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Seat: dai motorini dei tergicristalli ai respiratori polmonari

Anche Seat ha scelto di contribuire alla lotta contro il coronavirus offrendo un aiuto concreto al sistema sanitario spagnolo, tra i più colpiti in Europa insieme a quello italiano dalla pandemia COVID-19. La Casa automobilistica catalana ha infatti convertito parte della linea produttiva di Martorell, che da qualche giorno sforna gli esemplari della nuova Seat Leon, per la realizzazione di respiratori polmonari.

Partendo dai motorini dei tergicristalli, un team di ingegneri Seat, in collaborazione con Protify.XYZ, si è dedicato senza sosta alla progettazione di diversi prototipi – 13 in tutto – fino ad arrivare ad un modello definitivo di respiratore polmonare, chiamato OxyGEN. Tutto questo, è bene ricordarlo, nel tempo record di una settimana.

Un esemplare di questo respiratore, che si avvale non solo dei motorini ma anche degli ingranaggi stampati e dell’albero del cambio, è ora sottoposto a un test di lunga durata per superare la fase di omologazione. Superato il test, il prodotto verrà assemblato nella linea che di norma produrrebbe un sottotelaio automobilistico, impegnando 150 dipendenti di diverse aree che hanno cambiato temporaneamente il loro solito posto per dedicarsi ai respiratori.

La motivazione di tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto è che con il nostro know-how possiamo produrre in serie attrezzature che salveranno vite.

Nicolás Mora (Produzione SEAT a Martorell).