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Volvo V90 e S90 2020: con il restyling arriva il mild hybrid

Con il tradizionale restyling di metà carriera, Volvo Cars aggiorna i contenuti delle ammiraglie della serie 90 introducendo alcune migliorie estetiche, nuove dotazioni e inedite motorizzazioni mild hybrid. Dopo l’aggiornamento del SUV Volvo XC90 datato fine 2019, anche la berlina Volvo S90 e la station wagon Volvo V90 (compresa la variante Cross Country) si aggiornano con il model year 2020.

DESIGN: MODIFICHE DI DETTAGLIO

Il restyling estetico è minimo e interessa i gruppi ottici posteriori, ora dotati di una nuova firma luminosa, tecnologia full LED e indicatori di direzione dinamici sequenziali. Piccole novità per i paraurti anteriori, dove debuttano inediti fendinebbia, uno spoiler ridisegnato e un fascione inferiore più basso. La gamma colori si amplia con nuove tonalità, mentre arrivano nuovi disegni per i cerchi in lega.

Internamente le novità si limitano all’impianto Bowers & Wilkins potenziato (con sistema di cancellazione del rumore, disponibile su tutta la serie 90 e 60), all’unità Advanced Air Cleaner con sensore di particelle di particolato PM 2.5 e alle nuove doppie prese di ricarica USB-C nella sezione posteriore che sostituiscono i punti a 12 Volt. A livello di finitura, debutta per la prima volta sulla serie 90 e 60 il tessuto misto lana già visto su XC90, mentre sulle versioni top di gamma arriva una variante dei rivestimenti “leather-free”.

MILD HYBRID SU TUTTA LA GAMMA

Proposti per la prima volta sui modelli SUV XC90 e XC60 lo scorso anno, i propulsori mild hybrid sono ora disponibili anche su tutte le altre vetture della Serie 90 e 60, oltre che sul SUV compatto XC40. Questa soluzione, che aggiunge ai motori a benzina 4 cilindri 2 litri un piccolo motore elettrico alimentato da una batteria a 48 V, promette di abbattere fino al 15% le emissioni di CO2 e i consumi di carburante nella guida reale. Questo grazie anche al recupero dell’energia cinetica, realizzato tramite il l’impianto frenante brake-by-wire.