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Volkswagen: addio al metano per concentrarsi sull’elettrico

Il Gruppo Volkswagen, leader nel mercato delle auto a metano, ha scelto di abbandonare lo sviluppo di tale tecnologia per concentrare tutti gli sforzi sulla mobilità elettrica. Una scelta non facile, visti gli annunci risalenti a meno di un anno fa in cui il Gruppo tedesco confermava l’impegno a continuare a sviluppare i powertrain alimentati a gas naturale come alternativa all’elettrico. Economica, con emissioni di CO2 più basse e senza troppe rinunce rispetto ad un’auto a benzina equivalente.

QUESTIONE DI PRIORITÀ

Ma al dio denaro non si comanda e in questo caso, le risorse ingenti richieste per rendere sostenibile (finanziariamente) lo sviluppo dell’elettrico precludono qualsiasi altra spesa. L’elettrico è una priorità. Una priorità urgente, tra l’altro, viste le multe miliardarie che Volkswagen rischia di dover pagare nel 2021 all’Unione Europea (il motivo sono sempre i famigerati 95 g/km di CO2 oltre i quali ogni Casa è costretta a pagare multe salatissime). Il metano, dal canto suo, non è mai stato una priorità. E nemmeno i suoi numeri di vendita se si esclude il mercato italiano, dove la rete ha una capillarità sufficiente per la diffusione delle auto a gas. Senza dimenticare che la ferita Dieselgate, che a VAG è costata decine di miliardi di euro, è ancora aperta.

ADDIO TRA QUALCHE ANNO

Meglio, dunque, concentrare gli sforzi economici verso quello che è l’unico scenario possibile per ottenere da una parte una significativa riduzione delle emissioni medie (e azzerare o, quanto meno, contenere le multe), dall’altra un rientro dagli investimenti (dovuto alle economie di scala e alla condivisione della piattaforma elettrica MEB con altri Costruttori). L’addio al metano, comunque, sarà graduale. Come riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, non significa che non si potranno più acquistare modelli a metano, ma solo che non ci saranno più nuovi modelli a metano. Niente eredi per le attuali vetture TGI (Volkswagen e Seat), G-TEC (Skoda) e g-tron (Audi), che resteranno comunque in vendita fino alla fine del loro ciclo di vita esattamente come le nuovissime Audi A3 g-tron, Seat Leon TGI, Skoda Octavia G-TEC e Volkswagen Golf 8 TGI che verranno lanciate nel corso del 2020.

A rimettere maggiormente di questa scelta non sarà certo Volkswagen. I più colpiti saranno gli automobilisti, che si troveranno orfani di una delle poche soluzioni utili per abbattere drasticamente non tanto le emissioni di CO2, quanto i costi di gestione. Un’auto a metano – lo abbiamo visto in occasione della prova di Audi A3 g-tron – consente di percorrere 100 km spendendo meno della metà rispetto ad un’auto alimentata a benzina, oltre ad offrire una serie di agevolazioni fiscali come la riduzione del bollo auto per i veicoli omologati come monovalenti. Nessun’altra tecnologia di propulsione consentirà a chi percorre tanta strada di spendere così poco, se escludiamo l’elettrico con ricarica domestica. Ma chi, fino ad oggi, ha acquistato un’auto a metano, lo ha fatto per percorrere tanti chilometri al giorno, e con la ricarica domestica di un’auto elettrica gli spostamenti giornalieri restano limitati ad un raggio inferiore ai 100 km.