Elettrico & Tech

Quante colonnine di ricarica per auto elettriche ci sono in Italia?

Quante colonnine e, in generale, stazioni di ricarica per auto e altri veicoli elettrici ci sono in Italia? La domanda che molti potenziali automobilisti elettrici si fanno è più che lecita, dal momento che l’insufficiente capillarità delle infrastrutture di ricarica rappresenta ad oggi uno dei maggiori limiti alla diffusione della mobilità elettrica.

Secondo uno studio pubblicato da MOTUS-E, l’associazione che punta a favorire la transizione del settore automotive verso la mobilità elettrica, a febbraio 2020 il numero delle stazioni di ricarica per auto elettriche in Italia presenta un buon tasso di crescita, pari al 33% rispetto alla precedente rilevazione effettuata a settembre 2019. Un fattore che non può che essere confortante per chi stia valutando di fare il grande passo verso l’elettrico.

Scendendo nel dettaglio, sono 13.721 i punti di ricarica pubblica presenti in Italia, distribuiti in 7.203 stazioni. Un dato che si riferisce al numero di infrastrutture installate, sebbene alcune risultino ancora in corso di collegamento alla rete per l’attivazione. Di queste, il 73% è ad accesso pubblico (per esempio su strada), mentre il restante 27% si trova su suolo privato a uso pubblico (esempio supermercati o centri commerciali).

DISTRIBUZIONE COLONNINE RICARICA AUTO ELETTRICHE IN ITALIA: DIVARIO TRA NORD E SUD

Il tasso di crescita delle infrastrutture di ricarica è decisamente superiore nelle cinque regioni del centro-nord (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto) che complessivamente coprono il
50% del numero totale di infrastrutture in Italia. La “regina” resta la Lombardia, che da sola detiene il 18% delle stazioni di ricarica, con 2.467 punti contro i 1.730 registrati in settembre.

Di seguito il commento dell’associazione MOTUS-E che fornisce anche dei suggerimenti ai governanti nazionali e locali per agevolare la transizione alla mobilità elettrica nel nostro Paese:

Rimane da evidenziare una difficoltà intrinseca di mappatura accurata dei dati. In assenza di una piattaforma ufficiale con input dati di prima mano (la PUN, Piattaforma Unica Nazionale, di cui si parla da lungo tempo) appare particolarmente difficile ricostruire un quadro affidabile e preciso di collocazione delle infrastrutture di ricarica nel nostro Paese. È altresì complessa l’elaborazione di un dato accurato di distribuzione geografica e capillarità delle stazioni e dei punti di ricarica. Avere infatti una chiara idea di quale sia il numero di punti ogni 100 km sarebbe utile sia per l’utente della mobilità elettrica, sia per i CPO (Charging Point Operators) che gestiscono l’installazione di nuovi punti.