Test Drive

Renault Zoe: recensione e consumi reali. Ecco perché è l’elettrica da battere (Video)

La terza evoluzione di Renault Zoe è più di un semplice restyling estetico: più efficiente grazie ad un nuovo powertrain e più flessibile nella ricarica. Senza dimenticare l’iniezione tecnologica in termini di connettività. Secondo noi, è questa l’elettrica più completa nella sua categoria: i motivi? Ve li raccontiamo in questa recensione.

1) DESIGN

Il look è una componente fondamentale delle Renault e Zoe, con le sue linee fluide, non sembra avere ben 8 anni sulle spalle. Con l’ultimo restyling, poi, vengono introdotti gli elementi stilistici già visti sulle nuove Renault Clio e Renault Captur, con fari full LED più sottili con firma luminosa C-Shape (di serie su tutte le versioni), nervature più marcate sul cofano, nuovi paraurti anteriore e inedita grafica 3D a LED per i fanali posteriori.

Piccola chicca che non si trova facilmente sulle auto del segmento B sono i cerchi a cinque fori: sulle vecchie Zoe erano solo quattro. Ed è apprezzabile la presenza dei dischi freno anche al posteriore.

Quasi totalmente ridisegnati gli interni, dove aumenta la qualità percepita grazie a nuovi tessuti (realizzati in parte con plastica riciclata, nel rispetto dell’economia circolare secondo Renault) e rivestimenti morbidi dove serve, ovvero nella parte alta e centrale della plancia e nelle parti di contatto. Scenografica la console centrale sospesa, sormontata dal nuovo e-shifter, il selettore di marcia dalla forma ergonomica.

2) CONNETTIVITÀ

Il posto guida di nuova Zoe è 100% digitale: davanti al guidatore spicca la strumentazione digitale da 10 pollici, un pannello davvero molto curato nella grafica, ben contrastato e con animazioni fluide. Possiamo visualizzare al centro la mappa del navigatore e ai lati tutte le varie info sull’autonomia in km e la rigenerazione dell’energia: l’unico “difetto”, se proprio vogliamo trovarne uno, è che per cambiarne la grafica (e i colori) occorre navigare nei sottomenu delle impostazioni (sarebbe stato molto più comodo e intuitivo un pulsante aggiuntivo sul volante).

Al centro della console troviamo invece il nuovo display da 9,3 pollici del sistema di infotainment connesso Easy Link (di serie c’è la versione da 7 pollici). Oltre alla rete dati che consente di effettuare ricerche Google nel navigatore TomTom, godere dei servizi connessi (per esempio per il traffico live) e accedere alle colonnine di ricarica (la cui disponibilità è aggiornata in tempo reale), è presente una sezione dedicata alla guida elettrica, in cui sono visualizzabili le statistiche sulla guida e il menu per programmare le ricariche.

L’app My Renault per la gestione remota, essenziale per un’auto elettrica, permette di controllare la pre-climatizzazione dell’abitacolo, visualizzare l’autonomia residua e il livello di carica anche di inviare una destinazione cercata sull’app direttamente al navigatore dell’auto. Non solo, con l’EV Route Planner intelligente basta digitare la destinazione dell’app, inserire il numero di passeggeri e i parametri che potrebbero influenzare i consumi e l’auto calcolerà automaticamente il percorso programmando anche le eventuali soste per la ricarica. Chi possiede un’auto elettrica sa quanto sia utile questa funzione…

Il comparto infotainment, insomma, è davvero ben fatto e a prova di futuro, visto che le sue funzioni sono aggiornabili via OTA.

3) FLESSIBILITÀ DI RICARICA

Fin dalla sua prima versione, Renault Zoe è stata l’unica elettrica di segmento B dotata di un caricatore interno in grado di assorbire fino a 22 kW di potenza in corrente alternata. Questo significa poter ricaricare alla maggior parte delle colonnine pubbliche con tempi dimezzati o addirittura ridotti di un terzo rispetto alla maggior parte delle elettriche in commercio, anche più costose. Con l’ultima evoluzione, la batteria di Zoe è cresciuta da 41 a 52 kWh di capacità netta, e il tempo per completare una ricarica presso una colonnina da 22 kW è di circa 3 ore, che diventano 32 se si ricarica da una presa domestica a 2,3 kW.

Con 52 kWh, tuttavia, 3 ore non sono comunque poche: per questo, per chi ha necessità di percorrere tanti chilometri in poco tempo (per esempio chi l’auto elettrica la utilizza per lavoro), con l’edizione 2020 arriva l’optional (700 euro) del caricatore integrato per la ricarica fast in corrente continua con potenza massima di 50 kW, per una ricarica 0-80% in 1 ora e 10 minuti. Nella vita reale, nella nostra prova di ricarica realizzata dall’8 al 90%, la potenza è rimasta costante al picco di 45 kW fino al 35%, scendendo a 40 kW fino al 55%, a 30 kW fino al 75%, mantenendo un buon valore di 25 kW al 90%.

4) AUTONOMIA

L’efficienza è un altro punto cardine di nuova Renault Zoe. Il sistema di raffreddamento della batteria è ad aria e fa il paio con l’ottimizzazione del motore e con la scelta della pompa di calore al posto della classica resistenza. E poi c’è il sistema di recupero dell’energia, che con il restyling ha guadagnato una nuova funzione che incrementa l’intensità di rigenerazione. Basta selezionare la modalità B spostando in basso la leva del cambio per avere il B-Mode, un effetto molto simile alla guida ad un solo pedale. Ci sono però dei limiti: al di sotto del 10 km/h si disattiva la frenata tramite rilascio dell’acceleratore e occorre dunque premere il pedale del freno per arrestarsi completamente. In discesa, prima di azionare il freno meccanico, la vettura riesce a sviluppare una potenza di circa 22 kW.

Questi elementi contribuiscono a rendere sempre sotto controllo i consumi reali di energia di nuova Zoe, che nella nostra versione, con motore R135 da 100 kW /135 CV ammontano a 15,5 kWh/100 km, per un’autonomia reale di circa 330 km. Se si guida prevalentemente in città è invece facile superare i 400 km di autonomia.

5) PRESTAZIONI

Con la nuova versione R135 aumentano anche le prestazioni di Zoe, che con 100 kW e 245 Nm di coppia raggiunge una velocità massima di 135 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi. Come su tutte le elettriche, a fare la differenza è però lo scatto 0-60 km/h, coperto in soli 3,6 secondi. Niente calcio nella schiena, ma una prontezza e una fluidità sconosciuta alle auto con motore termico. Lo sterzo è abbastanza preciso benché leggero, le sospensioni hanno una taratura morbida per filtrare al meglio le asperità e il rollio, grazie al baricentro basso dovuto alla batteria integrata nel pianale, è molto ridotto (specialmente rispetto alle altre Renault).

6) BATTERIA A NOLEGGIO

Il prezzo di Renault Zoe 2020 parte parte da 25.900 euro con batteria a noleggio. Se si vuole la batteria di proprietà bisognerà sborsare ben 8.200 euro, una soluzione accettabile se siete quelli che l’auto la tengono fino alla fine del suo ciclo vitale. Se però ci pensate, quella del noleggio è una scelta che ha un senso: primo perché si abbatte il costo d’acquisto iniziale; secondo perché si paga solo l’effettivo utilizzo delle batterie, che ad è oggi il componente più costoso di un’auto elettrica e che sicuramente in futuro costerà meno di oggi; terzo motivo: nel canone del noleggio è compresa la garanzia a vita della batteria, quindi in caso di degradazione prematura o guasto Renault ve la sostituisce gratuitamente, e in più vi garantisce l’assistenza stradale in caso di panne, 24/24h e 7/7 g anche nel malaugurato caso rimaneste a piedi perché avete fatto male i vostri conti con le ricariche.

7) ABITABILITÀ

Con 4.084 mm di lunghezza x 1.730 mm di larghezza x 1.562 mm di altezza e un passo di 2.588 mm, l’abitabilità di Zoe è buona per quattro persone adulte, anche se chi è alto 1,95 m come il sottoscritto tocca con le ginocchia se il sedile è impostato per quell’altezza. Ottima la capacità del bagagliaio, che offre una capacità minima di 338 litri che diventano 1.225 litri abbattendo gli schienali 60:40. Presente anche un utile doppio fondo in cui riporre i due cavi in dotazione (Tipo 2 – Tipo 2 per le colonnine e Tipo 2 – Schucko per la ricarica centellinare domestica).

DIFETTI

Zoe ha anche dei difetti: tra i tanti ADAS, per esempio, manca il cruise control adattivo, mentre il sistema di mantenimento della corsia è attivo ma non mantiene la vettura al centro, limitandosi a farla “rimbalzare” una volta rilevata la linea di demarcazione. Restano, inoltre, alcune mancanze progettuali del modello precedente (del resto, parliamo di un pesante restyling e non di un modello totalmente nuovo): è il caso dell’assenza della regolazione in altezza dei sedili. In compenso, il volante si può regolare in altezza e profondità.

Maggiori dettagli su nuova Renault Zoe li trovate nell’articolo realizzato lo scorso novembre in occasione della prova in Basilicata:

CONFIGURATORE NUOVA RENAULT ZOE 2020

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