Test Drive

Volkswagen Passat GTE, più autonomia per la versione ibrida plug-in (Video)

Nuova Volkswagen Passat è arrivata: Berlina o Variant, Diesel, benzina o ibrida, bassa o Alltrack, insomma, ce n’è per tutti i gusti, non a cao parliamo della seconda best-seller del brand giusto sotto a Golf. Oggi non conosciamo una nuova generazione, bensì un aggiornamento dell’ottava serie che ne apporta migliorie in temi di tecnologia e sicurezza e nuovi motori.

Noi abbiamo testato la versione ibrida plug-in, la GTE, che migliora la sua autonomia in elettrico fino a 55 km in ciclo WLTP. L’abbinamento, per quanto riguarda il motore termico, è con un benzina 1.4 TSI da 156 cv, mentre, per l’elettrico, parliamo di un motore da 85 kW (equivalente a 115 cv), per una potenza complessiva di 218 cv.
Non soffermiamoci troppo sui motori, però, perché ne parleremo dopo alla guida, bensì, scopriamo le novità presenti su nuova Passat!

All’esterno,  effettivamente, non sono molti i  cambiamenti e anche le dimensioni restano invariate, con una lunghezza di 477 cm, una larghezza di 183 e un’altezza di 1516. Tra le novità ci sono i paraurti anteriori e posteriori, che sono stati ridisegnati, una calandra di dimensioni maggiorate ed i fari IQ.LIGHT, a matrice di Led. Posteriormente, invece, oltre ai proiettori, anche qui, a Led, fa capolino la scritta PASSAT in lettering cromato posta al di sopra della targa. Inediti sono anche i cerchi in lega da 17, 18 e 19 pollici.

Abbandoniamo gli esterni e spostiamoci dentro, dove ci attendono diverse migliorie. Nella plancia spicca l’Active Info Display di seconda generazione con Digital Cockpit da 10,25″ personalizzabile e con tre diversi layout per cui optare. In più è presente la terza generazione del sistema di Infotainment MIB3, vediamo cosa offre di nuovo… Innanzitutto Apple CarPlay non avrà più bisogno del collegamento tramite presa USB, perché  diventa wireless… In più, l’assistente vocale diventa “più umana” e intuitiva, rendendo possibile un dialogo più naturale con il conducente, non a caso prende il nome di Natural Voice Control. Non scordiamoci dello schermo centrale capacitivo con pinch to zoom e diagonali da 8 o, come nel nostro caso, 9.2″ e del tanto amato orologio analogico, che scompare, ma lascia spazio alla scritta PASSAT retroilluminata…

Sempre in tema tecnologia, su nuova Passat c’è la modalità Mobile Key, che consente di aprire il chiudere la vettura con il semplice ausilio dello smartphone… Oltre a Volkswagen We, che renderà possibili servizi come il We Park o il We Deliver, ovvero il pagamento immediato dei parcheggi senza contanti e la consegna, per esempio, del corriere, direttamente nella vostra Passat.

Come dicevamo, ci sono state delle migliorie rispetto alla scorsa versione, e ci riferiamo alla batteria, che offre il 31% di capacità in più, ora pari a 13 kWh. Questo consente una maggiore autonomia in elettrico in ciclo WLTP, fino a 55 km, o 70 nel NEDC, e una velocità massima di 140 km/h, sempre mantenendo la modalità 100% elettrica.

Ho citato le modalità di guida perché qui ce ne sono tre e non più cinque: Queste sono la GTE, per una guida sportiva alla massima potenza, la E-Mode, per la trazione esclusivamente elettrica (ricordo che selezionando B si avrà un maggiore recupero energetico) e la classica Hybrid, che varia automaticamente fra motore elettrico e motore 1,4 TSI da 156 cv.

Per quanto riguarda la ricarica, trattandosi di una plug-in hybrid, Passat GTE si può caricare con un caricabatterie con potenza massima di 3,6 kW in  3 ore e mezza o con la presa domestica da 2,3 kW in cinque ore. I consumi sono davvero buoni, certo, noi, sfruttandola al massimo delle prestazioni abbiamo registrato un picco di 8,2 litri per 100 km, anche se, in condizioni normali, non supera i 6.

Com’è da guidare? Devo dire che mi piace, ha un’ottima spinta, non a caso le prestazioni dichiarate ammontano a 7,6 secondi per lo 0 a 100 e a 222 km/h per la velocità massima e il merito è anche del cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti, DSG. Unica “pecca”: lo sterzo, che a mio avviso si rivela un po’ troppo morbido.

Ciò nonostante, nessun problema, anche perché su Passat è presente il nuovo IQ.DRIVE, che la innalza a un livello 2 per quanto riguarda la guida autonoma e che comprende il Travel Assist, che gestisce freno, sterzo e acceleratore da 0 a 210 km/h, ovviamente richiedendo le mani del conducente sul volante, ora capacitivo. Ora, in più, il Cruise Control è predittivo e riconosce dunque in anticipo i limiti e le carreggiate da rispettare usufruendo del GPS e dei cartelli stradali.

Tornando ai motori, è comunque presente un’ampia gamma che comprende il benzina 1.5 TSI da 150 cv sia con cambio manuale che DSG e i Diesel 1.6 TDI da 120 cv, il 2.0 TDI Evo da 150 cv, il 2.0 da  190 cv e il biTurbo, sempre 2.0, da 240 cv. Gli allestimenti, inoltre, sono due: Business ed Executive ed, anche qui, è presente la versione Alltrack.

Prezzi? Partono da €35.000 per la versione con propulsore a benzina con cambio manuale, mentre la nostra, GTE, parte da 52.350.

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