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Auguri SEAT! La casa spagnola compie 70 anni

Il 9 maggio del 1950, 70 anni fa, nasceva SEAT. Acronimo di Sociedad Española de Automóviles de Turismo (Società Spagnola di Automobili da Turismo), quella che oggi è l’unica casa automobilistica che disegna, sviluppa, produce e commercializza auto in Spagna sorgeva inizialmente come una costola di Fiat.

DA FIAT A VOLKSWAGEN

La Casa italiana, infatti, deteneva il 7% della nuova società (ma il maggior azionista era l’Instituto Nacional de Industria con il 51%) e la sua impronta era evidente nei primi modelli, essenzialmente delle Fiat rimarchiate con il nuovo brand spagnolo. Il primo veicolo uscito dalle linee di produzione di Zona Franca (vicino a Barcellona) fu la SEAT 1400, gemella dell’omonima Fiat, ma è con la SEAT 600 del 1957 (gemella della Fiat 600) che la nuova società (con sede a Martorell) riesce a motorizzare la Spagna con un processo del tutto analogo a quanto avvenuto più o meno negli stessi anni in Italia con la Fiat 500.

La storia di SEAT resta legata a quella di Fiat fino al 1982, quando la Casa spagnola rifiuta una procedura di ricapitalizzazione che sarebbe sfociata in un maggior controllo da parte degli italiani. E in aiuto di SEAT arriva il Gruppo Volkswagen, con cui la Casa firmò alcuni accordi di collaborazione che le consentiranno di produrre nuovi modelli per conto dei tedeschi. Nel frattempo prosegue la produzione di modelli di origine Fiat, sebbene con alcune modifiche: è il caso di SEAT Ronda (su base Fiat Ritmo), SEAT Panda (divenuta poi SEAT Marbella) e SEAT 127 (divenuta poi SEAT Fura).

SEAT IBIZA: L’ICONA DEL MARCHIO

Nel 1984, la svolta: arriva SEAT Ibiza, primo modello nato da un progetto totalmente indipendente di SEAT, che dal 1986 entrerà a far parte del Gruppo Volkswagen. Sempre da quell’anno iniziano le esportazioni di SEAT in Europa. Ibiza è subito un successo a livello paneuropeo, diventando ben presto il modello più venduto con 5 generazioni e quasi 6 milioni di esemplari.

SEAT OGGI

L’identità di SEAT è andata definendosi nel corso degli anni: oggi, l’obiettivo della Casa non è più solo produrre auto ma offrire servizi di mobilità sostenibile, democratizzando la tecnologia con un forte orientamento all’innovazione. Questo passa anche dal design: le auto del brand, infatti, si sono sempre distinte da quelle degli altri marchi tedeschi del Gruppo per uno stile più sportiveggiante e caratterizzato.

Oggi, SEAT è il primo investitore industriale in Ricerca e Sviluppo in Spagna, di cui rappresenta l’1% del PIL e da cui esporta l’80% delle vetture. Produce veicoli in Spagna, Repubblica Ceca, Germania, Portogallo e Slovacchia. Dopo tanti anni di risultati deludenti, SEAT è ora in ottima salute: il 2019 è stato l’anno dei record, con 574.100 vetture vendute, un utile dopo le imposte di 346 milioni di euro e un fatturato di oltre 11 miliardi di euro. Merito anche di una gamma mai così giovane, ampia e competitiva, che annovera citycar (l’elettrica SEAT Mii), berline compatte e medie (SEAT Ibiza e SEAT Leon), SUV (SEAT Arona, SEAT Ateca e SEAT Tarraco), monovolume (SEAT Alhambra) e sportive a marchio CUPRA (le CUPRA Ateca e CUPRA Formentor).

SEAT DOMANI

L’elettrificazione è il futuro di SEAT, con l’avvio delle vendite di SEAT Mii Electric alla fine del 2019 e della monovolume elettrica SEAT el-Born alla fine del 2020. Senza dimenticare le ibride plug-in SEAT Leon eHybrid, SEAT Tarraco FR PHEV, CUPRA Leon e CUPRA Formentor. Ma SEAT punta anche sulla digitalizzazione dei servizi, sulla connettività e sulla mobilità alternativa: non a caso, nel 2019 l’azienda è stata selezionata come centro di competenze per la micromobilità per tutto il Gruppo Volkswagen. Sotto la guida della divisione SEAT Urban Mobility, SEAT ha presentato l’eScooter Concept, l’eKickscooter Concept, il quadriciclo Minimo Concept e l’EXS Kickscooter.