Test Drive

Renault Captur: recensione del SUV con motore diesel Blue dCi 115 EDC (Video)

Lo abbiamo provato in anteprima sulla costiera amalfitana, oggi ne approfondiamo la conoscenza tra le colline della Franciacorta: è la seconda generazione di Renault Captur, il B-SUV che cresce in dimensioni, tecnologia e piacere di guida. Scopritelo in questa nostra recensione.

DESIGN RENAULT CAPTUR: EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Il design del nuovo Captur è uno dei migliori esempi di “evoluzione”: è più raffinato, maturo e atletico rispetto al modello precedente, grazie ad accorgimenti come il tetto spiovente ad effetto sospeso, i cerchi di maggiori dimensioni fino a 18 pollici e i nuovi gruppi ottici full LED con firma luminosa C-SHAPE, che viene ripresa anche al posteriore. Il risultato è un look più hi-tech e contemporaneo, tanto fuori quanto nel nuovo abitacolo, pur nel rispetto delle proporzioni e dei tratti stilistici che hanno reso un successo planetario il modello precedente.

RENAULT CAPTUR 2020: INTERNI CURATI

L’ispirazione, in questo caso, arriva dalla nuova Renault Clio. L’ambiente è moderno, arioso e decisamente curato, con una qualità percepita molto alta per il segmento. Ci sono alcuni dettagli scenografici, come la console ad effetto sospeso (presente sulle versioni con cambio automatico a impulsi elettrici) che libera spazio nella parte bassa. E poi c’è la parte superiore della plancia, rivestita in plastica morbida e impreziosita da inserti personalizzabili, volendo anche con un effetto simil legno. Belli e ben rivestiti i nuovi sedili, ora con seduta allungata di 15 mm. 

RENAULT CAPTUR 2020: INFOTAINMENT CONNESSO

La tecnologia è un altro elemento che contribuisce all’effetto “wow“, grazi e alla strumentazione digitale da 7 o 10,2 pollici (quest’ultima configurabile con anche le mappe del navigatore), in alternativa al quadro tradizionale disponibile sulle versioni base Life e Zen. Al centro della plancia troneggia invece il display dell’infotainment Easy Link, disponibile fin dal secondo livello Zen con display da 7 pollici o, in alternativa, con il più grande pannello verticale da 9,3 pollici. Tutti i sistemi con display prevedono la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, rete dati 4G per gli aggiornamenti via internet, e chiamata automatica di emergenza. Presente, sui top di gamma, anche il navigatore TomTom con ricerca degli indirizzi Google. Insomma, c’è quanto di più moderno ci si possa aspettare su un B-SUV nel 2020.

RENAULT CAPTUR 2020: DIMENSIONI, ABITABILITÀ, BAGAGLIAIO

Importante l’aumento dimensionale di questo SUV, che rimane comunque a misura di città, con i suoi 4.227 mm di lunghezza (+11 cm), il passo di 2.639 mm (+3 cm), una larghezza di 1.797 mm e un’altezza di 1.567 mm. Di conseguenza, lo spazio interno risulta decisamente più ampio per quanto riguarda i passeggeri posteriori, che hanno a disposizione 4 cm in più, nonché il divanetto posteriore scorrevole di ben 16 cm.

La larghezza non eccessiva non permette a chi è seduto al centro del divanetto di godere del massimo confort (manca qualche centimetro per gambe e spalle), in compenso ci sono le bocchette dell’aria regolabili e due prese USB standard per ricaricare i propri device. Cresce anche il bagagliaio di Captur 2020, che ora spazia da 422 litri a 536 litri, raggiungendo i 1.275 litri se si abbatte lo schienale 60:40. Non poteva mancare il cassettino portaoggetti scorrevole davanti al passeggero anteriore.

RENAULT CAPTUR BLUE DCI 115 EDC: COME VA SU STRADA

La gamma motori di nuovo Captur è molto ampia: la versione che stiamo provando è equipaggiata con il motore 1.5 Blue dCi da 115 CV con cambio EDC. Il propulsore, collaudatissimo nel gruppo francese, nel nostro caso sviluppa 260 Nm di coppia, già disponibili al di sotto dei 2.000 giri. Le prestazioni sono adeguate alla massa di 1.327 kg, con un’accelerazione 0-100 km/h in 11 secondi e una velocità massima di 186 km/h. In sintesi, c’è un buon equilibrio tra elasticità e prontezza a qualsiasi regime di utilizzo. Il propulsore, inoltre, si è rivelato abbastanza silenzioso, mentre per quanto riguarda i consumi il computer di bordo ha registrato una media complessiva di poco superiore ai 5,5 litri per 100 km, con punte di 4 l/100 km in extraurbano e 7,5 l/100 km in città.

Complessivamente positivo il giudizio sul cambio EDC, un doppia frizione a 7 rapporti che ci è piaciuto per la fluidità nelle cambiate (davvero impercettibili), ma che abbiamo trovato un po’ incerto nelle ripartenze. Un’incertezza che viene minimizzata scegliendo il programma ECO del MultiSense, che rende meno brusche le partenze da fermi. A gestire la trasmissione ci pensa un selettore del tipo “shift by wire” (senza collegamenti meccanici ma solo elettrici), dall’aspetto solido e molto ergonomico da impugnare: anche in questo caso, tuttavia, trascorre qualche istante tra quando si seleziona la marcia desiderata e quando tale marcia viene ingranata.

L’assetto, infine, è tarato sul turistico come sul modello precedente, ma ha guadagnato molto nella riduzione del rollio, nella qualità dell’assorbimento delle asperità e nella precisione dello sterzo. Le sospensioni sono morbide, pertanto il rollio in curva resta evidente, ma mai fastidioso, anche perché i cerchi da 18 pollici con spalla ridotta fanno del loro meglio per massimizzare l’appoggio. Lo sterzo è leggero, ma la sua consistenza può variare sensibilmente optando per le modalità di guida del sistema MultiSense, che interviene non solo su sterzo ma anche ESP, motore e cambio.

ADAS RENAULT CAPTUR 2020: GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 2 SOLO SUI BENZINA TOP DI GAMMA

Con la seconda generazione, Captur entra nella guida autonoma di livello 2, ereditando tutti gli ADAS di nuova Clio, a cominciare dal sistema Highway and Traffic Jam Companion, un dispositivo che unisce cruise control adattivo con stop&go e sistema di mantenimento al centro della corsia. Peccato che sia disponibile solamente in combinazione con i due motori più potenti a benzina con il cambio automatico. Il resto degli ADAS, invece, è disponibile anche sugli altri motori, a cominciare dal mantenimento di corsia (senza centramento), la frenata di emergenza attiva di serie con riconoscimento pedoni e ciclisti, la telecamera a 360 gradi, il sistema di parcheggio automatico Easy Park Assist e, novità assoluta per Renault, il monitoraggio posteriore attivo dei veicoli in arrivo.

RENAULT CAPTUR 2020: PREZZI

Nuovo Renault Captur migliora in tutto e crescono, anche se non di molto, anche i prezzi di listino, giustificati da una dotazione più ricca: per una versione base, con il motore 1.0 turbo da 100 CV, si parte da 17.900 euro, che diventano 18.500 euro per l’interessante variante a GPL. L’allestimento migliore per rapporto prezzo/dotazioni è l’Intens, quello del nostro esemplare, che con il motore d’ingresso parte da 22.000 euro. Si sale fino a quasi 27.000 euro se si sceglie il top di gamma benzina da 155 CV o il diesel da 115 CV della nostra prova, entrambi con cambio a doppia frizione EDC. Presto, nuovo Renault Captur sarà disponibile con la motorizzazione ibrida plug-in E-TECH: i prezzi per l’Italia non sono ancora stati annunciati, al contrario di quelli per la Francia | Renault Clio e Captur E-TECH: i prezzi delle versioni ibride (in Francia).

CONFIGURATORE RENAULT CAPTUR 2020

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