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Recensione Volkswagen e-up! 2020: ecco perché ho comprato un’auto elettrica (Video)

Se volete comprare un’auto elettrica il 2020 è sicuramente l’anno giusto. Mai come ora, infatti, i veicoli a zero emissioni hanno goduto di incentivi all’acquisto, al punto da farli risultare, in alcuni casi, addirittura  più economici rispetto alle equivalenti versioni termiche. È anche questo, ma non solo questo, che lo scorso ottobre mi ha spinto a fare il grande passo e acquistare un’auto completamente elettrica. In questo articolo vi racconto la mia personale esperienza con un’auto elettrica in particolare, la nuova Volkswagen up! elettrica, la e-up! 2020.

PREZZO AUTO ELETTRICHE E VOLKSWAGEN E-UP!

Iniziamo parlando subito di soldi perché alla fine è questo il principale ostacolo all’acquisto di auto elettriche in Italia. O almeno, ho sempre pensato fosse così. In realtà da quando mi sono messo alla ricerca di una seconda auto per la mia famiglia ho scoperto che non è così scontato che le auto elettriche costino molto di più delle rispettive versioni termiche. Innanzitutto, inizialmente la mia idea era quella di comprare una seconda auto, una citycar usata, magari a metano per abbattere i costi di esercizio, con un budget di circa 8.000 euro. Cercando su internet, a quella cifra mi sarei dovuto accontentare di una Volkswagen eco-up con minimo 5 anni di età e circa 100.000 km. Non proprio un affare, insomma. È in quel momento che è subentrata l’opzione di passare all’elettrico. All’epoca dell’ordine, avvenuto a ottobre 2019, Volkswagen proponeva la e-up 2020 appena aggiornata ad un prezzo di listino di 23.350 euro, una cifra che però poteva scendere e di molto sommando gli incentivi allo sconto del concessionario. Visto che avevo un’auto da rottamare, ho potuto sfruttare 6.000 euro di ecobonus statale (che da agosto è salito a 10.000 euro) più un ulteriore sconto di 2.450 euro della Casa madre. In totale, dunque una up elettrica nuova, con un allestimento praticamente full optional, mi è costata 14.900 euro. In realtà, vivendo in Regione Lombardia, ho potuto beneficiare del bando Rinnova Autovetture, che a fronte dell’acquisto di un’auto elettrica con rottamazione offre un contributo di 8.000 euro. Il bonifico della Regione è arrivato a inizio agosto (a circa due mesi dalla consegna), abbassando il prezzo base a soli 6.900 euro. Aggiungiamo gli optional presenti al momento dell’ordine, ovvero lo Style Pack con tetto a contrasto e i sedili specifici e il Winter Pack, con parabrezza e sedili riscaldabili, e il prezzo sale a circa 8.000 euro. Ovvero la stessa cifra che avrei pagato per una up a metano usata. In ogni caso, anche se non ci fossero stati gli 8.000 euro della Regione, l’auto l’avrei pagata meno o alla peggio la stessa cifra di una versione a metano nuova.

In realtà possedere un’auto elettrica permette di risparmiare più nei costi di gestione che nel costo d’acquisto. Calcolatrice alla mano, considerando un consumo medio di 10 kWh/100 km, ricaricando ad una colonnina pubblica senza particolari abbonamenti con la corrente a 0,40 euro/kWh ci vorrebbero circa 4 euro per 100 km, mentre optando per una colonnina fast 5 euro per 100 km. Secondo me un’auto elettrica ha il massimo senso se ricaricata nel box di casa, con un costo dell’energia di circa 0,20 euro/kWh e dunque circa 2 euro di spesa per percorrere 100 km. Senza dimenticare che è possibile spendere ancora meno se a casa avete un impianto fotovoltaico oppure se optate per le tante colonnine gratuite. Una up! a metano, considerando un consumo medio di circa 3 kg per 100 km e il metano a 1 euro al kg, richiederebbe circa 3 euro.

Guidando un’auto elettrica si risparmia in manutenzione, con un tagliando che per la e-up costa praticamente la metà (circa 100 euro) rispetto a quello della variante a metano, che tra l’altro ogni 4 anni richiede la revisione della bombola. E non dimentichiamo l’esenzione dal pagamento del bollo: in Lombardia è gratis per sempre sia per le auto elettriche sia per quelle monovalenti a metano, ma in generale a livello nazionale le elettriche sono più avvantaggiate, con l’esenzione per i primi 5 anni e poi il pagamento del 25% a partire dal sesto anno.

PIACERE DI GUIDA E PRESTAZIONI VOLKSWAGEN E-UP

Un altro fattore che mi ha convinto ad acquistare un’auto elettrica è il piacere di guida. Dimentichiamoci un attimo quanto sia piacevole ed emozionante guidare una bella auto a benzina, magari una sportivetta con un cambio manuale su una strada di montagna, e parliamo di vita reale, quella fatta di continui stop&go, limiti di velocità e stress da traffico. Tra una citycar a benzina o a metano e una citycar elettrica non c’è proprio partita: e-up, per esempio, sviluppa una potenza di 60 kW /83 CV e una coppia massima di 212 Nm, disponibile fin da subito. Questo significa poter accelerare da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi e soprattutto scattare da 0 a 50 km/h in 3,9 secondi, meno di tante auto sportive. Il tutto con un’erogazione fluida e lineare e con un silenzio assoluto, interrotto solo sotto i 30 km/h dall’e-sound, il suono artificiale che avvisa gli utenti della strada dell’arrivo della vettura. Un sound che personalmente non mi piace perché ricorda quello di un motore a benzina 3 cilindri (lo trovate nel video al minuto 05:05 del video), ma che reputo davvero indispensabile perché, quando lo disattiverete dal menu impostazioni nella strumentazione, nessuno vi sentirà arrivare.

Per quanto riguarda la dinamica di guida, anche qui il confronto con una up termica è inevitabile. Lo sterzo resta abbastanza leggero, con una buona precisione, anche se il volante ha una corona fin troppo grande in rapporto alle dimensioni dell’abitacolo. Le sospensioni sono più rigide, ma complici i cerchi da 15 pollici con spalla importante, l’assorbimento delle asperità stradali è di ottimo livello, specie considerando la concorrenza. Grazie al baricentro più basso per via della collocazione nel pianale del pacco batterie, il rollio in curva è ridotto e l’auto si dimostra piuttosto agile. Il risvolto della medaglia si ha nel peso della vettura, che con i 248 kg dell’accumulatore raggiunge i 1.230 kg in ordine di marcia: una massa che si avverte nelle frenate e nelle curve più strette ma alla quale ci si abitua ben presto.

EMISSIONI E INQUINAMENTO ACUSTICO

Il fatto che la vettura sia completamente silenziosa e a zero emissioni locali è sicuramente un altro valore aggiunto da non sottovalutare e ve ne accorgerete in particolar modo quando parcheggerete l’auto in un garage al coperto. Ovviamente si può discutere per ore sulle emissioni totali nel ciclo di vita, che contando lo smaltimento delle batterie e l’energia proveniente da fonti non rinnovabili porta il totale delle emissioni ad un valore superiore a zero. Ma in ogni caso le emissioni allo scarico sono pari a zero e se tutti viaggiassero in elettrico l’aria delle nostre città sarebbe più pulita e ne gioverebbero tutti.

RICARICA VOLKSWAGEN E-UP

Abbiamo detto che le condizioni ideali per possedere un’auto elettrica sono la possibilità di ricaricarla da casa. Ma se io voglio fare un lungo viaggio devo necessariamente affidarmi alle colonnine. Premessa: Volkswagen e-up è una citycar, con tutti i compromessi del caso in termini di insonorizzazione e comfort alle alte velocità, dunque è sconsigliato, come tutte le citycar, utilizzarla per i lunghi viaggi in autostrada. Eppure, con il raddoppio della capacità della batteria rispetto al modello precedente, da 18,7 a 36,8 kWh lordi, sfruttando la ricarica rapida è comunque possibile avventurarsi per una gita fuoriporta, specialmente se ci si avvale di sistemi “smart” come A Better Route Planner o Power Cruise Control che calcolano le soste necessarie per la ricarica in base a fattori come consumo del veicolo e pendenza.

La ricarica rapida in corrente continua è di serie e supporta una potenza massima di 40 kW, per una ricarica da 0 a 80% in 1 ora. La curva di ricarica di Volkswagen e-up 2020 è lineare fino al 40% con 35 kW di potenza, per poi scendere costantemente a circa 15 kW all’80%. La versione 2020 raddoppia la potenza assorbita dal caricatore interno in corrente alternata, con un massimo di 7,2 kW. Ricaricando presso una delle tante colonnine pubbliche in AC ci vogliono circa 4 ore e mezza.

VOLKSWAGEN E-UP 2020: CONSUMI REALI E AUTONOMIA

Grazie alla carrozzeria aerodinamica, con Cx pari a 0,31, e alla relativa leggerezza, Volkswagen e-up si è rivelata molto efficiente nella guida reale, con un consumo medio a lungo termine che si è attestato sui 10 kWh/100 km. Questo significa poter percorrere oltre 320 km con una ricarica, ben oltre i 260 km dichiarati nel ciclo WLTP. Viaggiando in città i consumi si abbassano ulteriormente, con una media di 8,6 kWh/100 km che permette di percorrere circa 370 km. In autostrada a 130 km/h i consumi salgono a 16/17 kWh/100 km con 200 km di autonomia reale, mentre a 90 km/h costanti si scende a 12/13 kWh/100 km, ovvero circa 250 km di autonomia. Va segnalato che con il climatizzatore acceso (e, credo, anche con il riscaldamento, anche se non l’ho potuto ancora verificare), l’autonomia stimata sul computer di bordo scende di circa 30-50 km.

All’efficienza complessiva concorre anche il piede di chi guida e la sua esperienza nell’utilizzare l’efficace sistema di frenata rigenerativa a disposizione. Ci sono infatti ben 5 livelli di rigenerazione – D, D1, D2, D3 e B –  impostabili tramite la leva del cambio: spostandola a sinistra si aumenta fino al livello D3, mentre spostandola in basso si accede alla modalità B, che avvicina la up alla guida ad un solo pedale. Rilasciando l’acceleratore nelle modalità D3 e B, infatti, si accendono gli stop e la vettura arriva ad arrestarsi completamente, con una potenza di rigenerazione di 40 kW a 100 km/h. Se invece si mantiene la modalità classica D, al rilascio dell’acceleratore la vettura scorre come una normale vettura con cambio automatico, con una rigenerazione minima. Il passaggio da freno motore elettrico a freno meccanico avviene in modo impercettibile e il pedale del freno rimane sempre molto preciso da dosare.

Tre le modalità di guida: standard, con potenza massima di 60 kW / 83 CV, 212 Nm di coppia e velocità massima 130 km/h, Eco, con potenza ridotta a 50 kW / 68 CV, 167 Nm di coppia e velocità di 115 km/h e Eco+, con potenza a 40 kW / 54 CV, 133 Nm di coppia e 90 km/h di velocità massima. Non si registrano grandi differenze in termini di consumi tra una modalità e l’altra: in ogni caso, la Eco+ risulta utile quando si ha poca autonomia perché spegne anche il climatizzatore, lasciando attiva solo la ventola.

DESIGN

A livello estetico Volkswagen e-up 2020 non sembra avere quasi 10 anni sulle spalle. Del resto, il family feeling con la gamma Volkswagen, compresa la più recente elettrica ID.3, è molto forte, basta guardare le linee molto precise, le proporzioni corrette, i fari a goccia e la calandra sottile che sottende il nuovo logo del marchio.

Anche i cerchi in lega con inserti aerodinamici, oltre alla carrozzeria bi-colore e ai dettagli blu specifici per quest versione elettrica, hanno un impatto notevole. Peccato solo per i fari alogeni, che mal si combinano con la luce azzurra delle luci diurne a LED con forma a C.

INTERNI

È invece dentro che si sconta più che l’anzianità, la semplicità del progetto. Le plastiche sono tutte rigide ma molto ben assemblate, mentre i tessuti robusti e fatti per durare nel tempo. La strumentazione è analogica, con i flussi di energia al posto del contagiri e un piccolo display monocromatico nella parte bassa in cui sono presenti tutte le informazioni rilevanti per la marcia elettrica, tra cui i livelli di guida e di recupero selezionati, i valori di consumo, l’autonomia residua e i processi di carica attivi. Manca un indicatore per visualizzare la percentuale di carica, sostituito da una lancetta derivata da quella delle versioni termiche.

La console centrale include i comandi del climatizzatore automatico monozona (che funziona bene), il Lane Assist attivo (anch’esso tarato molto bene, anche se senza centramento di corsia), i pulsanti per attivare i sedili riscaldati e il parabrezza riscaldato, questi ultimi parte del Winter Pack, consigliato specialmente su questa auto elettrica per ridurre l’utilizzo del riscaldamento in inverno. Presente il Cruise Control, non adattivo, mentre sparisce il Front Assist, la frenata automatica d’emergenza in città che era invece presente sul modello precedente. La dotazione di serie prevede, infine, una telecamera posteriore le cui immagini vengono trasmesse nel piccolo display multimediale, un accessorio non comune nel segmento delle citycar: nonostante la bassa risoluzione, la luminosità è buona anche di notte e non mancano né le guide virtuali né i sensori di parcheggio (solo posteriori).

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

Le dimensioni di Volkswagen e-up 2020: 3.600 mm di lunghezza x 1.645 mm di larghezza x 1.507 mm di altezza x 2.417mm di passo. Il bagagliaio della nuova Volkswagen e-up 2020 è di 251 litri, un ottimo valore per una segmento A. La volumetria, ben gestibile grazie alla profondità del vano, può salire a 959 litri abbattendo lo schienale posteriore frazionato 50:50. Presente un comodo vano in cui riporre i cavi di ricarica, mentre il piano di carico ad altezza regolabile è un optional incluso nello Storage Pack.

Volkswagen e-up! è spaziosa all’interno, considerando le dimensioni esterne: un adulto di corporatura robusta come chi scrive (195 cm di altezza per 100 kg) riesce a entrare e uscire agevolmente dall’abitacolo, con un buon comfort a patto che non si guidi per più di un paio d’ore senza soste. A mancare è la presenza di un rivestimento morbido sui braccioli integrati nei pannelli porta anteriori, mentre per quanto riguarda il posto guida la regolazione in altezza del volante e le regolazioni in altezza e lunghezza del sedile sono più che sufficienti per trovare la giusta posizione di guida. Se guida una persona alta 195 cm, i due sedili posteriori sono adatti solamente per due bambini o due adulti di bassa statura. Anacronistici i vetri posteriori con apertura a compasso, mentre quelli anteriori sono elettrici ma senza automatismo per la salita e la discesa con un tocco.

INFOTAINMENT E APP

Il sistema di infotainment maps+more è molto semplice e si compone di una radio con bluetooth, DAB+ e un piccolo display a colori comandabile tramite dei pulsanti fisici. Un sistema intelligente perché può essere espanso scaricando l’omonima app iOS o Android per smartphone: agganciando il proprio telefono al supporto integrato, con anche la possibilità di ricarica tramite USB, è possibile ampliare le funzionalità del sistema multimediale gestendo il tutto direttamente dal display touch del proprio telefono.

La grafica è molto curata e riprende quella dei sistemi di Golf e ID.3 (di cui trovate qui il nostro focus sull’infotainment), con home page personalizzabile tramite widget, navigatore con accesso alle colonnine, riproduttore multimediale e sezione dedicata al computer di bordo. Ci sono poi il think blue trainer per una guida più virtuosa e il timer per programmare l’orario e la potenza massima della ricarica. Questa funzione, insieme ai dati relativi all’autonomia residua e alla posizione del veicolo, sono accessibili anche da remoto tramite l’app We Connect. La vettura è infatti dotata di una SIM dati integrata, gratuita per tre anni, che permette di gestire da remoto la preclimatizzazione e la ricarica. Manca, anche qui, il livello di carica in percentuale.

Infine, con un rapporto potenza/tara di 49,3 kW/t, Volkswagen e-up! 2020 è guidabile anche dai neopatentati.

CONFIGURATORE VOLKSWAGEN E-UP ELETTRICA 2020

VOLKSWAGEN E-UP! 2020: VIDEO RECENSIONE

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Foto di @franciacortasupercars