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Suzuki Jimny è la nuova “arma” dei Carabinieri

Da una parte, uno dei modelli più amati sul mercato. Dall’altra, un’Istituzione che da oltre 200 anni vigila sulla sicurezza dei cittadini italiani. Suzuki Jimny, il “Suzukino” protagonista della nostra prova su strada e in fuoristrada, è stato scelto dall’Arma dei Carabinieri come veicolo di servizio destinato ad operare anche sui terreni più difficili. 

Alle Forze dell’Ordine, Suzuki metterà a disposizione una flotta di 10 Jimny e 55 Ignis, due modelli compatti e robusti. Jimny è un fuoristrada vecchio stampo, con telaio a longheroni, trazione integrale e marce ridotte. Ignis è una citycar/crossover, con assetto rialzato e la possibilità di avere la trazione integrale. 

ALLESTIMENTO SPECIFICO

Gli esemplari di Jimny e Ignis consegnati nella giornata di ieri ai Carabinieri prevedono un allestimento specifico realizzato da Focaccia Group. Si comincia cominciare dalla tipica livrea bicolore, con la carrozzeria riverniciata nel classico Blu Arma con tetto bianco.

La dotazione di Jimny, in particolare, prevede due lampeggianti blu con tecnologia LED provvisti anche della funzione di luci di crociera e un faro di ricerca a luce bianca, comandabile sia dall’interno sia dall’esterno della vettura.

Presente anche la sirena bitonale (sotto al cofano) e due nano segnalatori a LED da incasso di colore blu, con funzioni a loro volta di lampeggio e di luci di crociera. Tutti i comandi retroilluminati di questi dispositivi sono montati al centro della plancia, in posizione raggiungibile da entrambi gli occupanti dei sedili anteriori.

PER TUTTI I TERRENI

Sempre all’interno troviamo i tappetini in gomma, due supporti per le armi d’ordinanza (con blocco a chiave), un estintore da 2 kg e un set di catene da neve, utili a operare anche in condizioni estreme (di base, comunque, la dotazione di serie di Suzuki Jimny prevede pneumatici M+S). 

La prima fornitura diretta di veicoli da parte di Suzuki all’Arma nasce come aiuto alle nostre Forze dell’Ordine, che potranno utilizzare queste vetture in quelle zone in cui è strategicamente importante una mobilità su fondi accidentati e a bassa aderenza.

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