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Focus infotainment Seat Leon 2020: la prova (Video)

La quarta generazione di Seat Leon è la prima auto del marchio ad essere totalmente connessa: dopo averne conosciuto le qualità stradali nella prova su strada in anteprima, in questo articolo vi raccontiamo com’è e come funziona il sistema MIB 3 con Seat Connect, insieme ad alcune delle tecnologie tecnologie più interessanti della nuova compatta spagnola.

INFOTAINMENT NUOVA SEAT LEON: DISPLAY

Prima di tutto, due numeri sull’interfaccia hardware della nuova Leon. Come visto su Golf 8 (anche su di lei trovate un video dedicato all’infotainment) e in parte anche sulla nuova Skoda Octavia, anche l’abitacolo di Leon perde quasi totalmente i tasti fisici in favore di display touch e comandi a sfioramento. Su Leon abbiamo uno schermo touch centrale da 8,25 pollici base oppure, come nel nostro caso (versione FR), un 10 pollici con risoluzione 1.560 x 700 pixel; c’è poi la strumentazione digitale che Seat chiama Digital Cockpit, un pannello TFT da 10,25 pollici con risoluzione 1.280 x 480 pixel e refresh rate di 75 Hz, ovvero una frequenza di aggiornamento che annulla quasi totalmente gli scatti e rende dunque molto più facile e immediata la lettura delle informazioni.

INFOTAINMENT SEAT LEON: PIATTAFORMA MIB 3 ED ESIM

Alla base di tutto vi è la nuova piattaforma MIB 3, l’ultima generazione del sistema di connettività del gruppo Volkswagen. Un impianto che porta con sé la connessione a internet grazie ad una eSIM integrata, che permette a Leon di ricevere aggiornamenti software da remoto con nuove funzionalità e di accedere, prossimamente, ad uno store online in cui scaricare app e servizi digitali. Nella versione top di gamma in prova, il Navi System, abbiamo di serie il navigatore con mappe 3D e accesso ai punti di interesse e al traffico online, oltre ai comandi vocali con riconoscimento del linguaggio naturale azionabili tramite la formula Hola Hola (o con l’apposito pulsante sulla razza destra del volante).

COMANDI VOCALI SEAT LEON: HOLA HOLA

I comandi vocali funzionano piuttosto bene, hanno mostrato solamente qualche limite nel riconoscimento degli indirizzi. Per la gestione del climatizzatore, invece, sono molto intelligenti perché riconoscono da quale parte dell’abitacolo arriva il comando, potendo così variare la temperatura solo in quella determinata zona. Secondo noi però questi comandi non sono ancora al massimo delle loro potenzialità, in quanto non gestiscono quasi tutte le funzioni anche fisiche della vettura come invece succede, per esempio, sull’MBUX di Mercedes, bensì si limitano a ricevere comandi su navigazione, climatizzazione e media.

INFOTAINMENT SEAT LEON: INTERFACCIA

Il grande schermo touch si organizza in tre sezioni:

  • una parte alta fissa con i comandi della ventilazione (a sinistra) e il centro notifiche (accessibile cliccando l’ultima icona in alto a destra);
  • una sezione centrale con sei widget personalizzabili in due schermate da tre (tra l’altro ogni widget, facendo swipe in alto o in basso, fa accedere ad altre sottosezioni della medesima sezione);
  • una parte bassa fissa con le scorciatoie (personalizzabili) a tutte le principali sezioni della vettura, affiancate ai due lati dal tasto home e da un tasto con cui accedere rapidamente alle impostazioni del veicolo. Quest’ultimo è l’unico modo per accedere, per esempio, alla schermata di selezione delle modalità di guida, per le quali sono dunque necessari ben tre tocchi sullo schermo: il rischio distrazione è elevato.

I contenuti sono simili a quelli già presenti sulla piattaforma di precedente generazione, ma a cambiare totalmente è la posizione e la grafica, ora molto più moderna, curata e colorata, senza però scadere nel pacchiano. Tantissime sono le schermate per il computer di bordo, le impostazioni dei vari ADAS e la gestione dell’illuminazione diffusa. Quest’ultimo è un aspetto su cui in Seat hanno lavorato molto anche in termini di comunicazione. All’interno abbiamo diversi colori (anche predefiniti) e molti inserti luminosi tra cui scegliere, primo tra tutti il LED wraparound che abbraccia tutto l’abitacolo e i LED sulle portiere che fungono anche da ausilio alla guida quando è presente l’Exit-Warning, avvisando con segnali luminosi e acustici se qualcuno sta arrivando quando ci accingiamo ad aprire la portiera. Altri LED soffusi si trovano invece nella parte bassa dell’abitacolo e sono personalizzabili, volendo, anche con un colore diverso da quelli superiori.

Migliorabile la qualità della telecamera di retromacia: la risoluzione è buona, ma la luminosità è bassa e l’immagine risulta un po’ troppo distorta.

SEAT LEON 2020: COMANDI DEL CLIMA TOUCH (O VOCALI)

Novità assoluta del nuovo modello è la digitalizzazione dei comandi del climatizzatore, una scelta fatta chiaramente per ridurre pulsanti e rotelle riducendo, così, anche i costi di produzione. Possono piacere o non piacere, sta di fatto che senza un feedback tattile è effettivamente difficile impartire un comando mentre l’auto è in movimento senza dover distogliere lo sguardo dalla strada, cosa che però è facilmente aggirabile se si utilizzano i comandi vocali oppure se si attiva il feedback acustico del touchscreen, selezionabile nelle impostazioni. I flussi del clima possono essere gestiti dallo slider alla base del display (che però non è retroilluminato); in alternativa esiste una schermata dedicata alla ventilazione che permette di regolare in maniera più fine tutti i parametri, comprese anche delle scorciatoie pre-definite per ridurre al massimo i tocchi sullo schermo. Come sempre, la riduzione della distrazione si avrà una volta che si memorizzeranno le posizioni dei comandi principali.

NAVIGATORE SEAT LEON: UN AIUTO PER IL CRUISE CONTROL PREDITTIVO

Nuova Leon offre un sistema di navigazione connessa con mappe online e svariate funzioni come il traffico in tempo reale e l’accesso ai punti di interesse, sia nella ricerca sia nella mappa (per esempio ristoranti, stazioni di servizio, parcheggi o, nel caso di auto ibride plug-in o elettriche, anche stazioni di ricarica). La mappa è abbastanza intuitiva nella grafica e fluida nel pinch-to-zoom e nell’aggiornamento, e risulta essenziale in combinazione con l’Adaptive Cruise Control predittivo, che si serve della cartografia per adattare la velocità in presenza di curve e/o rotatorie.

In alternativa, si possono comunque utilizzare le app di navigazione presenti sui nostri smartphone tramite i sistemi di mirroring Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink. Grazie al Seat Full Link è possibile avere la connessione wireless ad Apple CarPlay, mentre Android Auto wireless verrà sbloccato in un secondo momento. Il collegamento con lo smartphone è davvero veloce e intuitivo e può essere effettuato con il Bluetooth, con la rete Wi-Fi oppure con il cavo USB, che si connette alla vettura tramite due prese USB di tipo C anteriori di serie e altre due prese posteriori come optional.

STRUMENTAZIONE DIGITALE SEAT LEON 2020: CHE GRAFICA!

Il quadro strumenti è un’evoluzione del Digital Cockpit che abbiamo già visto sulla precedente generazione di Leon e non solo: le tre diverse schermate (classica, digitale e dinamica) si gestiscono da un apposito tasto sulla razza destra del volante, accanto al quale si trova un altro tasto che controlla il contenuto dei singoli quadranti simulati. Nella modalità digitale possiamo avere la mappa del navigatore a tutto schermo. La frequenza di aggiornamento a 75 Hz, insieme ad un buon processore, permette di passare da una schermata all’altra in maniera fluida e immediata. Buono il contrasto.

RICARICA WIRELESS E SELETTORE SHIFT BY WIRE

Nel tunnel centrale spicca la base di ricarica wireless con standard Qi per smartphone compatibili (anche di grandi dimensioni, vista la profondità del vano), le due prese di ricarica e il nuovo selettore del cambio DSG, una leva molto compatta e facile da azionare grazie al funzionamento a impulsi elettrici (shift by wire). L’interfaccia con gli smartphone non si limita al Bluetooth o a CarPlay/Android Auto ma anche alla possibilità di effettuare un hotspot Wi-Fi per connettere diversi dispositivi alla rete.

SEAT CONNECT APP: LA PROVA SU SEAT LEON 2020

La eSIM integrata in Seat Leon permette l’accesso alla frenata automatica di emergenza. Per sbloccare i servizi relativi “Sicurezza e Assistenza” e Accesso Remoto e Infotainment Online” occorre registrarsi con il proprio account Seat ID su questo sito, inserendo il numero di telaio della vettura. Una volta effettuata la registrazione, bisognerà accendere la vettura e seguire le istruzioni sul display centrale (tra cui il passaggio all’Utente principale) per completare l’attivazione dei servizi Seat Connect.

La digitalizzazione di Leon va oltre la vettura stessa: scaricando la Seat Connect App (su Apple App Store o Google Play Store) si accede da remoto a diversi dati di guida (tra cui le utili statistiche su consumi a breve e a lungo periodo), la posizione di parcheggio, lo stato della vettura, il bloccaggio/sbloccaggio delle serrature e, per le versioni ibride plug-in, anche impostare la ricarica e la preclimatizzazione dell’abitacolo.

ADAS SEAT LEON 2020: GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 2 (IN ARRIVO)

Abbiamo parlato di ADAS, bene Leon è sicuramente il modello attualmente più avanzato della gamma in questo senso, con tanti sistemi già disponibili e altri in arrivo nei prossimi mesi: tra questi il Travel Assist (in arrivo più avanti), che combina l’Adaptive Cruise Control predittivo e Lane Assist per mantenere la vettura al centro della corsia e regolarne la velocità in base al flusso del traffico, da 0 fino a 210 km/h. Sono invece già presenti il cruise control adattivo con funzione stop&go per le versioni automatiche, che funziona molto bene in ogni situazione grazie ad accelerazioni sempre fluide, il Lane Assist con mantenimento di corsia senza centramento (ma molto morbido nella gestione del volante), l’Exit Warning con rilevatore dell’angolo cieco e avviso luminoso e acustico, l’Emergency Assist (arriva ad arrestare completamente la vettura nel caso in cui il conducente non reagisca dopo non aver tenuto le mani sul volante per oltre 15 secondi, avviando anche una chiamata di emergenza), il Front Assist (frenata automatica con rilevamento pedoni e ciclisti), il lettore dei segnali, il Side Assist (rilevamento dell’angolo cieco anche in movimento) e l’Exit Assist (rilevamento veicoli in avvicinamento durante le manovre con eventuale frenata automatica). Disponibili, di serie su Business e a richiesta su Style, Xcellence e FR, i fari full LED anteriori con 11 diodi per ogni modulo e logo Hola proiettato dagli specchietti.

CONCLUSIONE E CONSIDERAZIONI SUI PREZZI DI SEAT LEON

Quello che abbiamo apprezzato maggiormente della nuova Leon – e in generale delle ultime Seat – è che la maggior parte delle dotazioni tecnologiche sono di serie fin dall’allestimento d’ingresso Style, che parte da 22.200 euro (promozioni e incentivi esclusi), o comunque sono acquistabili a prezzi onesti. Di serie abbiamo la strumentazione digitale, il sistema di infotainment Media System Colour con display touch da 8,25 pollici, il rilevatore di stanchezza, il front assist con frenata automatica di emergenza e riconoscimento pedoni e ciclisti, il Lane Assist, il cruise control non adattivo, i fari anteriori a LED standard con 4 diodi, l’avviamento senza chiave, i fari posteriori full LED Coast-to-coast a tutta larghezza, l’illuminazione a LED interna, il climatizzatore automatico mono-zona. Con 250 euro si può integrare la dotazione optando per il Safe & Driving Pack M, che aggiunge il cruise control adattivo (anche predittivo se presente il navigatore), il lettore dei segnali (anche questo solo in presenza del navigatore) e gli abbaglianti automatici. Con 725 euro si passa all’infotainment top di gamma con navigatore e controllo remoto tramite app, in alternativa ce la si può cavare optando per il Seat Full Link, che per 170 euro aggiunge Apple CarPlay wireless e Android Auto. Per la nostra versione top di gamma – 1.5 eTSI 150 CV mild hybrid DSG in allestimento FR – si parte da 29.300 euro, a cui è possibile aggiungere i seguenti optional:

CONFIGURATORE SEAT LEON 2020

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Foto di @franciacortasupercars

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