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Volkswagen: riparte la produzione di Golf e ID.3

Avrebbero dovuto ripartire lo scorso 9 aprile, invece il prolungamento del lockdown in quasi tutte le aree del mondo ha costretto i vertici del marchio Volkswagen a posticipare la data per la tanto auspicata ripartenza delle attività produttive a livello globale, fermo restando che alcuni stabilimenti, essenziali per garantire la fornitura di componenti per la produzione di veicoli in Cina, erano già ripartiti tra il 6 e il 14 aprile.

I nuovi ordini da parte della dirigenza indicano nelle ultime due settimane del mese l’arco temporale riaprire i cancelli dei principali stabilimenti produttivi del marchio, ovvero quello tedesco di Zwickau (da cui esce la nuova elettrica Volkswagen ID.3), di Wolfsburg (“casa” di Volkswagen Golf) e quello slovacco di Bratislava (che sforna la piccola Volkswagen up!, anche in variante 100% elettrica, e diversi modelli Audi).

A ripartire per prima, già da giovedì 23 aprile, era stata la produzione ID.3, con capacità ridotta e un ciclo dai tempi rallentati. Nella prima fase di avvio, la produzione è di circa 50 ID.3 al giorno, un terzo del volume prima dello scoppio della pandemia Anche lo stabilimento motori di Chemnitz ha ripreso progressivamente le attività il 23 aprile, mentre il 27 aprile è ripartita la produzione della Golf 7 Variant a Zwickau. Lo stesso
giorno, anche la Fabbrica di Vetro di Dresda ha ripreso ad assemblare la e-Golf a ritmi ridotti. Sempre il 27 aprile, a partire dalle ore 6:30, è ripartita anche la linea produttiva della nuova Volkswagen Golf nello stabilimento di Wolfsburg, inizialmente con capacità ridotta al 10-15% a 1.400 veicoli (ma l’obiettivo è arrivare al 40% già dalla prossima settimana, con 6.000 unità prodotte). Da oggi, mercoledì 29 aprile, riprenderà anche la
costruzione di Volkswagen Tiguan, Volkswagen Touran e Seat Tarraco, tutte e tre sfornate dallo stabilimento di Wolfsburg.

Il riavvio progressivo della produzione è in linea con la disponibilità attuale di componenti, severamente condizionata dalla pandemia, dalle restrizioni governative in Germania ed Europa, dallo sviluppo dei mercati di vendita e dalle modalità operative delle fabbriche. Circa il 70% dei Concessionari tedeschi ha già riaperto i propri saloni, quindi anche le consegne ai Clienti potranno riprendere.

Occorre tuttavia ricordare che in questi giorni di riapertura la Germania sta facendo i conti con un nuovo aumento dei contagi: per questo pare inevitabile una ripartenza più lenta e prudente. Come già specificato nelle scorse settimane, la produzione non riprenderà ovunque allo stesso modo, né tantomeno a pieno regime: tutto dipenderà dalla disponibilità di componenti, dai requisiti governativi tedeschi ed europei, dallo sviluppo dei mercati di vendita e dalle conseguenti modalità di funzionamento degli impianti. Massima priorità sarà invece garantita al rispetto delle misure di protezione della salute dei dipendenti, grazie all’adozione di un piano da 100 punti. Anche per questo motivo, la produzione in Germania ripartirà con ritmi di lavoro ridotti.

Le decisioni dei governi federali e statale in Germania e l’allentamento delle restrizioni in altri stati europei, hanno creato le condizioni per la graduale ripresa della produzione. La Volkswagen si è preparata intensamente per questa fase nelle ultime tre settimane. Oltre a sviluppare una gamma completa di misure per la protezione della salute dei nostri collaboratori, abbiamo anche lavorato sul ripristino delle nostre catene di approvvigionamento.

Ralf Brandstätter, Chief Operating Officer del marchio Volkswagen

Seguiranno, nella settimana del 27 aprile, le riaperture degli altri siti produttivi collocati in Germania, Portogallo, Spagna, Russia e Stati Uniti. Si dovrà invece attendere fino al mese di maggio (non è specificata quale settimana) affinché riprenda la produzione negli impianti in Sudafrica, Argentina, Brasile e Messico.