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Smart: “ritorno al futuro”

Dopo il restyling avvenuto in casa Nissan per il segmento Crossover compatti, adesso tocca anche all’intramontabile Smart, regina indiscussa delle Citycar, reinventarsi tornando alle origini: quelle pensate da J. Tomforde e poi realizzate da Nicolas Hayek secondo i quali l’auto del futuro doveva essere innovativa, al passo con le nuove tecnologie e soprattutto elettrica.

La reginetta della mobilità urbana torna al progetto iniziale passando da un vero e proprio restyling futuristico il quale, pur mantenendo gli iconici tratti distintivi del marchio, aggiunge carattere e dinamismo. Ed è proprio il frontale a subire le prime modifiche le quali, a favore di un look più sportivo, puntano a collocare mascherina del radiatore (che per la prima volta negli annali Smart rimane Ton-sur-ton invece di andare in contrasto cromatico con il resto della carrozzeria) e fari in posizione ribassata ed è questo movimento delle linee verso il basso a sancire la divisione stilistica tra i modelli ForFour e ForTwo, infatti le linee dinamiche del primo modello puntano al formare una A regalando ampia visibilità ai fendinebbia integrati mentre Fortwo si mantiene classica, ricordando le tipiche linee simpatiche della Piccola Pioniera.

Ulteriore messa a punto per Smart colpisce i gruppi ottici i quali, con piccoli accorgimenti stilistici che mirano a conservare le vecchie linee senza rinunciare ad una ricercata omogeneità luminosa, diventano full LED sia anteriormente che posteriormente. Davanti gli elementi LED svolgono triplice funzione anabbagliante, abbagliante e direzionale e, a richiesta, anche funzione Welcome così, una volta sbloccata la vettura, si avrà la sensazione di essere salutati. I gruppi ottici posteriori cambiano fisionomia secondo distanza e prospettiva rispetto all’osservatore. In generale la filosofia “one-and-a-half-box” secondo cui le misure esterne sono ridotte al massimo per garantire maneggevolezza e agilità in città, rimane invariata, senza rinunciare ad un’abitabilità invidiabile per misure così ridotte che diventa ancora più generosa e intelligente grazie a piccoli accorgimenti come l’ampio portaoggetti che mette al sicuro persino gli smartphone più grandi, davanti alla leva del cambio automatico!

Per essere davvero l’auto del futuro, Smart diventa ancora più tecnologica grazie al nuovo sistema di infotainment Smart Connect che assiste il conducente in maniera impeccabile ed efficiente sfruttando il concetto User Experience secondo cui l’automobile diventa estensione del telefono cellulare per mezzo di un’interazione diretta. (Ad esempio l’infotainmento supportato da 8” di touchscreen si adatta a quasi tutti i dispositivi anche se si dovesse decidere di cambiare smartphone). Un’auto al passo con i tempi grazie alle App Smart, tra cui  EQ control che diventa la perfetta compagna di viaggio aiutando il conducente a visualizzare prontamente lo stato della macchina momento per momento e i livelli energetici mentre l’interfaccia “communication overlay” riproduce i messaggi. Paura di perdere la Smart? Con My Smart è facile vederne la posizione e persino bloccarla/sbloccarla!

Trovare parcheggio e magari anche una colonnina di ricarica nelle grandi metropoli è un impossibile, perciò Smart ha sviluppato sistemi intelligenti come “ready to park” e “ready to’ charge” in grado di facilitare il compito al conducente trovando sempre le aree di parcheggio disponibili, permettendone il pagamento e i point of charge più vicini.

La vera star di questo restyling è il motore a propulsione elettrica in grado di generare 160 Nm di coppia e 60kW/82cV , nonché scattante da 0 a 60 km/h in 4,8 secondi. La versione elettrica rispettosa dell’ambiente monta una batteria agli ioni di litio (Deutsche Accumotive) a 96 cellette che generano un’autonomia di 159 km pari ad una capacità di 17.6 kWh. Non solo eco-friendly, in città è ancora più pratica sfruttando i recuperi di energia, mantiene le distanze dai veicoli che la precedono e monta funzioni armonizzanti tra marcia e frenata in modo tale da recuperare energia cinetica da reinvestire nella batteria. Ultimo ma non per importanza, Smart mette a disposizione combinazioni di equipaggiamenti tra cui Advanced, il più piccolo comprensivo di sistema multimediale e ausilio acustico al parcheggio, Premium che offre oltre ai precedenti optional anche un tetto panoramico (o frangivento in caso di Fortwo cabriolet), telecamera per la retromarcia e rete portaoggetti per console centrale e, in ultimo, c’è Exclusive che aggiunge  fari anteriori e luci posteriori LED, un pacchetto sensori, fendinebbia con luce di assistenza alla svolta, illuminazione per l’abitacolo e un retrovisore interno con antiabbagliamento. Gli equipaggiamenti si adattano perfettamente agli allestimenti tipici Passion, Pulse e Prime.

Tutto è più facile con Smart, tranne la scelta della verniciatura che per fortwo  tra carmine red e gold beige per la cella tridion e i bodypanel. Per forfour, la gamma offre ice white per i bodypanel e la tridion. Tuttavia la tonalità Steel Blue è monopolio della quattro posti. Per gli interni, i rivestimenti in tessuto offrono motivi e cuciture sia  black/black, ma anche  black/blue per un contrasto audace. Per quanto riguarda i cerchi, il nuovo design comprende,  in versione silver o bicolor, cerchi da 15″ o 16″. Oppure per chi voglia richiamare la scelta dell’elettrico anche nello stile, è possibile optare per l’aerodinamicità dei cerchi in lega leggera da 15″ a 4 razze e i cerchi in lega leggera da 16″ a 4 doppie razze.

Monia Mazzarone

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