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Toyota Mirai a idrogeno: più stile e autonomia per la seconda generazione

Toyota Mirai: a sorpresa, al Salone di Tokyo 2019 Toyota presenterà una concept car che anticipa quasi integralmente la seconda generazione della berlina a idrogeno. Più grande, più piacevole da guidare e con più autonomia rispetto al modello attuale, arriverà sul mercato nel 2020.

L’auto a idrogeno rappresenta attualmente qualcosa che va poco oltre il concetto di esperimento, specialmente in Italia per via della quasi totale assenza di stazioni di rifornimento. Toyota (ma anche Hyundai) ritiene invece che questo possa essere il futuro della mobilità

Dopo la prima generazione di Mirai, sul mercato dal 2015 e venduta in circa 10.000 esemplari, è giunta l’ora di un modello tutto nuovo. Quello che vedremo a fine ottobre al Salone di Tokyo è un concept, ma come si può già scorgere dalle immagini ufficiali la vettura è già praticamente pronta per la produzione.

Costruita sulla piattaforma modulare TNGA di Toyota, architettura che ha lasciato a designer e ingegneri la massima libertà progettuale, la nuova Toyota Mirai porta al debutto un’evoluzione dell’avanzata tecnologia delle celle a combustibile (FCEV), che consumando idrogeno producono come emissioni solamente vapore acqueo. 

Lo stile è l’elemento distintivo di questa vettura, ma rispetto al precedente modello è decisamente più elegante e “normale”: del resto, l’obiettivo di Toyota non è più quello di catalizzare l’attenzione su una tecnologia del tutto nuova (a quello ci aveva già pensato la prima generazione), bensì quello di rendere un’auto a idrogeno desiderabile come tutte le altre. Come spiega Yshikazu Tanaka, Chief Engineer della nuova Mirai,

Voglio che i clienti scelgano Mirai non soltanto per la sua natura di FCEV, ma perché è questa la macchina che vogliono. Il fatto che sia un FCEV è soltanto una delle sue caratteristiche. Continueremo lo sviluppo del nuovo modello partendo proprio da questo presupposto, e speriamo che con la nuova Mirai riusciremo a guidare la trasformazione verso una mobilità basata sull’idrogeno

Dunque, il design si fa più sobrio ed accattivante, con linee basse e filanti, cerchi da 20 pollici e interni lussuosi, dominati da un display centrale da 12,3 pollici e un quadro strumenti digitale orientato sul lato guida. Le dimensioni di Toyota Mirai II crescono, con una lunghezza di 4.975 mm, una larghezza di 1.885 mm e un passo di 2.920 mm.

Cresce anche lo spazio per accogliere ora cinque passeggeri (la precedente si fermava a quattro), grazie all’ottimizzazione degli ingombri del powertrain (a trazione posteriore). La TNGA, predisposta per accogliere diversi powertrain, assicura alla nuova Mirai maggiore rigidità strutturale, fattore che contribuisce positivamente all’agilità e alla risposta della vettura, nonché un baricentro ribassato che assicura la migliore maneggevolezza possibile.

Ultimo, ma non meno importante, il fattore autonomia: rispetto ai 500 km garantiti dall’attuale Toyota Mirai con un pieno di idrogeno, la nuova generazione punta ad incrementare del 30% l’autonomia grazie all’ottimizzazione del sistema a Fuel Cell e all’utilizzo di serbatoi per l’idrogeno più grandi.