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Modulo autocertificazione per gli spostamenti: dove scaricarlo

Il Ministero dell’Interno ha reso disponibile online il modello da scaricare e stampare per autocertificare la propria autorizzazione a spostarsi in questo periodo in cui, come sappiamo, la principale indicazione è quella di stare a casa.

Il modulo per l’autodichiarazione degli spostamenti è stato aggiornato in data 23 marzo 2020 sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal DPCM 22 marzo 2020. Nello specifico, viene inserita una nuova voce nelle motivazioni dello spostamento, ovvero

assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020)

In data 26 marzo 2020 il modulo è cambiato nuovamente, per rispondere ai mutamenti delle disposizioni introdotte agli articoli 1 e 2 del decreto 25 marzo 2020, n. 19. Nello specifico, chi venisse fermato dalle autorità dovrà dichiarare di essere consapevole delle restrizioni alla circolazione in tutto il territorio nazionale, delle ulteriori limitazioni regionali e delle sanzioni (inasprite) previste dall’articolo 4 del decreto legge 25 marzo.

Il modulo autocertificazione sarà necessario anche dopo l’emanazione del DPCM 26 aprile, che di fatto estenderà il lockdown dal 4 al 17 maggio | Fase 2: spostamenti consentiti e riapertura concessionari dal 4 maggio. Niente paura se non si è in grado di stampare il modulo: nel caso si venisse fermati per un controllo senza autocertificazione, sarà possibile richiederla direttamente all’operatore delle forze dell’ordine e compilarla al momento.

LIMITAZIONI SPOSTAMENTI CAUSA CORONAVIRUS: LE DIRETTIVE DEL MINISTERO DELL’INTERNO

Il DPCM 8 marzo 2020, lo ricordiamo, impone la limitazione degli spostamenti dei cittadini, con le conseguenti e inevitabili ripercussioni sulla libertà di spostamento individuale, attuata al fine di contenere le probabilità di contagio. Gli spostamenti sono consentiti solamente per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.

A partire dal 4 maggio, e fino almeno al 17 marzo, gli spostamenti sono consentiti all’interno della propria Regione ma solo per i comprovati motivi di cui sopra, a cui si aggiunge la possibilità di uscire di casa per andare a trovare un parente o un congiunto.