Test Drive

Prova su pista tra Seat Leon FR e DS3 Performance

Iniziamo il nostro test confronto con la Seat Leon, in allestimento FR a 3 porte e con il propulsore TDI da 2.0cc e ben 185cv di potenza.

Si tratta di un 4 cilindri Euro 6 plus che sa offrire prestazioni molto sportive, a partire dalla coppia di 380Nm disponibili già a 1750 giri.
L’accelerazione dichiarata da 0 a 100 è 7,5 secondi, ma noi sull’autodromo abbiamo saputo fare di meglio, infatti il cronometro sul nostro 0 a 100 si è fermato a 6,97 secondi, davvero non male per un  propulsore dotato addirittura di cambio automatico DSG a 6 rapporti.
Durante il nostro test ci siamo divertiti usando i paddle al volante che si sono rivelati pronti, un poco meno fluida la cambiata automatica del DSG, che in alcuni momenti ha manifestato qualche piccolo ritardo, ovviamente si parla di millesimi di secondo che in pista si percepiscono, ma in strada normale il DSG ha dato prova di essere un eccellente cambio.
La velocità di punta dichiarata è di 226 Km/h ma anche qui il nostro esemplare ha saputo fare di meglio, sfiorando i 235 sul tachimetro.
Dunque tante prestazioni con consumi da auto di famiglia, infatti i dati parlano di 5,4 litri di gasolio per percorrere 100 Km su tratto urbano, 4,2 nell’extraurbano e 5,0 nel misto.
Chiaramente in  pista, dove il piede è sempre stato giù il dato si è rivelato più alto, ma tutto sommato non lontano da quanto dichiarato dalla casa.
La Fr non è solo un allestimento sportivo, che fa da collegamento alla più estrema Cupra, ma anche una vettura che a offrire emozioni pure a partire dal sound pieno offerto dai due scarichi, che contraddistinguono il nostro modello da quelli più tranquilli, infatti non abbiamo grandi differenze rispetto ad una Leon normale, ma bastano pochi dettagli per far capire il carattere pepato, come ad esempio la bella calandra al centro degli splendidi proiettori full led, ma soprattutto i cerchi da 18 pollici, dal design grintoso che si incastrano ad arte nei generosi parafanghi, che lasciamo poco spazio, grazie all’assetto sportivo, che tiene realmente la Leon incollata sulla strada, offrendo anche un buon confort sui percorsi di tutti i giorni, assorbendo con efficacia le asperità dell’asfalto.
Lo sterzo è diretto e molto preciso, ma questo varia in base ai vari settaggi disponibili, infatti si possono ottenere ben 5 modalità di guida, eco, confort, normal, sport ed individual, commutabili da un pulsante in plancia, anche sarebbe stato più accattivante avere un manettino.
Lunga 426cm, larga 181cm e alta 144cm, offre anche un buon vano di carico, con i suoi 380 litri che salgono fino a 1210, abbattendo gli schienali frazionati in 40 e 60, ma la cura dei rivestimenti del vano fanno passare in secondo piano il notevole scalino e l’apertura non proprio ampia, ma anche qui si fa perdonare con due interessanti soluzioni, il doppio livello del fondo e la botola di collegamento, nascosta dietro al bracciolo posteriore che aiuta ad alloggiare colli voluminosi come gli sci. Altra soluzione sempre più rara è la presenza della ruota di scorta.
La linea è spigolosa ma al contempo filante ed il nostro modello a 3 porte privilegia l’andamento molto vicino ad una coupè. anche nel posteriore troviamo i full led su fanali dal disegno sottile, mentre la maniglia per il bagagliaio resta nascosta sotto l’emblema. Degno di nota il grande elemento nero nello scudo che incornicia la targa cela la telecamera posteriore.
Il frontale, come dicevamo è dominato dai full led e la grande griglia trapezoidale che vede al suo centro il radar, molto belle anche le aperture al lato con i fari supplementari, anche questi a led.
Gli interni sono realizzati con molta cura e con materiali di ottima qualità, a partire dalle plastiche morbide che foderano gran parte degli arredi.
Nel posteriore troviamo un divanetto ottimamente conformato per 3 persone realizzato in pelle ed alcantara, con bracciolo centrale e bocchette per l’aria posteriori. Peccato manchi una presa a 12 volt o una USB. L’accesso è garantito dal generoso raggio di apertura delle gradi porte e dallo scorrimento meccanico del sedile anteriore.
La qualità dei rivestimenti si estende anche nel posto guida e passeggero con i sedili confortevoli e contenitivi, nel nostro modello dotati di numerose regolazioni manuali, per quelle elettriche serve un sovrapprezzo.
Il pannello porta, dotato di luce a led colorata diffusa, ospita le casse dell’eccellente impianto audio, mentre l’accesso a bordo è impreziosito dai batticalcagno in alluminio inciso al laser.
Il nostro modello è privo del sistema key less, ma ugualmente si possono racchiudere gli specchi esterni, dotati di indicatori a led.
La plancia ha un design squadrato e un poco datato, ma anche in questo caso si apprezza la qualità costruttiva e dei materiali.
Molto bello il selettore del DSG e il freno automatico di stazionamento, inoltre troviamo un comodo bracciolo centrale scorrevole con un generoso pozzetto attrezzato. Nella parte inferiore del tunnel troviamo il vano ad induzione per ricaricare lo smart phone e due prese USB.
Il climatizzatore è automatico bizona, mentre il grande schermo capacitivo touch da 8 pollici del sistema infotelematico dotato di una schermata interattiva, offre il navigatore satellitare, l’infotraffic on line grazie al fatto che Leon è anche una stazione WIFI indipendente, tutte le info sullo stato della vettura e sul settaggio di guida, senza dimenticare la radio Dab e le connessioni full link con Apple CarPlay e Android Auto e  Mirror Link.
Il quadro strumenti è analogico con uno schermo centrale da 4 pollici che riporta tutte le info del grande display.
Il volante è sportivo e con un diametro ridotto, con i comandi vocali facili da utilizzare, peccato per il cruise control adattivo posto sul piantone. Ottimi infine i piccoli paddle sul volante illuminati. Chiaramente sulla Leon non mancano i dispositivi di  sicurezza quali la frenata di emergenza, il riconoscimento pedone e cartelli stradali, oltre al rilevatore di stanchezza e molto altro ancora, purtroppo molti sono a pagamento.
Insomma una coupè sportiva compatta capace di ottime prestazioni e consumi ridotti, con una qualità reale e percepita notevole.
Il prezzo è un altro punto di forza di questa Leon, infatti il nostro allestimento, optional esclusi, parte da 28500 euro promozioni a parte.
La nostra seconda sfidante è la DS 3 Performance, un concentrato di pura potenza sviluppato dal piccolo ma cattivo THP benzina da 1.6 cc e capace di sfoderare ben 210cv ed una coppia di 300Nm a 3000 giri. Con questi dati si presenta e mette in mostra anche le sue prestazioni, 230 Km/h, anche se a dire il vero la nostra punta sul tachimetro è stata di 225 Km/h, ma il vero dato è l’incredibile accelerazione, che in prova ha sgommato anche inserendo la seconda, che dai dati ufficiali è certificata in 6,5, praticamente la stessa testata da noi.
La tenuta di strada è decisa, grazie alle sospensioni estremamente rigide e ribassate di 15mm, ma anche le coperture di 205/40 su splendidi cechi spazzolati da 18 pollici, con le carreggiate allargate di 26mm davanti e 14 dietro.
Lo sterzo è diretto e preciso ed il comportamento in pista è quasi da GoKart, con una sensazione di leggerezza sull’avantreno in accelerazione, infatti bisogna stare un poco attenti, in quanto l’irruenza della potenza e il peso di soli 1200Kg, permettono alla DS3 di  sgommare anche in seconda marcia, pertanto bisogna dosare bene frizione ed acceleratore, visto che parliamo di un cambio manuale con innesti secchi ed estremamente precisi.
Per fermare questa piccola bomba, in DS hanno adottato pinze Brembo a 4 postincini sull’anteriore con dischi da 323mm.
Chiaramente i consumi sono in linea con le prestazioni, infatti per percorrere 100 Km in tratto urbano servono 6,9 litri di benzina, 4,6 nell’extraurbano e 5,4 nel misto, ma non è facile riuscire ad ottenere questi dati.
Il nostro modello è una cabrio con apertura elettrica del tetto e questo rende la nostra DS3 ancora più accattivante, grazie anche al colore giallo racing, ma non poteva mancare uno spoiler maggiorato a delimitare il tetto in tela.
Esternamente è abbastanza simile a quella che abbiamo provato lo scorso anno, ma con alcuni piccoli accorgimenti ben riusciti, a partire dal deviatore di flusso posto nello scudo anteriore ed il doppio scarico, ma per il resto le misure sono pressochè invariate. Lunga 397cm, larga 172cm e alta 144cm, come la Leon.
Davanti si apprezzano i fari misto led Xenon, mentre nel posteriore spiccano i famosi fari a led con effetto 3D.
La Ds cabrio ha una apertura mignon del piccolo baule, stile cappelliera da aereo, ma molto più ridotta che fa accedere ad vano capace di ospitare 285 litri che possono aumentare fino a 980 abbattendo gli schienali.
Dentro balzano immediatamente agli occhi gli straordinari sedili supersportivi e con fianchi contenitivi, realmente racing, ma senza rinunciare alla comodità della pelle e dell’alcantara. Le finiture sono ottime ed i materiali di buona qualità, anche se vi sono ancora troppe plastiche rigide, ma del resto parliamo di un abitacolo un poco datato, in pratica quello Citroen C3 modello precedente.
Anche chi siede dietro dispone di un buon divanetto  ottimamente rifinito, ma meglio stare solo in due, poichè anche se ha una omologazione per 5 persone, chi viaggia centralmente ha davvero poco spazio a disposizione, inoltre per accedere ai posti posteriori bisogna fare un poco di esercizio, del resto parliamo sempre di una compatta sotto i 4 metri. In questo caso il maniglione serve molto, soprattutto per uscire.
La plancia, dicevamo, ha un design che risente il passare degli anni, ma tutto sommato funzionale, anche se alcune soluzioni sono scomode, come ad esempio il volume a tasti posti sulla consolle centrale.
Molto bella la palpebra che ombreggia il quadro strumenti realizzata in pelle, come la finitura lucida che denota una buona cura costruttiva. Poco pratico il portaoggetti in plancia, praticamente inutile, come la mancanza dei comandi al volante, infatti per radio e cruise control, bisogna cercare le scomode leve sul piantone.
La nostra Ds3 è dotata del Pack navigation DAB ottenibile con un extra di 800 euro, che comprende un sistema audio particolarmente potente e di ottima qualità, il navigatore su schermo capacitivo che comanda la Radio digitale DAB, la telecamera posteriore, molto utile vista la scarsa visibilità, e tutte le connessioni grazie a Mirror Screen.
Il quadro strumenti è di tipo classico, con un accenno al racing, ma con dati essenziali.
Anche la DS3 dispone del freno automatico di emergenza, Active City Brake, ma per questo bisogna spendere 350 euro in più.

 

 

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