veicoli commerciali e industriali: incremento dell’aliquota dal 6% al 12%, innalzamento delle soglie dei costi ammissibili, estensione della misura al 2025;
  • Fondo straordinario triennale di 50 milioni per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali PTT < 3.5 t (veicoli N1);
  • Fondo straordinario triennale di 450 milioni per il rinnovo del parco circolante dei veicoli industriali PPT > 3.5 t (veicoli N2 ed N3).